Miglio, Elasi e Margherita Vicario: 3 donne sul palco del Mondena Indie Festival

Miglio, Elasi e Margherita Vicario: 3 donne sul palco del Mondena Indie Festival
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Il report del Modena Indie Festival

Non capita tutti i giorni di andare ad un festival dove si esibiscono ben tre artiste donne. Sicuramente qualcuno mi accuserà di fare retorica perché questo fatto che nel mondo musicale gli uomini siano più delle donne e che le donne facciano il doppio della fatica perché spesso subiscono pregiudizi e stereotipi, è stato già detto e ridetto.

Invece secondo me non se ne parla mai abbastanza e ciclicamente questo discorso torna alla ribalta. Il divario si nota dalle piccole cose e spesso si fa finta di nulla.

Anyway questo non è un articolo di polemichetta ma voglio parlarvi del Modena Indie Festival, a cui ho avuto il piacere di assistere lo scorso 18 settembre in occasione della Festa Dell’Unità. Una nota a parte va dedicata allo staff impeccabile, davvero persone uniche che fanno questo mestiere per passione e che ancora una volta hanno salvato la musica da un’estate strana e incerta.

Sul palco, dicevo, tre grandi donne e tre grandi musiciste: Miglio, Elasi e Margherita Vicario. Decisamente diverse tra di loro per immagine e genere musicale ma accomunate dalla stessa voglia di salire sul palco e divertirsi. Voglio presentarvele meglio e dedicare qualche parola in più alle loro singole esibizioni.

Miglio

Miglio, giovane cantautrice bresciana di stanza a Bologna, racconta storie ambientate in città metropolitane, nei suoi testi affronta spesso tematiche sociali, politiche e culturali. Ha retto il palco del Modena Indie Festival soltanto chitarra e voce (una roba impensabile al giorno d’oggi perché è raro trovare un’artista che sale sul palco in maniera così autentica), una voce riconoscibile e una penna affermata. Il pubblico cantava con lei e l’artista era visibilmente emozionata, in particolare durante “Bagno Paradiso”, il suo nuovo singolo, il coro intonava “Allora andiamo a Cervia oppure a Cesenatico, ti porto a cena sul litorale” e per un attimo è stato come stare tutti sulla spiaggia della riviera adriatica al tramonto.

Elasi

Subito dopo di lei è salita sul palco Elasi, nata ad Alessandria ma di base a Milano, è un cocktail esplosivo di   sonorità che vanno dall’afrobeat all’house, dalla bossa al funk. Vederla sul palco è senz’altro un’esperienza da fare, coinvolgente, carismatica, attira l’attenzione del pubblico su di sé. Si esibisce insieme al suo maestro, fonico e musicista: Simone Manzotti. Questi due insieme portano uno spettacolo che non risparmia proprio nessuno dal muoversi a ritmo, la sensazione è quella di essere trasportati in una danza unica, presenta anche il suo nuovo singolo “Valanghe”.

Margherita Vicario

Queste sono le premesse per l’ospite finale: Margherita Vicario. Lei non ha bisogno di tante presentazioni, perché nell’ultimo anno e mezzo è arrivata al grande pubblico nonostante facesse musica da un bel po’ di tempo, ma ha trovato la cifra stilistica per avere un linguaggio spontaneo e diretto e così arrivare in maniera più immediata. Sale sul palco con una formazione eccezziuooonale veramente, con tanto di corista.

Presenta il nuovo repertorio, il primo album ri-arrangiato, la prima parte del live è suonata, ci si diverte, Margherita intervalla le canzoni con sketch divertenti e racconti ironici (d’altronde la sua capacità attoriale viene fuori), la seconda altrettanto ma con incursioni urban e qualche sequenza in base. Il pubblico risponde con entusiasmo, balla, canta, partecipa.

Torno a casa con l’adrenalina addosso, mi mancava questa sensazione da live, è stato bellissimo e vedere tre grandi donne esibirsi in maniera così autentica, è stata un’esperienza unica.

a cura di
Giulia Perna

Foto di
Enrico Balestrazzi

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