Alessandra Nazzaro, Elena Mil, Frammenti, Ibisco, Moonari, Abat-jour e Silvia Lovicario si sono esibiti nella Casa di Reclusione di Barcaglione di Ancona per il progetto “La casa in riva al mare” promosso dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche.
Il progetto “La casa in riva al mare” è stato segnalato nel 2024 come Best Practice dal Ministero della
Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Nasce per contribuire a mantenere vivi
all’interno del carcere stimoli emotivi, sollecitazioni culturali, esempi di solidarietà umana. Dopo
aver coinvolto attivamente per mesi un gruppo di persone recluse con un programma di laboratori
musicali e di scrittura coordinati dal direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri e dopo la
costituzione di una giuria e la premiazione allo Sferisterio, il progetto 2025 ha vissuto il suo atto
finale. L’evento prevedeva il concerto all’interno del carcere della sola vincitrice del Premio “La casa in riva al mare”. L’iniziativa è entrata a tal punto nel cuore dei vincitori di Musicultura che tutti si
sono uniti con entusiasmo. È stata un’occasione speciale d’incontro con chi nei mesi scorsi aveva
apprezzato, discusso, e votato le loro canzoni.
Le performance di Alessandra Nazzaro, Elena Mil, Frammenti, Ibisco, Moonari, Abat-jour e Silvia
Lovicario sono state intense e suggestive, tra momenti di commozione, di gioia e di ballo. Alla festa
hanno partecipato creativamente anche i membri della giuria del Barcaglione. Guerino si è lanciato
in una performance rap, sono stati lette riflessioni, storie e poesie di Klodjan, Massimo, Mauro,
Giuseppe, Elvis ed altri.
La performance
Suonare qui con voi è bellissimo, mi avete fatto ritrovare una forza e un’audacia che pensavo di
aver perso, ora che finalmente vi posso guardare negli occhi vi ringrazio di cuore per il premio che
mi avete attribuito.
Con queste parole Alessandra Nazzaro, vincitrice del premio “La casa in riva al
mare 2025”, si è rivolta agli oltre cinquanta detenuti del carcere di Barcaglione, nell’ambito dell’omonimo progetto promosso dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche Avv. Giancarlo Giulianelli.
Alessandra Nazzaro ha ricevuto il premio nel giugno scorso sul palco dello Sferisterio di Macerata, nelle serate finali di Musicultura, direttamente dalle mani di due membri della giuria del Barcaglione in permesso. Alessandra era stata scelta fra gli otto vincitori di Musicultura 2025 da una speciale giuria composta da persone detenute presso il carcere di Barcaglione.
L’artista ha mantenuto la promessa di venire a conoscere di persona chi l’aveva apprezzata e votata.
Ieri si è felicemente esibita con la sua canzone “Ouverture”, nel piazzale interno della Casa di
Reclusione di Ancona, affacciato sulla suggestiva scenografia del mare Adriatico. Davanti a lei una
sessantina di detenuti, le autorità e una rappresentanza di studenti coinvolti nelle attività annuali di
Musicultura.
Questa è la serata finale di una storia iniziata a marzo, passata dallo Sferisterio di Macerata ma
che si è svolta prevalentemente qui dentro, con la musica, con Musicultura. Lo scopo non è solo quello di portare la vita esterna nella struttura carceraria ma anche quello di far capire a chi è fuori che chi è qui dentro può e deve avere un futuro, una nuova possibilità di vita. Il ringraziamento va a Musicultura e a tutti i vincitori del concorso che hanno deciso di partecipare a questa memorabile giornata di allegria e condivisione.
Gran finale con tutti i vincitori di Muscultura. Insieme ai venticinque detenuti della speciale giuria
del Festival hanno intonato la canzone di Lucio Dalla che ha dato il nome al progetto. Assieme a loro Ezio Nannipieri alla chitarra.
Una bellissima festa, gioiosa, armoniosa, commovente. Si è percepita una fusione sincera di energie altrettanto sincere. Gli invitati credo abbiano toccato con mano non solo come iniziative del genere portino conforto a chi vive in condizione di privazione della libertà, ma anche quanto chi sta fuori dal carcere possa umanamente arricchirsi dall’incontro con i detenuti e con l’acquIsire consapevolezza della realtà che si ritrovano a vivere.
a cura di
Staff

