Porto Leon e il suo dissacrante cantautorato romano

Porto Leon e il suo dissacrante cantautorato romano
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Filippo Pasqualini, in arte Porto Leon, è un giovane artista romano che ha da poco debuttato nell’attuale scenario emergente proponendo uno stile musicale ibrido, quasi sperimentale, che mescola cantautorato, trap e brit pop con una nota di romanità a tinteggiare il prodotto finale.

Il suo secondo inedito si intitola “È Sempre Un’Orgia” (Sbaglio Dischi), e si configura come un dissacrante inno alla vita che alterna canto e sonorità liberatorie simili a quelle che riempiono le curve negli stadi di calcio. Ho ascoltato la canzone mezza volta, ed è bastata per fissarla nella mia testa come un quadro ad una parete.

Di seguito l’intervista a Porto Leon.

Ciao Filippo! Prima di parlare della tua musica, vorrei parlare del tuo nome d’arte: che significa e perché hai scelto di chiamarti Porto Leon?

Il nome ha un valore affettivo forte, nello specifico “porto Leon” è un porto di un’isoletta greca a cui sono molto affezionato e rappresenta varie questioni del mio passato molto importanti, ormai impossibili da separare da ciò che sono oggi.

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Chi o cosa ti ha spinto ad approcciarti al mondo della musica?

La musica è sempre stata una passione per me. Sono cresciuto ascoltando prima il rock, poi il jazz, poi mi sono avvicinato sempre più ai cantautori italiani, ma non avrei mai pensato che un giorno avrei cominciato a fare la mia musica.

Due/tre anni fa di punto in bianco ho cominciato a scrivere testi, poi a provare a cantarli, poi a musicarli e ed è nata così. 

Anche quando canti, nella tua voce permane una forte sonorità romana. Pensi che questo sia un punto di forza o un vincolo?

All’inizio tutti me lo dicevano, ma io neanche me ne accorgevo. Adesso chiaramente si, me ne sono accorto e francamente non so se sia un bene o un male. Sicuramente è una mia caratteristica. Forse è un’indole. Canto come se fossi in curva, e forse è proprio perché è lì che ho imparato a farlo.

Il tuo ultimo singolo si intitola “È Sempre Un’Orgia”, e suona come una bizzarra e a tratti dissacrante canzone d’amore urlata al mondo intero. Di cosa parla?

Per quanto mi riguarda, “È Sempre Un’Orgia” parla un po’ di come vorrei che fosse il mio approccio alla vita, cioè un approccio che punti sempre più all’essenza. Proprio come faceva Piero Ciampi. 

Perché un ascoltatore dovrebbe diventare fan di Porto Leon?

Perché quando tutto questo periodo assurdo sarà finito e potrà venire a un mio concerto, la sua vita cambierà.

Se potessi esprimere un desiderio, uno qualunque, quale sarebbe?

Diventare miliardario, comprarmi la Roma e spendere tutto il patrimonio per renderla la squadra più forte del mondo (ride).

Saluta gli amici di The Soundcheck con la citazione di un tuo brano!

Chi l’ha detto che non possiamo vivere così?”.
Ciao, amici di The Soundcheck!

a cura di
Annalisa Senatore

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Annalisa Senatore

Annalisa Senatore

Annalisa all’anagrafe, ma sul web e nel cuore lei è @annamatita_. Nata e cresciuta a Siracusa, ha una laurea in psicologia, una in neuroscienze, un master in comunicazione digitale eeeee Macarena! Vive a Bologna dal 2015 ed è proprio in questa meravigliosa città che ha conseguito la prestigiosa specialistica in “Casi umani: dove trovarli (e lasciarli)”. Social media manager, press officer, sniffatrice seriale di libri, sosia ufficiale di Amy Winehouse e orgogliosissima Serpeverde.

Un pensiero su “Porto Leon e il suo dissacrante cantautorato romano

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