Andrea consiglia 35#: 10 artisti e canzoni da scoprire e ascoltare

andrea consiglia 10 canzoni di 10 artisti emergenti ad ottobre 2026

Si torna a consigliare musica interessante tra cantautori, hard rock e metal

Siamo tornati. Con calma, ogni mese non vi libererete mai di Andrea e dei suoi consigli musicali. Ci sono tante novità in giro per il mondo e in Italia ed è giusto che siate edotti di tutto ciò.

Ordunque, vamos.

Artista: Revelation 23
Brano consigliato: Still Sick
Genere: Punk Rock
Nazionalità: Regno Unito

Alternative metal, ma con influenze chiare provenienti dal mondo del punk in “Still Sick”. Voce che soprattutto in “Contagious” richiama un po’ AmyLee degli Evanescence. I Revelation 23 provengono dal Regno Unito e sono una interessante realtà musicale che, pur non rivoluzionando alcunché, hanno le idee ben chiare su cosa fare e possono stuzzicare ben più di una curiosità. Ottima l’idea di pubblicare un doppio singolo, si apprezzano al meglio i due volti della band (quello più aggressivo e quello più intimo).


Artista: Maxsimul
Brano consigliato: The Fate Moon
Genere: Rock
Nazionalità: Russia

Ottima produzione e buona capacità compositiva dal punto di vista della melodia. L’assolo di chitarra ricorda vagamente, come gusto, i The Darkness delle ballate degli esordi (è un complimento).Se non puoi rivoluzionare il genere, suonalo al meglio delle tue possibilità. Maxsimul lo fa egregiamente.


Artista: Raphael Biondo
Brano consigliato: Mi troverai
Genere: Alternative Metal
Nazionalità: Italia

Bel brano che pesca dall’abisso quel metal da tinte gotiche e cadenza rubacchiata da un certo doom. In breve: sonorità malinconiche e chitarroni in primo piano. L’uso dell’italiano è sempre un rischio, dato che la nostra lingua è fin troppo melodica per questo genere, di solito. Raphael, tuttavia, trova il giusto compromesso per evitare l’effetto “straniante”. Mi ricorda anche una certa corrente Melodic Goth dei primi anni 2000, quando molti progetti musicali viravano verso queste sonorità. Bel progetto, da attenzionare


Artista: Ginevra Benettini
Brano consigliato: Dew
Genere: Cantautorato
Nazionalità: Italia

Dopo tante chitarre, ecco d’improvviso un momento di pace eterea. Ginevra Benettini ha 20 anni ed è incredibile la qualità di questa “Dew”. La malinconia incontra l’inquetudine, in un incedere che è come una fiamma che piano piano cresce, senza diventare incendio. Una fiamma crepuscolare, il cui scoppiettio sembra una chitarra elettrica scarna, essenziale. Una fiamma il cui calore sembra un elemento d’elettronica che non scotta, ma cerca di riscaldare, di rendere quieto ciò che invece turba l’animo. Una pregevole scoperta. E poi, a vent’anni, se queste sono le basi, c’è da essere estremamente fiduciosi per il futuro. Chapeau.


Artista: Il Conto dei Giorni
Brano consigliato: Il Conto dei Giorni
Genere: Shoegaze
Nazionalità: Italia

Santi numi, che bordata spaziale. Tonnellate di riverbero come il genere necessita e richiede, ma anche capacità tecniche e di scrittura che permettono a Il conto dei Giorni di non risultare inutilmente caotici. Atmosfera sublime, farà felicisia i fan del genere, sia i vecchi tromboni come me che ogni tanto si sentono orfani non tanto dello shoegaze, quanto piuttosto di quel sentimento che smuovevano i primi Marlene Kuntz e gli Afterhours di “Punto G”, con quei vortici di chitarra incredibilmente ammaestrati.


Artista: Alfonso Moscato
Brano consigliato: Dew
Genere: Cantautorato
Nazionalità: Italia

Alfonso sa raccontare, sa arrangiare e portare con grande dignità l’insegnamento del cantautorato pop italico. Bel climax, bello come gioca con incastri di dettagli riuscendo a lasciare scarna e leggera la struttura dell’arrangiamento. Delicatezza non banale.


Artista: Fuzzrd
Brano consigliato: All Out Of Faith
Genere: Hard Rock
Nazionalità: Stati Uniti d’America

Se avete voglia di Hard Rock di stampo classico, eccovi serviti. Ma ci sono anche spunti rubacchiati da qualche lezione di Toni Iommi (il riff di chitarra iniziale richiama molto “I” degli Heaven & Hell). Bel pezzo, più convincente del precedente “Kicked In” che avevamo ascoltato qualche tempo fa.


Artista: I Ya Toya
Brano consigliato: White Walls
Genere: Rock elettronico
Nazionalità: Stati Uniti d’America

I Ya Toyah non è nuova in questa rubrica. D’altronde, ogni sua nuova uscita discografica ha un potenziale enorme. Lei è brava, ha un timbro vocale riconoscibile e molto bello, duttile e adatto a tantissimi stili musicali e di canto. In questo caso “White Walls” è un pezzo ricco di accorgimenti elettronici e rock. I puristi storceranno il naso, ma noi in questi casi ce ne sbattiamo il cazzo dei puristi. Perché se un brano è valido, se un’artista è brava, bisogna riconoscerlo a prescindere dai propri gusti musicali personali. Chapeau


Artista: Kadenza
Brano consigliato: Superuomo
Genere: Indie Rock
Nazionalità: Italia

Giuocano codesti Kadenza. Giuocano col cantautorato misto a quel rock alternativo italico che di tanto in tanto spunta. Giuocano finanche con innesti di classici del rock internazionale, come quella chitarra presa di peso da “Free Bird” dei Lynyrd Skynyrd. La cosa traumatica, romantica e nella nel suo essere destabilizzante… è che ci sta benissimo. Tanta stima per il coraggio, per la qualità e per il risultato finale.


Artista: Liqueedo
Brano consigliato: Lebowsky Song
Genere: Indie Rock
Nazionalità: Italia

L’avevamo incontrato qualche tempo fa, con un brano completamente diverso. Fa piacere che il progetto Liqueedo continui a crescere e ad affinarsi. “Lwbowsky Song” è intrisa di energia punk mista all’immancabile sottotraccia della terra d’Albione, quella con i cantanti con le mani perennemente dietro la schiena. Il risultato è dannatamente convincente, ruvido quanto basta.

a cura di
Andrea Mariano

Seguici anche su Instagram!

LEGGI ANCHE – Irina Rimes – Live Club, Trezzo sull’Adda (MI) – 16 ottobre 2026
LEGGI ANCHE – The Strokes – Unipol Arena, Bologna – 17 ottobre 2026

di Andrea Mariano

Andrea nasce in un non meglio precisato giorno di febbraio, in una non meglio precisata seconda metà degli Anni ’80. È stata l’unica volta che è arrivato con estremo anticipo a un appuntamento. Sin da piccolo ha avuto il pallino per la scrittura e la musica. Pallino che nel corso degli anni è diventato un pallone aerostatico di dimensioni ragguardevoli. Da qualche tempo ha creato e cura (almeno, cerca) Perle ai Porci, un podcast dove parla a vanvera di dischi e artisti da riscoprire. La musica non è tuttavia il suo unico interesse: si definisce nerd voyeur, nel senso che è appassionato di tecnologia e videogiochi, rimane aggiornato su tutto, ma le ultime console che ha avuto sono il Super Nintendo nel 1995 e il GameBoy pocket nel 1996. Ogni tanto si ricorda di essere serio. Ma tranquilli, capita di rado. Note particolari: crede di vivere ancora negli Anni ’90.

Related Post