Non serve alcuna presentazione per questo artista: venerdì 4 luglio Prince Royce ha conquistato il palco del Milano Latin Festival con il calore e la passione di chi sa come parlare al cuore del pubblico
Senza troppe coreografie, ma con una voce che trasporta, Prince Royce ha reso la serata un’esperienza calorosa, ed estremamente intima nonostante sia stata condivisa con un’arena piena di gente
Band travolgente e atmosfera raccolta
Dietro di lui, una band travolgente, perfettamente sincronizzata, che ha saputo passare dalla bachata tradizionale agli arrangiamenti più moderni – con qualche remix dell’ultimo album “Eterno” – senza mai perdere intensità. E quando la band scaldava la scena, lo spettacolo diventava caloroso, puro fuego. È stato proprio quel mix di energia collettiva e feeling personale a rendere l’esperienza intima nonostante il pubblico numeroso.
Effetti speciali, ma niente di finto
Non è stato uno show usa‑e‑getta, certo non sono mancati i momenti clou: coriandoli, fuochi d’artificio e giochi di luce che hanno saputo accendere i punti giusti, ma il tutto senza rubare la scena alla voce e alla presenza di Royce. È stata la sua voce a brillare sopra tutto e tutti.
Prince Royce e i fan: un rapporto sincero
Il momento più potente? Quando lui scende dal palco, offre bottiglie d’acqua alle prime file e coinvolge gli spettatori, facendo salire alcuni fan sul palco per ballare insieme. Quello è il segno del suo rapporto autentico con la gente: cercava lo sguardo di ognuno, si sentiva vicino, presente, vigente. Un gesto, mille emozioni.
Successo e premi: un riconoscimento meritato
Punto forte della serata: il CEO del festival, Fabio Messerotti, seguito dalla moglie Gloria Blancas direttrice artistica del festival, salgono sul palco per premiare la carriera di Prince Royce, riconosciuto da FIMI come uno dei più ascoltati artisti latini in Italia – e che non manca mai di tornare qui. Prezioso il gesto, ma ancora più preziosa la sua risposta al pubblico: “Gracias Italia, siempre conmigo”, promessa di un ritorno imminente.
Eterno: bachata classica e hit pop mondiali
Royce ha dato spazio anche al suo nuovo album “Eterno“, uscito il 16 maggio, che ha scalato le classifiche latine – la hit “How Deep Is Your Love” è entrata nella Top 10 Tropical Airplay negli USA. Sul palco sono arrivate le bachate reinterpretate di grandi classici come “Can’t Help Falling In Love” e “I Want It That Way”, remixate con quel suo flow inconfondibile. L’unione perfetta tra bachata tradizionale e sound globale, riuscita al punto giusto.
Momenti da ricordare
Tra i momenti più intensi della serata, impossibile non citare “Corazón Sin Cara“, che ha scatenato un’ondata di emozione collettiva: le voci del pubblico si sono fuse in un unico coro, in un abbraccio sonoro che ha fatto vibrare l’intera arena. Con “How Deep Is Your Love“, la bachata bilingue del nuovo album “Eterno“, Royce ha mostrato tutta la sua capacità di far convivere tradizione e modernità. Il pubblico, tra brividi e occhi chiusi, ha seguito ogni battito con il cuore.
Il remix bachata di “I Want It That Way” ha portato un’esplosione di energia e nostalgia: tra risate, selfie e passi improvvisati, è diventato uno dei momenti più virali e divertenti della notte. Quando poi è partito “Darte un Beso“, le luci si sono accese in un mare colorato, e la folla si è lasciata andare completamente al ritmo caliente, come se fossimo tutti in un videoclip girato nel cuore di Santo Domingo.
Con “El Amor Que Perdimos“, l’atmosfera si è fatta più intima e profonda. Si poteva quasi toccare con mano quella malinconia dolce che Prince Royce sa evocare così bene, e sì, qualche lacrima è spuntata. Infine, “Stand by Me“, nella sua celebre versione bachatera, ha chiuso il cerchio delle emozioni: una dedica alle origini, al debutto, a tutti i fan che lo seguono da anni. Un momento sincero, condiviso, che ha sigillato il legame tra artista e pubblico.
Il pubblico è stato travolto dalla sua voce leggera ma potente, dal feeling che solo un artista con il cuore nelle radici può dare. Non c’erano balletti sincronizzati, né show plasticosi, ma energie vere: si ballava, si urlava e ci si commuoveva. La sua presenza discreta, calorosa, diretta, ha reso la serata un momento di condivisione collettiva e personale insieme.
Il Milano Latin Festival continua!
Il festival va avanti fino al 10 agosto e vale davvero la pena partecipare: la location è bella, l’organizzazione musicale stupefacente.
Tuttavia, una nota dolente va ai parcheggi a pagamento gestiti dal festival: poco personale, poca chiarezza e molte, troppe, code. Molti spettatori sono arrivati in ritardo al concerto già iniziato: capisco tutto, ma partire con anticipo è più facile a dirsi che a farsi, soprattutto in giorni non festivi, soprattutto per chi lavora.
Incoraggiamo tutti a vivere queste serate magiche, ma anche a partire con anticipo per godersi ogni singolo secondo dello spettacolo.
a cura di
Maria Giulia Lapenna

