Olly al secolo Federico Olivieri da Genova a solo un anno di distanza dal suo trionfo a Sanremo conquista i Palasport d’Italia a suon di sold out. E’ partito trionfalmente da Jesolo il suo primo tour in queste location più ampie e toccherà in lungo e in largo la penisola per tutto il mese di marzo

Look anni settanta post hippie, pantaloni a zampa e t shirt provocatoria. Come diceva il buon Bertoli, con un piede nel passato ma lo sguardo dritto e aperto sul futuro. La scrittura di Olly non fa che consolidare ed arricchire la già nutrita schiera degli artisti della scuola genovese.
Il concerto è stato una vera e propria festa collettiva iniziata ancora prima dell’inizio vero e proprio. Nonostante il pubblico giovanissimo il pre concerto è stato caratterizzato da una sorta di karaoke collettivo su canzoni “udite udite” di De Andrè, Dalla, Bennato, Vasco… fino all’arrivo sulla scena di Olly con E’ Festa.

Per una volta, sul palco, niente ballerini e coreografie scenografiche come usa ultimamente ma ugualmente tanta energia ed una band di tutto rispetto composta da Julien Boverod (Jvli/Juli) – chitarra e direzione musicale, Pierfrancesco Pasini – tastiere e chitarra, Dalila Murano – batteria, Gabriele (Gas Gas) Ippolito – sax, Raffaele Littorio (Rufio) – chitarra elettrica, Stefan Stancic – violino e tastiere, Emanuele Nazzaro (Nazza) – basso. Due ore di concerto che dimostrano che i giovani artisti non sono solo autotune.
La scaletta della serata:
- Intro
- E’ festa
- L’anima balla
- Polvere
- Il Brivido della vita
- Una vita
- Un’altra volta
- Paranoie
- A noi non serve far l’amore
- Occhi color mare
- La lavatrice si è rotta
- A squarciagola
- Acustico
- Depresso fortunato
- Scarabocchi
- Quei ricordi là
- Fammi morire
- Noi che
- Balorda Nostalgia
- I Cantieri del Giappone
- Questa domenica
- Buon trasloco
- Così così
- Il Campione
- Devastante
- Menomale che c’è il mare / Il Pescatore
a cura e foto di
Moris Dallini





















