Sem&Stènn: “Il pop deve tornare ad avere il valore di una volta”

Sem&Stènn: “Il pop deve tornare ad avere il valore di una volta”
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Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Sem&Stènn, duo iconico della musica pop, o weird pop come si sono definiti a volte. Reduci dalla loro fortunata esperienza con X Factor sotto l’ala di Manuel Agnelli e dalla pubblicazione del loro primo disco dal titolo Offbeat si prendono del tempo per qualche cambiamento: l’utilizzo della lingua italiana, ritmiche più frenetiche e una certa predisposizione all’eccesso.

L’occasione, questa volta, è quella dell’uscita del loro nuovo singolo dal titolo 18 anni, un nuovo capitolo per la resistenza queer della musica italiana che ci mostra come può essere la vita di una coppia in quarantena.

Ciao ragazzi, come sta andando questa quarantena? Che cosa fate durante le vostre giornate e, soprattutto, state scrivendo cose nuove? La quarantena favorisce l’ispirazione?

Ciao a voi! Si fa di tutto: si scrive, si legge, si guardano serie tv, anime, si cucina, si mangia, si fa workout. Abbiamo tirato fuori un singolo dalla quarantena e altri pezzi in the making quindi si, direi piuttosto produttiva.

Questa quarantena sta esponendo gli artisti ai social media in maniera a cui forse non eravamo abituati (tra dirette e contenuti). Che cosa rimarrà di tutto questo?

L’idea che certe cose siano insostituibili, come  il contatto col pubblico ad esempio. Quando pensiamo al futuro ce lo siamo sempre immaginati più virtuale, la verità è che lo stare vicini fisicamente, il percepirsi tra corpi è e sarà sempre fondamentale per noi.

Quanto è importante per una artista talvolta “sparire” dai social? A voi capita?

Dipende da che utilizzo ne fai, c’è chi li considera come una costante telecamera sulla tua vita, noi preferiamo scegliere cosa condividere. Anche se a sto giro stiamo mostrando molto di più di quello che pensavamo.


18 anni è stata scritta prima della quarantena? Invece, il video è stato girato in quarantena, giusto? Dove possiamo notare il contrasto tra l’uno e l’altro?

18anni è stata iniziata pre quarantena, finita durante la quarantena. Racconta il senso di precarietà della nostra generazione, una sensazione che si è amplificata durante il lockdown. Il video è stato girato con una handycam analogica durante la reclusione, ma non ha cambiato sostanzialmente le nostre idee e il nostro modo di lavorare!


Perchè il concetto di “pop” in Italia sembra relegato a un fenomeno underground?

Per anni abbiamo chiamato Pop delle robe orrende, è un termine che piano piano sta riacquistando dignità. Dobbiamo ritornare a dargli il valore che aveva un tempo, e che a livello internazionale include artisti come Billie Eilish, Rosalia, Lil Nas x, Lizzo, Charli Xcx, Tove Lo.

Piani per il futuro?

Un po’ offuscati, ma contiamo di finire questo disco e partire in tour quando sarà possibile.

a cura di
Giulia Perna

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