Un incontro generazionale che unisce: la conferenza stampa di “Esprimi un desiderio”

Presentato alla stampa “Esprimi un desiderio”, il nuovo film diretto da Volfango De Biasi con Max Angioni e Diego Abatantuono: la commedia uscirà nelle sale italiane il 25 settembre e racconta come le differenze d’età possano trasformarsi in occasioni di vicinanza, legami e speranza

Alla conferenza stampa di presentazione di Esprimi un desiderio si è parlato molto di generazioni, ma soprattutto di come metterle in relazione, non tanto conflitti, quanto incontri.

“Non c’è scontro generazionale, non voglio usare la parola scontro: lo scontro non c’è. Il film parla di reciprocità, di come ognuno di noi possa imparare dall’altro, indipendentemente dall’età o dalle esperienze vissute. Racconta che l’incontro tra generazioni è un dialogo continuo, un dare e ricevere che arricchisce tutti: i giovani scoprono il valore della saggezza e dell’esperienza, mentre gli anziani ritrovano entusiasmo, curiosità e nuovi stimoli. In fondo, è proprio questa capacità di mettersi in relazione a rendere la vita più piena e significativa”.

Volfango De Biasi

La pellicola racconta la storia di Simone (Max Angioni), un giovane che, per rimettersi in carreggiata, si ritrova a svolgere lavori socialmente utili in una casa di riposo. Qui si scontra, o meglio, si incontra, con Ettore (Diego Abatantuono) e con un gruppo di anziani che, dietro la diffidenza iniziale, nascondono desideri, fragilità e una grande voglia di relazioni vere.

La commedia

Uno dei punti forti emersi in conferenza è proprio il tono scelto: la commedia. Una leggerezza che non è evasione, ma uno strumento per raccontare temi profondi quali solitudine, identità, ricerca di appartenenza senza cadere nella retorica. L’ironia diventa così un linguaggio comune, capace di avvicinare mondi apparentemente lontani.

Il desiderio come filo conduttore

Il titolo non è casuale: ogni personaggio custodisce un desiderio, piccolo o grande, che lo spinge avanti. Non si tratta sempre di sogni realizzabili, ma della necessità stessa di desiderare, che diventa la vera linfa vitale. Il film ricorda che, senza un desiderio da inseguire, si smette di crescere e di guardare al futuro, indipendentemente dall’età.

Famiglia, comunità e appartenenza

Il film non parla solo di legami di sangue tra individui che non si sono mai conosciuti per scelta, come il nonno di Simone (Max Angioni) che prende la sofferta decisione di non occuparsi di lui, ma di famiglie nuove, create da incontri e gesti quotidiani di cura.

Diego Abatantuono: “Uno dei messaggi fondamentali che porta Esprimi un desiderio è quello di costruire connessioni sane, perché tutti giovani e più grandi hanno bisogno di sentirsi parte di una comunità; la vicinanza tra le persone è ciò che conta nella vita quindi consolidare le relazioni di qualsiasi tipo esse siano è fondamentale.”

Il tempo e le stagioni della vita

Infine, non poteva mancare una riflessione sul tempo e su come esso trasformi i percorsi personali e professionali. Abatantuono lo ha espresso con ironia e lucidità:

“L’unica cosa che non cambia mai è il ritmo. Io sono cambiato nel tempo, certo, sono partito dal cabaret, oggi i film sono diversi e il tempo è diverso. Ma il mio umorismo è sempre lo stesso: sono sempre io, in un’altra stagione della vita”.

La conferenza ha mostrato che Esprimi un desiderio non è soltanto una commedia, ma un invito a riflettere su ciò che davvero ci tiene vivi: la possibilità di condividere, di ridere insieme, di restare in comunione nonostante le differenze d’età. Un messaggio semplice e universale che il pubblico potrà scoprire in sala dal 25 settembre.

a cura di
Michela Besacchi

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