Recensione della stellare serie Prime Video “OFF CAMPUS” : l’irreale che tutt* desideriamo

off campus

Off Campus debutta e si classifica nella pole position delle serie Prime Video più viste di sempre

Da capogiro

Off Campus” è una novità Prime Video uscita il 13 Maggio, la quale è tratta dal primo dei cinque romanzi di Elle Kennedy.
Narra la storia d’amore tra Hannah Wells ( Ella Bright) e Garrett Graham ( Belmont Cameli) all’interno del campus della Briar University della cittadina di Hastings ( immaginaria) nei pressi di Boston.
I produttori della serie targata Amazon MGM Studios, sono entusiasti degli incredibili successi raggiunti : in soli 12 giorni dal debutto, ha registrato 36 milioni di spettatori globali!
Per questo la serie è stata immediatamente riconfermata per una seconda stagione, la quale è già in corso di produzione!
La serie, che a primo impatto può sembrare una superficiale narrazione di una relazione sentimentale tra giovani e sexy studenti, approfondisce tematiche estremamente delicate : la violenza domestica e quella sessuale, i traumi e le cicatrici che ne comportano, l’importanza della psicoterapia e della comunicazione e soprattutto l’importanza del supporto e dell’amore familiare e sociale!


Il contratto

Hannah e Garrett sono due individui opposti : lei è una studentessa modello con ambizioni musicali in difficoltà con la borsa di studio.
Garrett è uno sportivo, ricco di famiglia (il padre è un ex- atleta professionista di hockey) che ha problemi nello studio e deve trovare a tutti i costi un modo per proseguire la sua carriera che va di pari passo con l’università.
La loro vita si intreccia in un patto : Hannah aiuta Garrett nello studio e lui a sua volta spalleggerà Hannah nel fare colpo sul ragazzo dei suoi sogni, Justin (Josh Heuston) un cantante di una band della Briar U che può aiutarla a scrivere un brano per una gara pop indetta dal campus che permetterà ad Hannah di proseguire gli studi.
Iniziano così a frequentarsi, a conoscersi, a sfiorarsi … e quel che sembra un banale feeling diviene complicità!
Il fake dating si sgretola pian piano, durante un karaoke, durante un rapporto intimo di fiducia e ufficialmente si dichiarano amore sul campo da hockey.

Scritto dalle donne

Noi Millennial e Gen Z siamo stat* abituat* al bad boy come culmine di prototipo e adorazione maschile (Ryan di The O.C., Chuck Bass di Gossip Girl, Damon Salvatore di The Vampire Diaries, Nate di Euphoria ecc..).
La rivoluzione finalmente è giunta! Siamo tutt* stanch* di questa tossicità e instabilità emotiva!
Per questo Garrett Graham è l’incarnazione della green flag di cui dopo decenni abbiamo bisogno!
Il personaggio di Garrett (e anche il resto della sua squadra di hockey) è il principale motivo per cui la serie funziona e per cui ha un tale globale successo!
Stufi dei classici cliché, Off Campus ci mostra giovani uomini disposti a comunicare ed ascoltare realmente il sesso opposto, a voler capire i disagi, i desideri altrui, l’importanza del consenso e soprattutto ci mostra come con rispetto e fiducia si possa creare una sana relazione.
L’introspezione è il filo conduttore di molti personaggi che li porta a concepire come sia fondamentale stare bene ed essere sinceri in primis con sé stessi, per poter riuscire ad amare un’altra persona.


Il dubbio però sorge spontaneo : è realmente attuabile tutto ciò?!
Un ragazzo che combatte quotidianamente con il suo demone interiore, la paura di divenire una persona violenta come il padre (Phil – Steve Howey), può realmente senza psico-terapia riuscire a perdonare il bambino indifeso che è stato ed essere un uomo migliore per sé stesso, per i suoi cari e per la donna che ama?!
E una ragazza come Hannah che abbandona la sua città per scappare da un non indifferente trauma come lo stupro, può davvero cedere alla fiducia e all’amore con il ragazzo più ambito dell’università in un breve periodo di frequentazione?!
Ciò che almeno ci appare tossicamente realistico in questa trama, è l’incapacità di Allie ( Mika Abdalla) nel star da sola : fidanzata da tanti anni con Sean ( Riley Davis), in seguito a infiniti tira e molla, invece di metabolizzare la definitiva rottura, Allie non riesce a gestire la magnetica attrazione con Dean Di Laurentis (Stephen Kalyn).
D’altronde a vent’anni, nel periodo più bello e libero della vita, in un campus universitario dove trascorri le giornate circondata da amici e ragazzi attraenti, chi non cederebbe alla tentazione?!
E in questo frizzante spicchio di una segreta realtà ci rassicuriamo.

“Do not call”

Dean è il classico play boy che usa il suo fascino e l’arroganza per non legarsi emotivamente; finché non incontra Allie.
La loro intesa è immediatamente elettrica, una relazione leggera, divertente, sincera che ci trasporta a tal punto da farci tornare adolescenti!
Il ruba cuori incallito però, senza neanche accorgersene, si innamora e il timore di confessarle tutto è commovente.
Così – un pò per rispetto della libertà richiesta da Allie e un pò per paura di non essere preso sul serio, perché lui agli occhi di tutti è ” Six Flags“- nasconde dentro di sé amore e vulnerabilità.
Questa coppia ci lascia sul filo del rasoio con tanti “non detti” che non vediamo l’ora di scoprire nell’attesissima seconda stagione.

Niente più malesseri all’orizzonte

Perché questa serie ci è piaciuta così tanto?
Quello che stiamo riscontrando negli ultimi anni è che sempre più produzioni di teen drama preferiscono la via di una narrazione basata su una comunicazione emotiva profonda e sincera tra i personaggi rispetto agli anni passati.
Sarà che la realtà è tutt’ altra, sarà che le difficoltà relazionali moderne sono sempre più ampliate a causa degli amati social, decidiamo nel nostro quotidiano di rifugiarci in realtà seriali platoniche che ci confortano.
Perché ammettiamolo, nel mondo reale “Off Campus” non esiste, o meglio esiste a distanza di tanti anni, dopo aver superato mari e monti.
La verità è che una persona non si mostra nell’immediato per ciò che realmente è, nel bene e nel male.
E’ una corretta e personale protezione verso “l’estraneo” anche in amore, è uno scoprirsi gradualmente, che sì in giovane età è sicuramente un percorso più accelerato rispetto alla matura era, ma pur sempre un percorso fatto di tempo.
Però è stato favolosamente rassicurante vedere in questi 8 episodi dei ragazzi aprirsi alla moderna complessità delle relazioni!
I cattivi ragazzi non ci piacciono più, le ragazze casa e chiesa cancellatele dal vostro repertorio perché “Off Campus” sì, è lo specchio di tutto ciò che idealisticamente vorremmo, ma non è neanche troppo lontano dal futuro che la Gen Z sta costruendo!

a cura di
Rachele Donatelli

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