Gabriella Di Capua: “La mia musica tra Jazz ed Elettronica”

Gabriella Di Capua: “La mia musica tra Jazz ed Elettronica”
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Gabriella Di Capua è un giovane talento del jazz italiano, cantante, autrice e compositrice. Da poco è uscito il singolo Changes (Romolo Dischi), il brano nasce come una poesia, una poesia d’amore quasi in vecchio stile, poiché parla di cambiamento, mutazioni corporee dovute all’irraggiungibilità di questo stesso amore, quasi impossibile in una determinata realtà.

Una presa di coscienza personale, rendersi conto di non essere abbastanza per l’altra persona crea una situazione di disagio verso se stessi quindi da qui il desiderio di cambiare ogni parte di sé. Una canzone dedicata a tutte quelle persone che si sono sicuramente annullate per amore di un’altra, nel momento in cui ci si è  giudicati inadatti.

Un amore sicuramente tossico, che però è comunque puro perché anche spogliato della sua corporeità, resta un pensiero, un’ energia, che accompagnerà l’amato per sempre. Gabriella Di Capua si muove artisticamente tra jazz, acid jazz, urban ed inserti di elettronica. A maggio sarà pubblicato l’album d’esordio.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Partiamo da una domanda di rito, chi è Gabriella Di Capua e cosa vuole trasmettere con la sua musica?

Partiamo da una domanda di rito, chi è Gabriella Di Capua e cosa vuole trasmettere con la sua musica? 

Sono una cantante di 25 anni, studio canto jazz al Conservatorio Verdi di Milano e scrivo la mia musica da qualche anno. Con la mia musica vorrei esprimere il desiderio di raccontare ciò che mi accade e ciò che penso, tutto quello che proviene dalla mia sfera personale. 

Changes è il titolo del tuo nuovo singolo, quale storia racconti?

Racconto la storia di una persona che ne ama un’altra ma comunque non é abbastanza, e quindi sente di dover cambiare l’intero corpo, e che anche senza di esso, avrebbe trovato il modo di raggiungere la mente dell’altra persona.

Come mai la scelta di scrivere e cantare testi in inglese?

L’inglese è una lingua che mi piace molto fin da piccola per la sua musicalità e anche perché all’inizio non volevo si capisse bene cosa volessi dire (ride)

Hai mai pensato di scrivere anche qualcosa in italiano?

Certo, infatti nel disco c’è un’anteprima, un brano in italiano, perché comunque é la mia lingua ed é qui in Italia che sto muovendo i primi passi per costituire il mio pubblico. 

Il tuo mondo musicale è a cavallo tra jazz ed elettronica, spiegaci questo connubio..

Non sono stata la prima a pensare a questo connubio, ma é venuto fuori in modo naturale dall’unione dei due mondi a cui appartengo, perché il jazz è comunque una musica di un’altra epoca che purtroppo non ho vissuto e che mi affascina molto. Al contempo però non posso ignorare il tempo in cui vivo, apprezzo ciò che ne viene fuori musicalmente e l’elettronica é un genere in cui ho sempre sentito di potermi esprimere e quindi unire le due cose é stato quasi ovvio per me.

A maggio uscirà il tuo album d’esordio, puoi darci qualche anticipazione?

L’album si chiamerà “In the night” (uscirà per Romolo Dischi), 8 brani originali e 2 cover, 10 brani che hanno l’intento di farvi abbandonare all’immaginazione attraverso le note e le atmosfere che ognuno percepirà

a cura di
Giulia Perna

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Giulia Perna

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