FESCAAAL 35: la presentazione del programma in conferenza stampa

Milano torna come capitale del cinema dei tre continenti (Africa, Asia e America Latina) per il 35° anno celebrando, attraverso un programma ricco e multiculturale, la forza e la resistenza dei popoli più lontani, in un momento storico che necessita di unione.

Milano si prepara a diventare, per la trentacinquesima volta, il cuore pulsante del cinema internazionale con il ritorno del FESCAAAL (Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina). Presentata ufficialmente alla presenza delle istituzioni, questa edizione celebra un traguardo importante: i trentacinque anni di sguardi, storie e scoperte. “La cultura è in grado di animare e unire” è stato il fil-rouge durante la presentazione, ribadendo come il festival non sia solo una rassegna cinematografica, ma un potente messaggio di coesione tra popoli in un momento storico che ne ha estremo bisogno

Questo festival è da molti anni un appuntamento davvero prezioso, perché il cinema ha una capacità unica, che è quella di farci vedere il mondo attraverso gli occhi degli altri. Dieci giorni di proiezioni, incontri con autori e una programmazione ricchissima che conferma la vitalità di un progetto culturale capace di rinnovarsi nel tempo, sottolineando come la città creda nel suo valore. Un momento storico in cui abbiamo bisogno di comprendere meglio le trasformazioni globali, di riuscire a ricapitalizzare i continenti, per allargare lo sguardo e mettere in discussione stereotipi e a costruire anche nuove forme di dialogo culturale. Questa è una necessità. Milano è una città profondamente internazionale e questo festival ne rappresenta perfettamente lo spirito, permettendo l’incontro tra culture, linguaggi e generazioni diverse. Un ringraziamento va agli organizzatori, ai partner, a tutti coloro che hanno reso possibile questo lavoro. Un saluto davvero grato a Alessandra Speciale nella speranza di avere la città in sala.

Tommaso Sacchi

Attraverso le parole di Annamaria Gallone e Alessandra Speciale (Direttrici artistiche del FESCAAAL), all’interno della selezione dei film emerge con forza un denominatore comune in questa edizione: la resistenza. Che si tratti della lotta di una bambina pakistana in Ghost School per tenere aperta la sua scuola contro le superstizioni del villaggio, o della battaglia solitaria di una ranger messicana contro la mafia dei tagliatori di legna, il festival mette al centro protagonisti che non si arrendono. È un cinema che denuncia, che si batte per l’ambiente e per i diritti civili, trasformando lo schermo in uno spazio di militanza poetica e necessaria. Da evidenziare la presenza di un numero piuttosto importante di registe donne, le cui opere vanno a comporre quasi la metà tra quelle selezionate (23 su 47).

Concorso “Finestre sul Mondo”

Il concorso principale di lungometraggi Finestre sul Mondo presenta la seguente selezione di 10 film: Aisha Can’t Fly di Morad Mostafa, un progetto che vede la collaborazioni di 7 differenti Stati; Ghost School, come già accennato in precedenza, per la regia di Seemab Gul; La Hija Còndor (in collaborazione con La Nueva Ola) di Alvaro Torrico; Homebound di Neeraj Ghaywan, proiettato in anteprima il giorno della presentazione; Laundry di Amo Mkhwanazi e Un Poeta di Simòn Mesa Soto, regista che si è aggiudicato il premio nel 2021 con Amparo; Promis le Ciel di Erige Sehiri, in collaborazione con Insitut Français Milano, e La Reserva di Pablo Pérez Lombardini; Safe Exit di Mohammed Hammad e, infine, Shape of Momo di Tribeny Rai.

Fuori Concorso e Proiezioni Speciali

Grande spazio è dedicato anche alla Cina degli anni ’80 grazie al lungometraggio Take Off di Pengfei Song, presente nella categoria Proiezioni Speciali e in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e Far East Film Festival. Il film propone l’affresco storico e sociale di un Paese che muoveva i primi passi verso l’Occidente, raccontato attraverso la passione travolgente di un operaio per il volo. Presenti all’interno della categoria Flash: Palestine 36 di Annemarie Jacir; Irkalla: Gilgamesh’s Dream di Mohamed Jabarah Al-Daradji; Dao di Alain Gomis, presentato alla Berlinale e in collaborazione con Fondazione Prada, e, infine, il film di apertura del Fescaal, No Good Men di Shahrbanoo Sadat, in programma venerdì 20 marzo in Fondazione alla presenza della regista afghana, a cui saranno dedicati altri due appuntamenti.

Cortometraggi Africani e Concorso EXTR’A

La sezione dedicata ai cortometraggi africani si conferma una selezione interessante, con opere provenienti da Nigeria, Marocco, Haiti, Tunisia, Mozambico, Egitto e Senegal, molte delle quali reduci dal prestigioso Festival di Clermont-Ferrand. Mentre il Concorso EXTR’A concede spazio a registi italiani e residenti in Italia, consentendo uno sguardo più ampio al legame tra il nostro Paese e gli altri continenti.

Se le sezioni del concorso si presentano così eterogenee, è perché la direzione artistica adotta un approccio che definisce come guidato dal valore artistico piuttosto che dal tema. Questo metodo permette di scoprire, per induzione, i “denominatori comuni” delle opere selezionate che restituiscono una fotografia nitida delle urgenze del cinema mondiale. Il presidente della giuria sarà Camillo De Marco, critico internazionale, affiancato da Elisa Teneggi e Valentina Torlaschi, entrambe voci autorevoli della critica e della cultura cinematografica.

La Giuria di Finestre sul Mondo

A valutare le opere in concorso sarà una giuria di altissimo livello, presieduta dalla regista siriana Soudade Kaadan, già premiata per ben due volte a Venezia con il Leone del Futuro. Accanto a lei, il giovane talento italiano Tommaso Sant’Ambrogio, collaboratore di autori come Lav Diaz e Werner Herzog, a conferma della volontà del festival di creare un ponte costante tra il cinema dei tre continenti e le eccellenze del panorama nazionale. Completa la commissione Saleh Bakri, protagonista – fra tutti – di Palestine 36. Accanto alla giuria ufficiale, non mancherà lo sguardo fresco della Giuria dei Giovani, coinvolta attivamente per promuovere il dialogo intergenerazionale.

I Luoghi del FESCAAAL 35

Il FESCAAAL 35 sarà un festival diffuso in tutta la città. Le proiezioni si terranno al Cinema Godard in Fondazione Prada, alla Cineteca Milano Arlecchino, al MIC e all’Auditorium San Fedele, dove si svolgerà la cerimonia di premiazione.

Per chi non potrà essere a Milano, la selezione di 37 film sarà accessibile online sulla piattaforma MYmovies One. Gli spettatori potranno scegliere tra diverse tipologie di abbonamento (come lo ZebraPass, disponibile anche in versione Young) per immergersi completamente in questa avventura. Rappresentata proprio, per questa edizione, dalla zebra trasformata in tridimensionale, allo scopo di continuare a farci esplorare e scoprire il mondo.

a cura di
Simone Torricella

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