Only murders in the building 5 – la recensione in anteprima del sesto episodio

Continua la quinta stagione di Only murders in the building con l’arrivo del sesto episodio, in uscita su Disney+ oggi, martedì 30 settembre.

Torna Only murders in the building con un nuovo episodio pieno di colpi di scena e soprattutto di momenti in grado di emozionare! I protagonisti indiscussi? L’eccentrico Oliver e sua moglie Loretta, per la prima volta presente in questa stagione.

Dove eravamo rimasti?

Dopo il confronto con i ricchi magnati, il trio sposta le indagini all’interno delle mura dell’Arconia. Grazie all’aiuto indiretto del personale, i nostri protagonisti decidono di seguire una nuova pista che li porterà a sospettare di Sofia Caccimelio e di Lorraine, la moglie di Lester.

Una pioggia di emozioni

Si parte in quarta, in questo nuovo episodio, con il ritorno di Loretta (interpretata dalla grandissima Meryl Streep), la moglie di Oliver che, devastata da un incendio avvenuto a casa sua, deciderà di aiutare il marito nella ricerca della nuova pista su cui indagare.

Questo sesto episodio è in tutto e per tutto dedicato ad Oliver. La casa di Lorraine si trova nel quartiere in cui il podcaster e nato e cresciuto e ciò ci porta a scoprire di più sulla sua infanzia, con flashback di piccolissima durata in grado, però, di raccontare una vita intera. Diventa facile comprendere le difficoltà vissute dal personaggio, eccentrico nel vestiario fin da bambino e proprio per questo allontanato da suoi coetanei e sgridato dai genitori.

Di forte impatto emotivo il confronto che Loretta avrà con Lorraine, che si rivelerà tutt’altro che una possibile assassina. La donna, ancora devastata per la morte del marito, si sente vuota, smarrita e non sa come andare avanti. Eccezionale Dianne Wiest nel mettere in scena il dolore di una vedova, avendo finalmente abbastanza screen time (nel primo episodio appare solo per due dire frasi) per far valere le sue capacità da attrice pluripremiata (Premio Oscar nel 1987 e nel 1995).

La scena a teatro

Il cuore della puntata lo offre, però, la scena a teatro. Oliver porta Loretta all’interno del luogo che – a suo dire – “lo ha fatto innamorare del teatro”. La scena offre un altro piccolo spaccato nell’infanzia di Oliver che, pur incapace a recitare nonostante la buona volontà, non si è arreso, decidendo di diventare regista teatrale.

Intensa poi la dinamica tra Oliver e Loretta in questa scena, con uno scambio di monologhi teatrali e momenti di affetto. Qualsiasi parola positiva possa essere usata per descrivere la bravura di Meryl Streep e Martin Short qui non potrà mai essere sufficiente.

Le indagini all’interno dell’Arconia

Ovviamente anche Charles e Mabel non restano fermi in questa puntata, continuando le indagini all’interno dell’Arconia grazie all’arrivo di un nuovo modello del robot distrutto nella precedente puntata (chiamato di nuovo LESTR), che sarà di grandissimo aiuto nell’avanzamento delle indagini e che aggiungerà ancor più mistero.

Riceve spazio, inoltre, anche la risoluzione del conflitto tra Mabel e la sua ex amica d’infanzia Thea. Si scoprirà infatti che questo rancore (soprattutto da parte della prima) è causato da un’incomprensione che ha portato entrambe a pensare di essere state allontanate e abbandonate dall’altra. Scena di minor impatto emotivo in confronto a quella a teatro, anche a causa della minor bravura delle due interpreti (specialmente quella della Gomez, molto più monocorde nei toni e limitata nelle espressioni) in confronto ai ben più esperti Short e Streep.

A dar ancor più vigore all’episodio c’è, però, il finale. La puntata si chiude con un cliffhanger di pregevole fattura, che porta l’hype a mille in vista del settimo episodio e conferma quanto il trio, in questo caso, sia più vulnerabile che mai.

In conclusione

Questo sesta puntata recupera il leggero calo riscontrato nella precedente, vivendo della bravura dei suoi interpreti ancor prima che dei colpi di scena. Come sempre non si ci nega qualche sorriso o risata, ma è un episodio che porterà lo spettatore a provare molto di più il nodo alla gola. La quinta stagione di Only murders in the building non poteva entrare nella sua seconda metà meglio di così.

a cura di
Andrea Rizzuto

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Eenie Meanie: la recensione del film con Samara Weaving
LEGGI ANCHE – “Locked – In Trappola”: la recensione in anteprima


Related Post