Peter Hujar’s Day: il film di Ira Sachs con Ben Wishaw e Rebecca Hall dal 22 maggio su MUBI

Tratto dal libro di Linda Rosenkrantz, Peter Hujar’s Day sarà disponibile in esclusiva su MUBI a partire dal 22 maggio. Nel cast Ben Wishaw e Rebecca Hall.

MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e società di produzione annuncia che PETER HUJAR’S DAY, scritto e diretto da Ira Sachs (PassagesI toni dell’amore – Love Is StrangeLittle Men) con Ben Whishaw (SkyfallPaddingtonPassages) e Rebecca Hall (Vicky Cristina Barcelona), sarà in streaming in esclusiva su MUBI dal 22 maggio. Con il suo nono lungometraggio, Sachs offre un intimo ritratto di uno dei più iconici e originali fotografi del XX secolo.

Questa uscita precede l’attesissima anteprima mondiale della sua decima opera, THE MAN I LOVE, con protagonista Rami Malek, che sarà presentato in Concorso al Festival di Cannes 2026 alla fine di questo mese.

Il film

PETER HUJAR’S DAY è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2025 e in seguito al Festival di Berlino nella sezione Panorama. Il film è tratto dal libro Peter Hujar’s Day, che riporta la trascrizione, recentemente riscoperta, di una conversazione registrata nel 1974 tra l’autrice Linda Rosenkrantz e il suo caro amico, il fotografo Peter Hujar (1934–1987).

Il film si inserisce nel progetto di Linda Rosenkrantz volto a documentare una giornata nella vita di diversi artisti (tra cui l’amico Chuck Close). Il 19 dicembre 1974, Hujar fece visita all’autrice nel suo appartamento, ripercorrendo nei minimi dettagli la sua giornata precedente. Il suo è un racconto che intreccia osservazioni acute, candida introspezione e ironia, capace di evocare tanto il fermento creativo quanto la precarietà della New York anni ’70, restituendo il profilo di un artista esigente, sagace e visceralmente dedito alla propria arte.

Ira Sachs si è accostato all’opera di Rosenkrantz mosso da una profonda ammirazione per Peter Hujar, artista queer d’avanguardia celebre per i suoi scatti in bianco e nero e per la predilezione verso soggetti intimi: dai legami stretti con amici e amanti fino a paesaggi, nudi e animali. Figura cardine della scena undergorund del Lower East Side di New York tra gli anni ’70 e ’80, Hujar si è sempre distinto per il suo rigore artistico e la sua indipendenza.

Arrivato a New York nel 1988, Sachs riflette su quella generazione definendola coraggiosa e profondamente impegnata. “Producevano opere di estrema onestà e, proprio in quell’onestà, diventavano radicali”, osserva il regista. Pur non essendo inizialmente alla ricerca di un soggetto cinematografico, Sachs lo ha trovato tra le pagine di Peter Hujar’s Day: “Arrivato all’ultima pagina, ho capito che volevo trarre un film da quel materiale”.

Girato con la materica pellicola 16mm Kodak, PETER HUJAR’S DAY è prodotto da Jordan DrakeJonah Disend e Fred Burle. La suggestiva ricostruzione della New York “downtown” degli anni ’70 è stata vividamente realizzata dallo scenografo Stephen Phelps (Anora).

Sinossi

Peter Hujar è stato uno dei fotografi più vitali e senza compromessi della sua generazione. Nel 1974, si siede con l’amica scrittrice Linda Rosenkrantz per descriverle la propria giornata, nell’ambito di una serie di interviste programmate da Rosenkrantz con vari artisti. Ira Sachs attinge alla registrazione di quella conversazione, trasformando un singolo pomeriggio nel ritratto di un artista, di un’amicizia e della scena downtown che ha plasmato entrambi.

Ambientato interamente nell’appartamento di Linda a Manhattan, il film ricrea con immaginazione il loro intimo scambio mentre Hujar rievoca le precedenti 24 ore nei minimi dettagli: un incontro con Allen Ginsberg, una telefonata di Susan Sontag, le trattative tra arte, denaro e sopravvivenza nella New York degli anni ’70. Quello che inizia come il ritratto di un singolo giorno si trasforma inaspettatamente in una riflessione “joyceana” sulla vita di un artista e sullo scorrere del tempo.

Ira Sachs

Ira Sachs è un regista e sceneggiatore residente a New York, autore di lungometraggi tra cui Passages, Little Men, I toni dell’amore – Love is Strange, Keep the Lights On e Forty Shades of Blue, vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2005.

Guggenheim Fellow nel 2013, oltre che artista residente presso MacDowell e Yaddo, Sachs è stato spesso consulente ai Sundance Directors and Screenwriters Labs sin dai primi anni 2000. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti del MoMA e del Whitney Museum of Art. Nel 2009, Sachs ha fondato Queer|Art, un’organizzazione artistica no-profit che, giunta al suo quindicesimo anno di attività, offre mentorship e sostegno ad artisti queer e trans di diverse discipline e generazioni.

a cura di
Staff

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Mortal Kombat II – la recensione in anteprima
LEGGI ANCHE – Star Wars: The Mandalorian and Grogu – speciali proiezioni in tutto il mondo, anche a Milano e Roma

Related Post