La quarantesima edizione del Cinema Ritrovato allarga i suoi confini temporali, illuminando Piazza Maggiore e il Modernissimo per tre settimane. Il festival amplia la sua offerta con un programma aggiuntivo (dal 16 al 19 giugno e dal 29 giugno al 5 luglio) rivolto a chi – pur non essendo accreditato – desidera avere un assaggio delle proposte del Cinema Ritrovato.
Il Cinema Ritrovato compie quarant’anni: per l’occasione i suoi ideatori Gian Luca Farinelli e Nicola Mazzanti ne rievocano i primi passi in un’imperdibile Lezione di cinema al Modernissimo (ingresso libero con prenotazione). Non c’è modo migliore del racconto vivo di questa storia avventurosa per dare il via a un’edizione speciale, che promette meraviglie. Uno dei grandi protagonisti del Cinema Ritrovato 2026 è Luchino Visconti, che omaggiamo a centoventi anni dalla nascita e cinquanta dalla morte con una rassegna dedicata.
La prima delle otto puntate dello splendido documentario Per Luchino, realizzato da Caterina d’Amico de Carvalho, Vieri Razzini e l’Officina Filmclub, sarà la tappa di partenza di un percorso che ci porterà a scoprire le molte anime di Visconti: l’intellettuale, l’aristocratico, il politico, il riformatore del teatro italiano, il fiammeggiante regista d’opera, oltre ovviamente al sorprendente autore cinematografico, capace anche quando rievoca la storia di riportare in vita situazioni di cui sentiamo la verità.
Altre tre puntate del documentario saranno proiettate al Cinema Modernissimo mercoledì, giovedì e venerdì. In serata, Piazza Maggiore si riempirà di risate grazie a Bianco, rosso e Verdone, feroce e malinconica opera seconda di Carlo Verdone, prodotta come la precedente Un sacco bello da Sergio Leone e interpretata tra gli altri da Elena Fabrizi, la mitica Sora Lella. A presentare il film, restaurato con il sostegno della SIAE, ci sarà Verdone in persona, pronto a regalarci i suoi irresistibili aneddoti sulla lavorazione di questo cult della commedia italiana.
17 giugno
In questo meraviglioso viaggio verso l’inizio ufficiale del festival incontriamo la figura centrale dell’edizione XL: Barbara Stanwyck, immagine guida del Cinema Ritrovato 2026, è stata una delle grandi interpreti della classicità hollywoodiana. Il documentario di Richard Schickel ricostruisce la carriera di questa diva unica nel suo genere, capace di incarnare personaggi contraddittori, mai banali, e così coraggiosa da accettare parti che la maggior parte delle sue colleghe di Hollywood evitavano, temendone la complessità.
Stessa complessità che ritroviamo in He Ran All the Way: scritto da Dalton Trumbo e Hugo Butler, è l’ultimo film diretto da John Berry negli USA e l’ultimo interpretato da John Garfield, che morirà poco dopo: tutti accusati e condannati dall’amministrazione statunitense perché comunisti. Riflessione sulla società, sulla vita, sul cinema, è anche un film di genere, un noir perfetto, che ha ispirato il finale di Fino all’ultimo respiro. Piazza Maggiore accoglierà Francesca Comencini, ospite del festival per presentare il restauro di La bugiarda, film tra i meno celebrati del padre Luigi: un’opera da riscoprire, illuminata dalla presenza di Catherine Spaak.
18 giugno
Quella di giovedì sarà una giornata all’insegna dei generi. Si parte dallo spaghetti western e dal suo antieroe per eccellenza, il temibile Django interpreto da Franco Nero nel cult di Sergio Corbucci. Il difficile ingresso nel mondo del cinema di questo maestro del genere, tanto amato da Quentin Tarantino, è al centro del documentario di Fabrizio Laurenti, in cui la giovinezza del regista è rievocata attraverso i ricordi della prima moglie Mirta e i preziosi filmini 8mm realizzati all’epoca da Corbucci e mai mostrati prima.
Il noir americano sarà invece protagonista sotto le stelle di Piazza Maggiore, con uno dei classici di Billy Wilder, Double Indemnity, introdotto dal co-direttore del festival Ehsan Khoshbakht. Tratto dal romanzo James M. Cain e sceneggiato da Raymond Chandler, è il film che ha regalato a Barbara Stanwyck l’indimenticabile ruolo di Phyllis Dietrichson, la più perfida di tutte le femmes fatales della storia del cinema.
19 giugno
Arrivati alla vigilia del Cinema Ritrovato, saliamo sulla sua macchina del tempo per ritrovarci nel 1906, e scoprire – grazie anche all’introduzione di Mariann Lewinsky e Karl Wratschko, curatori della rassegna – le incantevoli scene realizzate dall’illusionista Gaston Velle, accompagnate al piano da James Shelby. Vittorio De Sica, attore, regista, insuperabile uomo di spettacolo, è al centro del documentario di Francesco Zippel. Grazie a materiali d’archivio inediti e alle testimonianze di artisti e cineasti contemporanei provenienti da tutto il mondo, il film costruisce un ritratto intimo e sfaccettato di un autore capace di trasformare l’osservazione del reale in emozione universale.
L’omaggio a questo gigante del cinema mondiale prosegue in piazza Maggiore con Il generale Della Rovere, dove De Sica, diretto da Roberto Rossellini, regala un’interpretazione memorabile, tra le migliori della sua carriera. A introdurre il film ci sarà il gran patron di Gaumont, Nicolas Seydoux. Al Cinema Jolly, Marco Bellocchio presenterà il restauro della sua opera prima, I pugni in tasca: a sessant’anni dalla sua uscita in sala il film rimane uno degli esordi più sorprendenti dell’intera storia del cinema italiano.
Biblioteca Renzo Renzi
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