Firenze Rocks day 3 – Visarno Arena, Firenze – 14 giugno 2026

Si conclude con il magnetismo di Robert Smith e dei suoi The Cure l’intensa tre giorni del Firenze Rocks. E, dopo gli headliner precedenti Lenny Kravitz e Robbie Williams, quest’ultima giornata è stata la più rock di tutte e indubbiamente anche quella che ha registrato il maggior numero di presenze.

Rockers nostalgici degli anni ottanta hanno raggiunto il Parco delle Cascine già dalle prime ore del pomeriggio. A preparare il pubblico all’evento clou della serata una serie di band provenienti dalla Gran Bretagna. I primi a guadagnare l’altissimo palco del Visarno sono gli irlandesi Just Mustard, seguiti poco dopo dagli scozzesi The Twilighit Sad, gruppo energico e dirompente capitanato dall’inquietante e teatrale James Grahm.

A trasportare il pubblico verso i The Cure ci hanno pensato i Mogway, non un semplice opening set, ma un vero e proprio concerto di un’ora e mezza: lunghe ipnotiche suite costellate da crescendi musicali e da esplosioni di chitarre elettriche.

Non appena si fa buio, arrivano loro. Simon Gallup, Reeves Gabrels, Jason Cooper, Roger O’Donnell, Perry Bamonte e soprattutto lui. Il magnetico Robert Smith che saluta il pubblico con una lunga e lenta passeggiata sul bordo del palco, prima di guadagnare il microfono e attaccare le note di Alone.

Questa l’intera setlist:

  1. Alone
  2. Pictures of you
  3. Hight
  4. A night like this
  5. Lovesong
  6. Secrets
  7. Just like Heaven
  8. Treasure
  9. Want
  10. A Fragile Thing
  11. Burn
  12. Fascination Street
  13. Alt.End
  14. Push
  15. In between days
  16. Play for today
  17. A Forest
  18. Trust
  19. From the Edge of a Deep Green Sea
  20. Endsong
  21. Lullaby
  22. The Walk
  23. Let’s go to bed
  24. Mint Car
  25. Friday I’m in love
  26. The lovecats
  27. Close to me
  28. Why can’t I be you?
  29. Boys don’t cry

a cura e foto di
Moris Dallini

Seguici anche su Instagram!

LEGGI ANCHE – Iron Maiden: pochi giorni allo storico concerto a San Siro
LEGGI ANCHE – Torna il “Festival di Re Nudo”

Related Post