Afterhours – Auditorium Parco della Musica, Roma – 6 luglio 2025

Due serate indimenticabili a Roma: vent’anni dopo la band di Manuel Agnelli in formazione originale

Dopo anni di assenza dalle scene, gli Afterhours sono tornati a suonare da vivo in questa estate 2025. Due serate all’Auditorium Parco della Musica di Roma che vanno ben oltre il semplice concerto: sono un atto d’amore reciproco tra la band ed il pubblico romano.

Sono trascorsi vent’anni dalla pubblicazione di quel capolavoro del rock italiano intitolato “Ballate per piccole iene”. Gli Afterhours celebrano questo anniversario con una ristampa del disco in un’edizione speciale per Universal Music Italia e con questo tour estivo che toccherà molte località italiane per concludersi il 13 agosto a Zafferana Etnea (CT).

In formazione originale, un’emozione autentica

Il gruppo si presenta nella formazione originale, un dettaglio non trascurabile, che restituisce una coerenza emotiva e musicale raramente raggiunta nelle reunion. Con Manuel Agnelli sul palco, i componenti storici del gruppo, Andrea Viti al basso, Dario Ciffo al violino e chitarra e Giorgio Prette alla batteria, a cui si è aggiunto Giacomo Rossetti alla chitarra ritmica, tastiere e percussioni.

L’ambiente scenico è essenziale con sullo sfondo un telo nero con la scritta della band, AHS. Nessun fronzolo, solo musica e memoria.

Un crescendo di energia

Gli Afterhours salgono sul palco accolti da un pubblico elettrico, carico di entusiasmo. Si parte con La sottile linea bianca, primo brano dell’album riproposto integralmente nella prima parte dello show. Subito dopo la vera carica emotiva del concerto giunge quando la band intona le note di Ballata per la mia piccola iena. La Cavea dell’Auditorium si trasforma in un grande unico coro, una massa viva e commossa che vibra all’unisono con ogni nota.

Un’energia crescente che si consolida nell’esecuzione dei brani più famosi e distintivi del gruppo: Strategie, Germi, Lasciami leccare l’adrenalina, Dea, Male di miele.

Manuel Agnelli, il filo emotivo

Manuel Agnelli, visibilmente emozionato, non manca di ringraziare il pubblico con parole semplici ma cariche di sincerità per tutto il concerto.

Gli Afterhours ci ricordano perché la musica, quella vera, è destinata a durare. Il motivo è semplice: perché certe serate, quando accadono, sanno rimanere impresse nella memoria, scolpendo nel cuore il senso stesso del sentirsi vivi, risvegliando ricordi, emozioni, speranze.

Opening Act

Il concerto è stato aperto dalla giovanissima band milanese dei Dirty Noise, composta da Emma Agnelli (figlia di Manuel), Luca Cribiú, Camilla Olgiati e Luca Rigamonti.

La scaletta
  1. La sottile linea bianca
  2. Ballata per la mia piccola iena
  3. E’ la fine la più importante
  4. Ci sono molti modi
  5. La vedova bianca
  6. Carne fresca
  7. Male in polvere
  8. Chissà com’è
  9. Il sangue di Giuda
  10. Il compleanno di Andrea
    1° bis
  11. La canzone di Marinella
  12. Strategie
  13. Germi
  14. Lasciami leccare l’adrenalina
  15. Dea
  16. La verità che ricordavo
  17. Male di miele
  18. Quello che non c’è
    2° bis
  19. Signorina / Milano peste
  20. Varanasi
  21. Non si esce vivi dagli anni 80
  22. Padania
  23. Bye Bye Bombay
    3° bis
  24. Non è per sempre
  25. Voglio una pelle splendida

a cura di
Roberto Bettacchi

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