Atlantide è il progetto di Giuseppe Peppe Santangelo e a giugno ha pubblicato il primo disco “Il cacciatore di Orizzonti”. Dodici canzoni tra pop e cantautorato che mescolano elementi jazz suggestivi ed eleganti.

“Il Cacciatore di Orizzonti” con la sua ambientazione marittima, dalla copertina fino ai titoli, ci porta in questo viaggio tra emozioni, storie e sentimenti tutti legati dalla metafora del mare. Storie di sirene ammalianti in “Come l’onda che spuma”, fino a riflessioni sulla brutalità della guerra in “Salsedine”.
Lo stile di Giuseppe è molto interessante perché riesce a mescolare la leggerezza del pop a una profondità di testo più cantautorale, senza perdere anche l’ironia come in “Lo spettatore”: “Sono pochi passi, mi aiuterà google maps. Il trucco è andare dove c’è segnale”. Ma come accennato all’inizio non manca la presenza di elementi più vicini al jazz, come il sax, che rendono ogni pezzo un po’ più elaborato del solito, meno mainstream ma allo stesso modo accattivante.
Sono tanti i brani che mi colpiscono perché sono tutti ben fatti e accattivanti, ma forse come mio preferito scelgo proprio “Il cacciatore di orizzonti”, la title track, perché mi sembra un riassunto perfetto di tutto il lavoro.
a cura di
Redazione
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