Torna a Milano l’appuntamento annuale per gli appassionati dei tatuaggi: la Milano Tattoo Convention, con un sacco di ospiti
Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2025 si è tenuta a Milano una delle più importanti convention che celebrano la cultura del tatuaggio in tutte le sue forme e sfaccettature, ossia la Milano Tattoo Convention, per il secondo anno ospite al Superstudio Maxi ma ormai alla sua 28esima edizione.
Con la partecipazione di oltre 500 tatuatori di fama internazionale, questo evento è ormai un punto di riferimento per gli appassionati di tatuaggi, artisti e semplici curiosi, che ha attirato l’attenzione non solo in Europa, ma in tutto il mondo.
L’evento si distingue per l’alta qualità dei tatuatori che partecipano, molti dei quali sono riconosciuti a livello internazionale.
In fiera si può trovare una varietà impressionante di stili, dal tradizionale old school ai più moderni design minimalisti, passando per il realismo, il dotwork e l’illustrativo.
Ogni angolo della convention è un’opportunità per scoprire nuovi artisti e per ammirare vere e proprie opere d’arte sulla pelle.
Oltre ai tatuaggi, la convention è una vetrina anche per altre forme d’arte. Ci sono mostre, spettacoli e contest di tatuaggi ma anche esibizioni live di body painting, danza e body modification per offrire una prospettiva più ampia sull’arte corporea.
Non manca poi l’aspetto sociale, con stand di merchandise, gadgets, gioielli e una community appassionata e affiatata che rende l’esperienza ancora più unica.
Dal 1996, quando si è svolta la prima edizione nata come un “party tra amici appassionati di tatuaggi, musica e moto”, la Milano Tattoo Convention è cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni. Non solo con l’aumento del numero di artisti presenti ma anche con la scelta di location sempre più grandi e organizzate per rendere più piacevole l’esperienza a tutti, anche alle migliaia di visitatori che ogni anno accorrono.

La 28esima edizione e alcune tecniche speciali
Sono state tante le novità e le particolarità di questa edizione della Milano Tattoo Convention che l’hanno resa ancora più spettacolare e imperdibile.
Ospite d’eccezione, per la prima volta in Italia, è stata Edit Paint, la tatuatrice più famosa al mondo nello stile microrealistico, capace di realizzare tatuaggi incredibilmente dettagliati anche in dimensioni ridottissime. Il suo talento unico, riconosciuto a livello globale, ha reso questa un’occasione irripetibile per ammirare da vicino le sue straordinarie creazioni.
E per dare ancora maggior risalto a questa tecnica di tatuaggio in fiera abbiamo potuto trovare altri artisti come Ero11 (Elisa Rossini), Leonardo de Amicis, Sir Edward Tattoo e Alberto Marzari.
Immancabile anche il tatuaggio tradizionale giapponese denominato Tebori con la sua tecnica rimasta invariata dal 1700 che utilizza una bacchetta alla cui estremità sono fissati degli aghi.
Gli unici cambiamenti sono di ordine pratico/igienico in quanto dal bambù si è passati alle barre in acciaio chirurgico.
È una tecnica manuale più lenta rispetto alla macchinetta elettrica ma meno dolorosa e invasiva.
In convention con il Tebori abbiamo trovato Kensho e Horizakura provenienti dal Giappone e Horibudo, unico esponente italiano della Horitoshi Family.
Per la prima volta a Milano abbiamo potuto ammirare il lavoro del tatuatore Kora Sakoddobat, proveniente dalla tribù indonesiana Mentawai e discendente da una antica famiglia di tatuatori.
Kora ha tatuato in maniera tradizionale con la tecnica manuale Lilippat Pati’ti portando in convention la magia di un tatuaggio millenario tramandato di padre in figlio. Questa antica tecnica manuale prevede che il tatuaggio venga eseguito tramite una bacchetta con degli aghi fermati all’estremità (formando così uno strumento di forma simile a un rastrello), che viene battuta tramite un’altra bacchetta e che fora la pelle introducendo il colore, sicuramente molto suggestivo anche da vedere!
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Presente anche il “padre del tatuaggio“: Gianmaurizio Fercioni
Diplomato a Brera, scenografo e costumista per la Scala, il Piccolo e il Pierlombardo, Fercioni ha aperto nel 1970 a Milano, nel cuore di Brera, il suo Queequeg Tattoo Studio & Museo di Milano (dal nome di un personaggio del romanzo Moby Dick di Herman Melville). Fra i suoi clienti Vieri, Ronaldo, Salvatores, Recoba.
Oggi, a 79 anni, Gian Maurizio Fercioni non è ancora stanco del suo mestiere e, affiancato dalla figlia Olivia, dice «finché mi diverto, voglio continuare a tatuare». E tiene lo scettro del tatuatore più anziano in Italia!

Una cosa che ho notato di quest’anno è stato anche un numero maggiore di tatuatrici donne.. finalmente!
E ho anche visto che spesso alcuni tatuaggi venivano fatti a “quattro mani”, da due tatuatori sulla stessa pelle/persona…forse per rendere più veloce l’esecuzione e concluderla entro la chiusura della convention.
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Non solo tattoo
Sul palco, introdotti da Andrea Rock di Virgin Radio, si sono alternati per tre giorni spettacoli di fachiri, freaks e drag queen oltre ai contest per eleggere il miglior tatuaggio del giorno, dell’intera convention, il miglior bianco e nero e il migliore a colori.
Nel cortile del Superstudio poi tanti food truck e area chill, per prendere una boccata d’aria e rilassarsi un attimo prima di immergersi nuovamente in un mondo pieno di colori… sotto luci al neon.
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Come sempre promuovo la Milano Tattoo Convention!
E’ una manifestazione che ogni appassionato di tatuaggi dovrebbe vivere almeno una volta.
È un’occasione per scoprire tendenze, fare nuove conoscenze e, perché no, aggiungere un nuovo tatuaggio alla propria collezione!
Ecco qui la gallery completa
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a cura e foto di
Emanuela Giurano

