Firenze Rocks day 2 – Visarno Arena – 13 – giugno 2026

È stato il giorno del ritorno in Italia di Robbie Williams. Dopo l’affollatissimo concerto di Lucca di un paio di anni fa, l’ex Take That ritorna in terra toscana e aggiunge una nota pop-swing al secondo giorno del Firenze Rocks

Più di qualcuno aveva storto il naso all’annuncio della line up 2026, la presenza di Robbie Williams appariva quantomeno azzardata, ma alla resa dei conti il risultato è stato straordinario. Pubblico più trasversale, tanti nostalgici cinquantenni, tantissimi stranieri. E Robbie non ha deluso le aspettative di chi lo apprezzava e allo stesso tempo ha piacevolmente sorpreso quelli che erano i più diffidenti.

Grande performer, spettacolo, ironia, provocazione e soprattutto un grandissimo carisma che è rimasto inalterato nel tempo nonostante i capelli sale e pepe.

La lunga giornata al Parco delle Cascine è iniziata come di consueto con una proposta locale: gli Ejent. Giovanissimi appena fuori dai banchi del Liceo con il compito di intrattenere con un sound tra pop, rock e indie i primi arrivati nella venue.

A seguire i Mystery Jets. Inglesi che dopo qualche problema tecnico hanno sfoggiato il loro rock britannico. Molto eleganti e british nel loro modo di porsi, perfino un po’ troppo seri o comunque “difficili” per le ragazze glitterate già in pole position per essere nelle prime file in attesa dell’arrivo di Robbie.

L’opening act più forte della giornata è stato quello di KT Tunstall. La sua è una musica che musica sposa il rock con il folk in modo sorprendente, e il anche suo aspetto rispecchia perfettamente la sua proposta musicale. KT sembra una hippie degli anni 2000. A lei il compito di traghettare il pubblico fino all’arrivo di Robbie Williams sulle note della celeberrima Let me entertain you.

a cura e foto di
Moris Dallini

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