A te che conosci l’azzurro del cielo: la commovente opera di Tatsuyuki Nagai

A te che conosci l’azzurro del cielo: la commovente opera di Tatsuyuki Nagai
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A te che conosci l’azzurro del cielo ( Her Blue Sky) è solo una delle splendide opere diretta da Tatsuyuki Nagai e sceneggiata da Mari Okada. Tra le più conosciute e apprezzate c’è la celebre Ano Hana, trasposizione di un manga di Mitsu Izumi, uscita in Italia nel 2012 e andata in onda su Rai4.

L’opera di cui parliamo in questo articolo invece, è una commedia sentimentale che parla di amore e amicizia, ma presenta anche un tocco di soprannaturale. Il tutto accompagnato da una colonna sonora di ottima qualità (tra le canzoni più belle si segnala Gandhara dei Godiego).

Il film è uscito in Italia nel maggio 2020 e potete gustarvelo sulla piattaforma Netflix.

Aoi è una ragazzina introversa ma davvero tosta, che ama suonare il basso e sogna di formare una band tutta sua. La ragazzina vive in un paese di campagna chiamato Chichibu assieme a sua sorella Akane. I loro genitori sono morti in un incidente quando Aoi era piccola e sua sorella maggiore ha dovuto crescerla da sola.

La passione di Aoi per la musica nasce grazie a Shinnosuke Kamamuro, detto Shinno, l’ex fidanzato della sorella, che suona in una band.

Quando era piccola infatti, assieme ad Akane, assisteva sempre alle prove del gruppo. Ed è proprio in quel periodo che si affeziona a Shinno e decide che da grande intraprenderà questa carriera.

Ma purtroppo la vita non va (quasi) mai come vogliamo e spesso ci troviamo davanti ad un bivio.

Le strade di Akane e Shinno si dividono: lui vuole andarsene da Chichibu per fare il musicista, mentre lei decide di restare a casa per restare accanto ad Aoi.

La storia entra nel vivo molti anni dopo, quando Aoi è una studentessa delle superiori e Akane una trentenne single che lavora al municipio.

Il ricordo dell’ex fidanzato di Akane, un ragazzo pieno di vita e di sogni, non si è mai affievolito nella testa delle sue sorelle, finché un bel giorno, la nostra Aoi si imbatte nel suo spirito. Il ragazzo non è cambiato neanche di una virgola, è sempre il solito Shinno ed è ancora un adolescente. Il problema è che ben presto farà la sua comparsa anche il vero Shinno, o meglio la sua versione del presente, che è molto diversa da quella che hanno conosciuto le ragazze.

Attraverso una serie di tuffi nel passato e di nuovo nel presente, le due sorelle sono costrette a fare i conti con loro stesse: Aoi si trova a riflettere sul suo rapporto con la sorella e sui sacrifici che quest’ultima ha fatto per crescerla; mentre Akane dovrà ripensare alle sue scelte di vita e ai sentimenti che ancora prova per l’ex.

A te che conosci l’azzurro del cielo parla delle scelte che condizionano la nostra esistenza: inseguire i propri sogni o rimanere accanto alla propria famiglia? È più importante l’amore per un fidanzato o quello per una sorella? Ma, soprattutto, è giusto dover scegliere?

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e l’opera può essere apprezzata sia dai più giovani, che si possono rispecchiare in Aoi; sia dai più grandicelli, che si possono immedesimare nella maggiore delle due sorelle: Akane.

Il paesino di Chichibu, che in giapponese significa “pozzo” (alludendo alla frase che Shinno aveva scritto sull’annuario scolastico)  è raffigurato egregiamente. Infatti viene quasi voglia di andare a visitarlo, talmente è realistico, con le caratteristiche case giapponesi, i vicoli e i suggestivi Torii, le famose “porte” (o archi) di colore rosso che, nella tradizione shintoista, dividono il mondo dei vivi da quello degli spiriti.

Un’altra nota di merito va data al doppiaggio e alla traduzione da parte della Anime Factory (etichetta di proprietà di Koch Media, che distribuisce tutti gli anime che arrivano in Italia): tutte le canzoni infatti, sono cantate in giapponese e sottotitolate in italiano per cogliere meglio il significato.

L’anime è stato ideato negli studi della CloverWorks (gli stessi di The Promised Neverland), mentre la colonna sonora è opera di Masaru Yokoyama (che ha già collaborato all’anime Bugie d’Aprile).

Insomma, A te che conosci l’azzurro del cielo, può entrare a pieno titolo nella lista dei film d’animazione giapponese di qualità degli ultimi anni. Accanto a Your Name, Voglio mangiare il tuo pancreas e La forma della voce.

a cura di
Silvia Ruffaldi

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Silvia Ruffaldi

Silvia Ruffaldi

Silvia ha studiato Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia con il preciso scopo di seguire la strada del giornalismo, passione che l’ha “contagiata” alle superiori, quando, adolescente e ancora insicura non aveva idea di cosa avrebbe voluto fare nella vita. Il primo impatto con questo mondo l’ha avuto leggendo per caso i racconti/reportage di guerra di Oriana Fallaci e Tiziano Terzani. Da lì in poi è stato amore vero, e ha capito che se c’era una cosa che voleva fare nella vita (e che le veniva anche discretamente bene), questa doveva avere a che fare in qualche modo con la scrittura. La penna le permette di esprimere se stessa, molto più di mille parole. Ma dato che il mestiere dell’inviato di guerra può risultare un tantino pericoloso, ha deciso di perseguire il suo sogno, rimanendo coi piedi ben piantati a terra e nel 2019 ha preso la laurea Magistrale in Giornalismo e cultura editoriale all’Università di Parma. Delle sue letture adolescenziali le è rimasto un profondo senso di giustizia, e il desiderio utopico di salvare il mondo ( progetto poco ambizioso, voi che dite ?).

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