Il 16 maggio 2025 Damiano David ha pubblicato “Funny Little Fears”, il suo primo album da solista, in cui mostra le sue fragilità e non ha paura di mettere in gioco i suoi sentimenti
Questo lavoro solista di Damiano David segna un distacco dalle sonorità rock a cui eravamo abituati ad associare la sua voce ed una ricerca di espressione intima e personale dopo il successo planetario avuto con i Maneskin.
“Funny Little Fears” contiene 14 tracce sfacciatamente pop ma non per questo motivo meno intense: il sound è maturo, sofisticato ed i testi permettono facilmente di empatizzare con le emozioni dell’autore.
Si parla di paure, come richiama il titolo dell’album, di solitudine, di distacco, di ricerca di sé ma anche e soprattutto d’amore: l’amore che è ispirazione, l’amore che è medicina, l’amore che prima ti distrugge e poi ti salva. E non sarà forse rivoluzionario o rock and roll ma è un racconto sincero.
Nell’album troviamo le hit “Born with a broken heart” e “Next summer” ma quasi tutte le tracce sono anche potenziali successi radiofonici: impossibile non associare Damiano ad Harry Styles o Benson Boone, complici anche le produzioni internazionali dei brani.
La carriera da solista
Damiano però, fin dagli esordi della sua carriera, ha sempre mostrato una grandissima personalità e non la perde nemmeno in queste sue nuove vesti: tolti i completi in latex e gli outfit provocatori, svincolato dalle aspettative, dai compromessi e dalle pressioni post Eurovision che volevano attribuire ai Maneskin il compito di salvare il rock and roll, resta un grande talento vocale ed interpretativo ed una scrittura efficace.
Avremmo apprezzato la scelta coraggiosa di inserire almeno un brano in italiano perché sappiamo quanto possa essere intenso quando canta nella sua lingua madre ma allo stesso tempo è forse comprensibile non voler rischiare sul mercato internazionale.
L’album si apre con “Voices”, già estratto come singolo e pezzo molto ben riuscito per poi proseguire con le sonorità anni ‘80 di “Zombie lady”, anche questo molto radiofonico. “The bruise”, “Sick of myself” e “Angel” sono pezzi romantici ed introspettivi ma non banali, che celebrano la storia d’amore con Dove Cameron.
Proseguendo incontriamo “Tangerine” che riflette evidentemente l’influenza musicale di Elvis, “Mars” e “Silverlines”, due dei brani più interessanti di questo progetto.
Chiude la tracklist “Solitude (No one understands me)”, ultimo tassello di questo puzzle di fragilità che nell’insieme mostra l’uomo dietro l’artista.
Probabilmente questo album non cambierà la storia della musica ma quella personale di Damiano senza dubbio: come da lui dichiarato, è un “diario emotivo del suo ultimo anno”, un mezzo per esprimere un lato diverso della sua arte e per superare ansie e paure: siamo certi che i fan lo apprezzeranno.
Tracklist
- Voices
- Next summer
- Zombie lady
- The bruise feat. Suki Waterhouse
- Sick of myself
- Angel
- Tango
- Born with a broken heart
- Tangerine feat. D4vd
- Mars
- The first time
- Perfect life
- Silverlines
- Solitude (No one understands me)
a cura di
Arianna Spennacchio

