Il World Tour di Salmo chiude lo spezzone italiano con la data a Bologna all’Unipol Arena. Due ore e mezzo di live tra sorprese e conferme.
Salmo è tornato in tour per promuovere il nuovo album “RANCH“, come nel 2019 il rapper sardo ha deciso di lanciarsi in un nuovo World Tour toccando vari continenti. Ieri però si è svolta l’ultima data della parentesi italiana a Bologna all’Unipol Arena.
C’è da dire che ogni volta che Salmo è in tour è quasi obbligatorio andare a vedere cosa ha preparato per il suo pubblico soprattutto perché il rapper sardo dichiara da sempre come la dimensione live sia fondamentale per qualsiasi artista; per mostrare davvero il proprio valore. Più di trenta tracce e una durata di 2 ore e mezza di live divise in 2/3 spezzoni.
La prima parte ha rappresentato il live vero e proprio con la sua band – Le Carie – che se per alcuni è stata una moda passeggera, per lui è stato un valore aggiunto e grazie ad essa riesce anche a creare arrangiamenti più vicini a ciò che portava a inizio carriera, quando non era ancora conosciuto al mondo come Salmo. Molti brani del nuovo disco potevano sembrare più tranquilli del solito, ma live l’artista non si è risparmiato, aumentandone i BPM e vestendoli di un “rock-rap” come gli è piaciuto spesso fare negli ultimi anni.
Inoltre il live è stato come sempre accompagnato da grafiche distopiche ed “esagerate” tenendo “RANCH” come punto di riferimento dell’immaginario visivo generale. Una volta finito il live di comunque due ore, sono andate in onda le altre parti dove l’artista ha tenuto un after party e come l’ha definito lui un “after party dell’after party“. In queste occasioni ha cantato in un primo momento altri pezzi con Dj 2P, storico dj e producer della scena e successivamente cimentandosi nel djing mettendo sia propri pezzi che mixandoli con altri. Dobbiamo ammetterlo forse un set un po’ violento vedendo quanta gente veniva trasportata fuori dal parterre, ovviamente fa parte del gioco.
Alcune piccole note negative a margine, avendo letto il libro e vedendo l’album “RANCH” come un’occasione per l’artista di guardarsi indietro e vedere a che punto sia arrivato, forse ci saremmo aspettati più canzoni della primissima discografia, ormai Salmo è infatti in giro dal 2011 (!!!).
L’altra nota negativa è invece che per una volta dopo tantissimi anni, abbiamo visto fallire il “Wall of Death” ovvero quando Salmo fa aprire la folla nel parterre facendola scontrare in un pogo gigante (ndr, ci siamo stati dentro diverse volte e peccato non averlo visto dall’alto). Come “consolazione” si sono aperti tanti cerchi diversi e in generale i poghi sono stati parecchio presenti durante il live.
A nostro avviso Salmo rimane sicuramente uno dei rapper più forti dal vivo per la cura del live, per l’attitudine, per i brani di repertorio e per una fan base solida che continua a seguirlo fortemente. Ieri è stata ancora una volta la conferma di come Salmo meriti ancora di dove sia arrivato per il suo estro creativo e diciamolo anche per merito del talento che possiede. Buon tour mondiale e ci si vede al prossimo progetto.
La scaletta
- On Fire
- Russell Crowe
- Stai zitto
- N€UROLOGIA
- 1984
- Papparapà
- BOUNCE!
- Daytona
- PXM
- IL FIGLIO DEL PRETE
- CARTINE CORTE
- BYE BYE ft Kaos
- L’alba
- Lunedì
- ALDO RITMO
- La prima volta
- CRUDELE
- 90MIN
- CONTA SU DI ME
- MARLA
- S.A.L.M.O.
- Diavolo in Me
- Il cielo nella stanza
- Mic Taser
- Mic Check
- The Island
- Respira
- Ho paura di uscire
- HO PAURA DI USCIRE 2
- Overdose D’Amore 2024
- PERDONAMI
- MAMMASTOMALE
- FUORI CONTROLLO
a cura di
Luca Montanari

