A distanza di 3 anni dal celebre album “Motomami”, Rosalía torna a svegliarci dalla realtà musicale ovattata e piatta, con la sua unicità del suo quarto album in studio “Lux” uscito lo scorso 7 novembre.
Se l’album “Motomami” aveva reso Rosalía famosa in tutto il mondo per la sua genialità di unire tradizione e cultura spagnola con la musica reggaeton e latineggiante, “Lux” ha confermato che davanti a noi non c’è una brava cantante, ma un’artista pura che sa esprimersi e trasformarsi in mille forme.
“Yo soy muy mia, yo me transformo”
(Saoko- Rosalía)
Lux è un atto di fede verso Rosalía ma anche noi stessi: un momento di raccoglimento e riflessione sulla velocità del mondo, il riconoscimento dei veri valori. Ma non solo: questo ultimo capolavoro di Rosalía è anche un prezioso tributo alla cultura, tradizione e lingue: circa 11 lingue sono quelle che la cantante catalana ha voluto studiare e riportare in questi brani.
Il singolo di anticipazione Berghain
A fine ottobre “Berghain” è stato il brano onnipresente su tutti i canali di comunicazione e non solo. Il motivo? Il titolo richiama il locale techno Berghain di Berlino, noto per la sua atmosfera di libertà e inclusività. Secondariamente, la presenza dell’orchestra e del testo in lingua tedesca rendono la storia solenne, come un’opera di teatro: la London Symphony Orchestra fa da cornice alla storia della ragazza (Rosalia) che, come Cenerentola, ci mostra i suoi desideri e le sue difficoltà nel sognare di essere ciò che vorrebbe e quello che invece le tocca fare.

Infine, la presenza di Björk -che nel video appare come un pettirosso che libera la protagonista dalla sua condizione- accentua l’aspetto avanguardista del brano e di Rosalia e la sua arte. In sintesi, questo brano uscito in anteprima ha creato un ponte tra Motoami e Lux: energia urbana filtrata da un’estetica più architettonica e spirituale.
Lux è un percorso musicale
Ciò che da subito si comprende al primo round di ascolto di “Lux” il suo rigoroso ordine di ogni canzone. Così come le opere liriche, anche l’album di Rosalía è diviso in tre movimenti che contengono brani da musicalità, stili vocali e sensazioni differenti fra loro. Grazie alla collaborazione con la già citata London Symphony Orchestra Rosalía realizza un miracolo: innalzare la sua conoscenza e capacità vocale al cielo, con i suoni dell’orchestra. Ogni canzone è un viaggio.
Brano dopo brano: emozione dopo un’altra
Si inizia con “Sexo, Violencia y Llantas”. Il ritmo del brano è lento, come un preludio che apre il sipario all’opera che di lì a poco si sarebbe presentata con gli altri brani. “Quien pudiera vivir entre los dos, primero amar el mundo y luego amar a dios”: già nel primo brano si evince il messaggio dell’album. Da un lato dedicato sì alla misticità, ma anche all’amore proprio, alla riflessione.
Le lingue dell’album sono circa una decina, fra tedesco, italiano, giapponese, portoghese, catalano, castigliano, latino ed ebraico. Ognuna di queste personalizza ogni brano come un’esperienza di vita ed emotiva sulle varie storie delle tracce. “Reliquia”, uno dei brani che più riporta all’allegria e al movimento racconta di Rosalía in suoi frammenti di vita in paesi differenti. Al primo ascolto la sensazione è di libertà in volo. Il tutto è trascendentale, ma un bellissimo sogno dei film Disney dai quali non vuoi risvegliarti.

Si passa poi a brani di emozioni e consapevolezze, come la fine di alcune relazioni presente nel brano “La Perla”, dove associazioni ad un ex amore (molte voci confermano si tratti del suo ex, Raúl Alejandro ndr) che descrive come sleale, il re dei playboy e un terrorista emozionale cronico e di come sia giusto lasciarlo dove sia. E così sia per tutti e tutte allo stesso modo. Amen!
Lux e l’associazione alla fede
Dalla copertina dell’album, con Rosalía con un drappo simile a quello delle monache e il volto rivolto verso una luce candida e dorata, ai titoli dei brani i Lux, il richiamo alla fede è evidente sin da subito. In questi giorni alcuni media l’hanno accusata di rendere la fede come qualcosa di frivolo. In realtà Rosalía esprime il suo modo di essere discepola e fedele al mondo, e al suo modo di essere senza nessuna pretesa di richiamare a nessuno. La fede d’altronde non è altro che un ascolto di se stessi in un mondo che parla e che spesso viene poco ascoltato per la frenesia delle nostre vite.
Il Grand Tour cultura di Rosalia in Italia
Il viaggio linguistico di Rosalia arriva ad incrociarsi anche l’italiano, e in particolare il siciliano nel brano “Focu Ranni” (ascoltabile solo in versione fisica), e con il brano “Mio Cristo piange Diamanti”. Rosalia anche dai social media non ha mai nascosto la sua vicinanza alla santa Rosalia di Palermo, o alla storia della santa Lucia di Siracusa. Da qui probabilmente è iniziata la sua ricerca culturale e di tradizione sulla cultura e lingua siciliana che tanto sta riscuotendo successo nel nostro paese. Sia per vicinanza linguistica, ma anche per un elogio al ritorno della musica ad un linguaggio del volgo.

Come riassumere Lux?
Non basterebbero le pagine per raccontare le mille sfumature di Lux e dei messaggi che Rosalía ha inserito dentro. Il messaggio di Rosalía con Lux è chiaro. Eliminare qualsiasi superficialità, recuperando l’interiorità di ognuno che unica cosa vera da preservare, per restare connessi e uniche e unici.
Non vi resta che sperimentare questo museo di emozioni, ascoltando Lux:
Ecco l’elenco dei brani di Lux:
- Sexo, violencia y llantas
- Reliquia
- Divinize
- Porcelana
- Mio Cristo piange diamanti
- Berghain
- La perla
- Mundo nuevo
- De madrugá
- Dios es un stalker
- La yugular
- Sauvignon blanc
- La rumba del perdón
- Memória
- Magnolias
- Focu ’ranni (solo nell’album fisico)
- Jeanne (solo nell’album fisico)
- Novia robot (solo nell’album fisico)
a cura di
Francesca Bandieri

