Mondiali di tuffi 2022 – primato alla Cina

Mondiali di tuffi 2022 – primato alla Cina
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Sono iniziati il 26 giugno i mondiali di tuffi, quest’anno ospitati alla Duna Aréna di Budapest. Ci sono state 13 gare totali, di cui 5 maschili, 5 femminili e 3 miste.  

Tra un volteggio e l’altro, le gare di tuffi hanno un fascino magnetico che è in grado di tenere incollati allo schermo anche coloro che si giudicano poco – o per nulla – sportivi. 

Vediamo come sono andate queste intense giornate. 

Domenica 26 giugno – eliminatorie e finali di trampolino 3m sincro maschile 

16 erano le coppie in gara, di cui 12 ammesse in finale. A rappresentare l’Italia ci sono Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci.  

Il primo e il secondo tuffo sono gli obbligatori coefficiente 2.0. Spiccano subito la Germania, la Francia, la Gran Bretagna e, ovviamente, la Cina, che con Cao Yuan e Wang Zongyuan ottiene da subito il punteggio più alto.  

Anche l’Italia ha visto un ottimo inizio, riuscendo a stare al passo con Germania e Gran Bretagna: primo posto provvisorio a parimerito. 

Disastroso, invece, l’inizio per gli Stati Uniti, che hanno ottenuto solamente un 34.80. I due atleti Tyler Downs e Quentin Henninger sono i più giovani in gara, di rispettivamente 18 e 19 anni; una coppia improvvisata un po’ all’ultimo, che ha visto Greg Duncan sostituito da Henninger. I loro tuffi non sono sincronizzati e gli errori sono parecchio visibili; si classificano infatti penultimi.  

Kuwait, USA, Georgia e Repubblica Dominicana sono i quattro Paesi eliminati. L’Italia, invece, accede alla finale, dove si migliora rispetto al mattino. La coppia è perfetta a livello individuale ma manca la sincronia durante la rotazione del triplo e mezzo avanti carpiato. Scendono al sesto posto anche a causa della scarsa precisione durante l’ingresso in acqua. 

Il bronzo va alla Germania con la coppia Timo Barthel e Lars Rudiger; l’argento alla Gran Bretagna con Anthony Harding e Jack Laugher; l’oro, infine, va ovviamente alla Cina con Cao Yan e Zangyuan Wang. 

Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci; immagine tratta da federnuoto.it
Domenica 26 giugno – i preliminari e le semifinali della piattaforma 10m femminile 

Le atlete in gara sono 33, di cui solo 16 andranno in semifinale. L’Italia è rappresentata da Sarah Jodoin Di Maria e Maia Biginelli.  

L’inizio è deludente, con la Biginelli che riceve e mantiene, nel corso della gara, i punteggi più bassi. Riesce a risalire un po’ verso la fine, giungendo al 23esimo posto, ma non è abbastanza per essere ammessa in semifinale. Meglio per la Di Maria, invece, che però vive una gara sofferta, continuamente a un passo dall’eliminazione. Tuttavia, riesce a passare in semifinale arrivando 15esima. La Cina si conferma la migliore con Quan e Chen, che dominano con punteggi altissimi. La seconda, in particolare, mantiene la vetta rispetto alla prima.  

Alle semifinali vediamo Giappone, Germania, Cina e Ucraina ai primi posti; quest’ultima, con Lyskun, arriva ad essere temporaneamente prima. Nonostante Quan si riscatti nel corso della gara, Chen rimane comunque in testa. La Cina ottiene così, a fine gara, primo e secondo posto in qualifica, seguita dal Canada. L’Italia passa in finale posizionandosi al nono posto con la Di Maria. 

Yuxi Chen; immagine tratta da ansa.it
Lunedì 27 giugno – semifinale del trampolino 3m maschile 

Sono 55 i tuffatori che gareggiano ai preliminari, di cui 18 passano in semifinale, alle quali però l’azzurro Giovanni Tocci non si qualifica, arrivando 36esimo. C’è invece Lorenzo Marsaglia. Saranno poi i primi 12 ad accedere alla finale. 

Alla fine della prima rotazione di tuffi della semifinale, i cinesi Wang e Cao sono in testa, seguiti dal britannico Jack Laugher. Marsaglia è ottavo, ma poi perde qualche posizione, arrivando al 16esimo posto a metà gara. Il cinese Wang resta sempre al comando. Per risalire la classifica, Marsiglia deve realizzare due ultimi ottimi tuffi, che riesce a ottenere: nel triplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato ottiene 71.40 punti, mentre nell’ultimo quadruplo e mezzo avanti raggruppato ottiene 66.50. Tuttavia, resta fuori dalla finale classificandosi 14esimo. 

Cao non ottiene i punteggi alti che ci aspettavamo, lasciando il connazionale Wang in testa. Terzo è il britannico Laugher. 

Lunedì 27 giugno – Finale piattaforma 10 m femminile 

12 le finaliste in gara, ognuna di loro eseguirà 5 tuffi. A gareggiare per l’Italia c’è Sarah Jodoin Di Maria, che inizia per quarta dal momento che l’ordine di uscita è stabilito dalla classifica invertita, in cui l’atleta azzurra è in nona posizione su 12.  

Sin dalla fine della prima rotazione, come previsto, la Cina è in testa con entrambe le atlete in gara; Quan e Chen, provvisoriamente al primo e secondo posto, si alternano rispettivamente in queste due posizioni per l’intera durata della gara. Al terzo posto vediamo la brasiliana Oliveira, mentre Sarah è al settimo. La tedesca Christina Wassen, dopo il suo turno, alza il braccio chiedendo di ripetere il tuffo, poiché lamenta di aver sentito un disturbo prima della partenza, ma il giudice respinge la richiesta. La brasiliana Oliveira, invece, continua a lottare per il terzo posto insieme alla malaysiana Pamg. 

Sarah Jodoin Di Maria: immagine tratta da azzurridigloria.com

Anche McKay, che gareggia per il Canada, ottiene ottimi punteggi, arrivando a lottare per il podio. Con il suo doppio e mezzo indietro carpiato di coefficiente 2,9, Sarah Jodoin ottiene 56.55 punti, sorpassando così l’americana Wright. Contro quest’ultima si sono mosse alcune critiche nel corso della gara dal momento in cui, per realizzare la partenza in verticale, si è ripetutamente posizionata storta rispetto alla piattaforma; a causa di questo comportamento i giudici potrebbero prendere provvedimenti nonostante l’esecuzione del tuffo sia poi precisa. Potrebbe essere penalizzata anche perché spesso si mantiene troppo vicina alla piattaforma durante la caduta, mettendosi a rischio.   

Nel frattempo, la brasiliana Oliveira ottiene un punteggio troppo basso per raggiungere il podio, classificandosi infine quarta e lasciando il bronzo alla malesiana Pamg. Chen rimane in testa, e si aggiudica l’oro con 417.25, anche se l’ultimo tuffo è leggermente scodato; con soli 30 centesimi di differenza, Quan ottiene l’argento. Jodoin Di Maria arriva settima, ottenendo il miglior risultato italiano di sempre in una finale femminile dalla piattaforma. 

Martedì 28 giugno – eliminatorie e finale piattaforma 10m sincro maschile  

14 coppie in gara di cui due dovranno essere eliminate. Il coefficiente, al solito, è fisso a 2.0 per i primi due turni. L’Italia partecipa con Andres Sargent Larsen, di origini danesi, ed Eduard Timbretti Gugiu, nato a Cuneo da genitori romeni; l’atleta ha dovuto aspettare i 18 anni e il conseguente arrivo della cittadinanza italiana per poter gareggiare con l’Italia.  

Andres Sargent Larsen ed Eduard Timbretti Gugiu; immagine tratta da oasport.it

I due iniziano con ottimo sincronismo e qualità individuale, per un punteggio di 49.20. I giovanissimi Kirill Boliukh e Oleksij Sereda, di 14 e 16 anni, eseguono un ottimo tuffo ordinario indietro carpiato, ma rimangono comunque dietro all’Italia. L’ingresso è povero per gli statunitensi, nonostante la semplicità del tuffo; sembra si siano presentati ai mondiali con una squadra raccogliticcia; per tutta la gara eseguiranno tuffi senza sincronismo e con ingressi sporchi. La Cina, al solito, è prima sin da subito grazie a Lian Junjie e Yang Hao, con dietro Ucraina e Malesia, la quale però è destinata a perdere parecchi punti e ad accedere alla finale per ultima. 

Alla fine degli obbligatori l’Italia è quinta, ma perde piede nel corso della gara, arrivando ad essere ottava per poi recuperare e classificarsi sesta. Infine, la coppia cinese è prima, seguita da Ucraina, Gran Bretagna e Canada. Uzbekistan e Nuova Zelanda le due coppie eliminate. 

In finale gli italiani iniziano bene: con 51 punti sono secondi dopo la Cina nella prima rotazione, quarti dopo la seconda. La giovanissima coppia Ucraina riesce a tenere un ottimo ritmo, stando al passo della Gran Bretagna. Perde un po’ verso la fine, uscendo dal podio e arrivando quarta per una decina di punti in meno rispetto al Canada, che si aggiudica il bronzo. Anche l’Italia scende di punteggio, arrivando decima. Medaglia d’argento per la Gran Bretagna e di nuovo oro per la Cina

Martedì 28 giugno – finale trampolino 3m maschile 

Non ci sono italiani in gara, Marsaglia non è stato ammesso per due sole posizioni. In ogni caso, la Cina si aggiudica l’ennesimo oro con Wang Zongyuan, l’argento con Cao Yuan, mentre il bronzo va alla Gran Bretagna con Jack Laugher. 

Wang Zongyuan; immagine tratta da oasport.it
Mercoledì 29 giugno – eliminatorie trampolino 1m femminile 

Sono 46 le atlete che partecipano alla gara, suddivise in due turni da 23 ciascuna, per cui si prospetta una lunga gara; solo 12 di loro saranno ammesse in finale.  

A rappresentare l’Italia troviamo Elena Bertocchi e Chiara Pellacani. La prima aveva già vinto un bronzo ai mondiali di Budapest del 2017. Per la seconda, invece, sarà una giornata intensa: parteciperà anche alla gara di sincro misto dai 3 metri, in coppia con Matteo Santoro, con il quale ha precedentemente vinto gli europei. 

La gara si rivela una vera sfida per le italiane, che devono cercare di ottenere punteggi parecchio alti tenendo conto che ci sarà un secondo turno di atlete a gareggiare dopo di loro, che potrebbero farle scendere dai primi 12 posti.  

Durante il corso della gara la Bertocchi fatica a restare a galla, arrivando settima alla fine del turno del primo gruppo. La Pellacani invece riesce ad ottenere buoni risultati, posizionandosi per quarta alla fine del turno. Dal momento che in gara c’è solo una cinese, Li Yajie, le possibilità di ottenere un argento o un bronzo sono alte. 

Durante il turno del secondo gruppo sono numerose le atlete che mantengono un livello molto alto. Infatti, la situazione diventa rischiosa per la Bertocchi, che se verrà superata da più di 5 tuffatrici sarà esclusa dalla finale. Infine, infatti resta fuori per mezzo punto, arrivando tredicesima, superata dalla svedese Gullstrand (246.05 contro 246.10). 

Chiara Pellacani, invece è settima: è ammessa in finale. 

Chiara Pellacani durante la competizione di tuffi; immagine tratta da ansa.it
Mercoledì 29 giugno – team event 3m sincro misti  

L’Italia non gareggia alla finale del team event. Non sorprende l’ennesimo oro della Cina, che segna un importante traguardo per il Paese: è la 100esima medaglia guadagnata ai mondiali nei tuffi. Argento alla Francia, bronzo alla Gran Bretagna. 

Mercoledì 29 giugno – finale trampolino 1m femminile 

Questa è una gara importante per la Pellacani, che potrebbe giocarsi il secondo o il terzo posto. Ottiene un buon primo punteggio, di 51.75. Ovviamente il primo posto va subito a Li, che viene poi superata dalla Vallée, la quale arriva a sperare nella vittoria; Li però sarà in grado di rimontare, per cui la supererà tornando ad essere in testa.  

La Pellacani, invece, migliora rispetto alle eliminatorie, arrivando ad essere seconda. Purtroppo però l’ultimo tuffo è buono ma non eccellente: viene superata dalla statunitense Bacon che vince l’argento, e dalla canadese Vallée che vince il bronzo. Chiara esce dal podio per poco più di 5 punti, qualificandosi quarta. Oro per la Cina, con un distacco di quasi 25 punti. 

Mercoledì 29 giugno – finale trampolino 3m misto 

Rivediamo l’italiana Chiara Pellacani (classe 2002), in gara con Matteo Santoro (classe 2006), e anche la statunitense Grace Reid, qualificatasi sesta nella finale del trampolino 1 metro. C’è anche il brasiliano Rafael Fogaça, che ha gareggiato al team event, dove è arrivato sesto in coppia con Oliveira. 

Partono gli italiani con un ordinario indietro carpiato, ottenendo 46.80. La Corea supera di pochi centesimi l’Italia, mentre i cinesi Lin e Zhu, da subito perfetti, ottengono 54.60 punti. La classifica dopo il primo giro di tuffi è Cina, Corea e Italia, ma già al giro successivo gli azzurri scendono dal podio, per poi contendersi le prime posizioni con Germania, Gran Bretagna e Messico. 

Verso fine gara l’atmosfera si fa più intensa, poiché l’Italia riesce ad ottenere alti punteggi che gli avversari non riescono a raggiungere. Tolto l’oro, che chiaramente va alla Cina, le speranze di rimanere nel podio sono sempre più alte. Infatti, infine, né Messico né Germania riescono a superare la Pellacani e Santoro. 

Neanche la Gran Bretagna supera l’Italia, piazzandosi terza e vincendo il bronzo. Questo può voler dire una cosa sola: è argento per l’Italia! 

La vittoria di Chiara Pellacani e Matteo Santoro; immagine tratta da sportmediaset.mediaset.it
Giovedì 30 giugno – eliminatoria e finale piattaforma 10 m sincro femminile  

Alla gara non partecipa l’Italia. Vediamo comunque i risultati: oro alla Cina con Chen Yuxi e Quan Hongchan, argento agli Stati Uniti con Delaney Schnell e Katrina Young, bronzo alla Malesia con Pandelela Rinong e Nur Dhabitah Sabri. 

Giovedì 30 giugno – eliminatoria e finale trampolino 1 m maschile 

Si sono svolte in mattinata le eliminatorie del trampolino da 1 metro maschile, nelle quali l’italiano Giovanni Tocci si è qualificato per primo, per cui le aspettative per la finale sono molto alte. 

Sin sa subito si distinguono Jack Laugher (Gran Bretagna), Jules Bouyer (Francia), e Wang Zongyuan (Cina). C’è un altro cinese in gara, Zheng Jiuyuan, che però riscontrerà qualche difficoltà durante la gara, sbagliando in particolare un tuffo con il quale otterrà solamente 37.95, non conquistando il podio e classificandosi ottavo. 

Purtroppo Tocci sembra essere stanco e inizia a perdere posizione man mano, nonostante avesse iniziato la finale con un buon punteggio. Compromette la gara ottenendo solo 31.50 con un doppio e mezzo indietro carpiato. Scende ancora di molte posizioni e così svaniscono le speranze, inizialmente ben riposte, di una medaglia. 

La gara, invece, va migliorando ulteriormente per il cinese Wang, il quale arriva addirittura ad un punteggio di 90.10 con il doppio e mezzo ritornato carpiato di coefficiente 3.4: praticamente perfetto. Ovviamente, l’oro va a lui. 

L’argento spetta, meritatissimo, al britannico Jack Laugher, mentre il bronzo se lo aggiudica l’australiano Li Shixin. 

Venerdì 1 luglio – eliminatoria e semifinale trampolino 3m femminile 

Il via ai preliminari dei 3 metri dal trampolino femminile. 38 atlete di cui 18 accederanno in finale. Per l’Italia gareggia Chiara Pellacani; Elena Bertocchi, invece, è costretta a dare forfait dal momento che accusa alcuni problemi alla schiena e preferisce riservare le sue energie per la gara di sincro da 3 metri del 3 luglio. 

Elena Bertocchi; immagine tratta da oasport.it

Per quanto riguarda la Cina, invece, sono state pensionate le due atlete precedenti che hanno dominato negli ultimi anni, per lasciare ora spazio a Chen Yiwen e Chang Yani

Sarah Bacon (USA) è un’atleta da tenere particolarmente d’occhio poiché ha già vinto una medaglia d’argento dal metro nel 2019.  

Il primo tuffo di Chiara Pellacani, coefficiente 3, è buono ma con qualche sbavatura. Dopo la terza rotazione è decima. Sin da subito dominano le due cinesi Chen e Chang, seguite da Sarah Bacon. 

Fa dai brutti errori l’italiana, accedendo per poco alle semifinali, al quindicesimo posto. 

In semifinale non vede un buon inizio, prendendo soltanto 45 punti, ma nel corso della gara recupera grazie ad alcuni ottimi tuffi e agli errori delle avversarie che la precedevano: la coreana Kim Su-ji, la svedese Nilsson Garip e la messicana Arantxa Chávez. Ottiene così ha un vantaggio enorme, di 30 punti, sulla Reid (Gran Bretagna), sulla Gullstrand (Svezia) e su Maha Eissa (Egitto).  

In questo modo riesce a chiudere le semifinali posizionandosi al terzo posto, dopo Chen e Chang, seguita dalla canadese Vallée e dalla tedesca Hentschel. 

Venerdì 1 luglio – finale piattaforma 10m sincro misti 

9 Paesi parteciperanno alla gara, con Sarah Jodoin Di Maria e Eduard Cristian Timbretti Gugiu per l’Italia; una coppia nuova che proverà a raccogliere il testimone dalla coppia che rappresentava l‘Italia nei primi 3 mondiali in cui sono stati inseriti i tuffi sincronizzati misti.  

La coppia francese, formata da Hunt e Gillet, inizia male, realizzando solo 37.20 punti. Lui, di età piuttosto avanzata, è il più forte tuffatore dalle grandi altezze: ha ottenuto due ori e un argento mondiali nella sua carriera per l’Inghilterra. Nel 2019 ha poi avuto la cittadinanza francese. La coppia finirà la gara posizionandosi al penultimo posto, subito sopra l’Australia. 

La Di Maria e Timbretti fanno una buona gara, posizionandosi infine a metà classifica, al quinto posto, sotto la Germania. Primo posto alla Cina, con un distacco di quasi 25 punti dall’Ucraina, che arriva al secondo posto. Al terzo si qualificano gli Stati Uniti, per 1.11 punti in meno. 

Duan Yu a sinistra e Ren Qian a destra; immagine tratta da insidethegames.biz
Sabato 2 luglio – eliminatorie e semifinale piattaforma 10m maschile 

Sono 39 i tuffatori che eseguiranno sei tuffi a testa; 18 che accederanno alla semifinale. Per gli azzurri in gara ci sono Eduard Timbretti Gugiu ed Andreas Sargent Larsen.

Spiccano i britannici Noah Williams e Matthew Lee. Anche il giapponese Tamai si fa notare, arrivando a posizionarsi secondo, separando i due cinesi. Yang si piazza subito in testa con 81.60, superato poi dal connazionale Jian Yang, con 86.70.  

Eduard Timbretti, invece, inizia in modo piuttosto incerto sporcando l’ingresso in acqua e ottenendo solo 48.00 punti nel triplo e mezzo ritornato raggruppato; continuerà ad avere difficoltà per il resto della gara, ricevendo punteggi piuttosto bassi e non arrivando a qualificarsi in semifinale. Andreas Sargent Larsen inizia un po’ meglio, con 54.00 punti nel triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato. Nel corso della gara avrà diverse opportunità per recuperare qualche punto in più e salire di posizione. Alla fine è 16esimo, ed è perciò ammesso in semifinale.

Jian Yang realizza un ultimo tuffo spettacolare, per un totale di 98.40 punti. Arriva primo, davanti al connazionale Yang Hao e al giapponese Rikuto Tamai

In semifinale Larsen parte mediamente bene con un tuffo di coefficiente 3.3, ma con entrata abbondante. Il canadese Zsombor-Murray spicca con il suo quadruplo e mezzo avanti raggruppato di coefficiente 3.7, ottenendo 96.20 e arrivando ad essere primo. Altrettanto stupefacente è Yang Hao, che però non riesce a superare il canadese. Purtroppo però, Zsombor-Murray perderà punti sbagliando il tuffo successivo, e così viene superato da Yang Hao, da Yang Jian e da Sereda.  

Nel corso della gara Larsen peggiora fino ad arrivare ultimo. Si classificano primi i due cinesi Yang Hao e Yang Jian, seguiti dal giapponese Rikuto Tamai. Anche i due britannici sono ammessi in finale, in settima e nona posizione. 

Sabato 2 luglio – finale trampolino 3m femminile 

La finale di trampolino 3 metri femminile si apre con prospettive interessanti per Chiara Pellacani, che vi era stata ammessa per terza subito dopo le due cinesi. 

Inizia la statunitense Bacon con un ottimo punteggio, superata poi dalla giapponese Mikami, semifinalista olimpica. La cinese Chen è in vantaggio rispetto alla connazionale Chang, che delude rispetto alle aspettative.

La tedesca Hentschel e la svedese Nilsson Garip rinunciano a ogni possibilità di medaglia, classificandosi rispettivamente ultima e penultima. Al contrario, la tedesca Punzel continua ad ottenere ottimi voti, mantenendosi sempre tra le prime posizioni, insieme a Chen Yiwen, Chang Yani, Sarah Bacon, Mia Vallée e la Pellacani. 

Mia Vallée; immagine tratta da cbc.ca

Quest’ultima, però, rinuncia alle medaglie a causa di un’entrata sporca nel doppio salto mortale e mezzo rovesciato carpiato. Situazione simile per la giapponese Mikami, che ottiene ottimi risultati per tutto il corso della gara mantenendo la seconda posizione, ma poi dovrà rinunciare alla medaglia a causa di un clamoroso errore con cui otterrà un punteggio di soli 20.40 punti.  

Vallée, invece, con gli ottimi punteggi che ottiene, ruba l’argento alla Cina e si guadagna la medaglia. L’oro va a Chen e il bronzo a Chang. Punzel e Bacon, che hanno condotto un’ottima gara, si piazzano rispettivamente quarta e quinta. 

Domenica 3 luglio 

Non ci sono italiani in gara nelle competizioni di domenica. Avrebbero dovuto gareggiare nel sincro del trampolino da 3 metri Elena Bertocchi e Chiara Pellacani, ma purtroppo la Bertocchi si vede costretta a rinunciare; la pausa che si è presa agli individuali dai 3 metri dando forfait non è bastata per riprendersi dagli acuti problemi alla schiena che sta riscontrando. 

I risultati della gara sono: oro alla Cina con Chang Yani e Chen Yiwen, argento al Giappone con Rin Kaneto e Sayaka Mikami, bronzo all’Australia con Maddison Keeney e Anabelle Smith. 

Neanche in finale della piattaforma dai 10 metri maschile ci saranno italiani in gara, poiché in semifinale Larsen si è piazzato ultimo. 

I risultati sono: oro alla Cina con Yang Jian, argento al Giappone con Rikuto Tamai, bronzo alla Cina con Yang Hao. 

Si concludono qui i mondiali di tuffi 2022. 

a cura di
Gaia Barbiero

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