Milano balla al ritmo del reggaeton colombiano. Un’esplosione di energia: Feid accende la notte milanese
Giovedì 27 marzo, il Fabrique di Milano si è trasformato in un vortice di musica, luci e passione. Feid, il fenomeno colombiano del reggaeton, ha portato il suo stile inconfondibile e il suo groove contagioso in un live che ha mandato in delirio il pubblico. Il locale era strapieno, con una folla che non ha mai smesso di saltare, cantare e ballare per tutta la durata dello show.
Un inizio da brividi: hit dopo hit per incendiare il pubblico
Qualche minuto dopo le 21.00, le luci si abbassano e un boato accoglie l’ingresso di Feid. Senza troppi preamboli, la serata si apre con alcune delle sue hit più amate: “PPCP“, “Chimbita“, “BUBALU“, “Ferxxo 151“, “Perro Negro” e molte ancora. La sala vibra sotto i bassi potenti, e fin dai primi istanti il pubblico si lascia trasportare dall’energia di Feid, che si muove con naturalezza tra le casse, interagendo con i fan e incitando la folla a seguirlo nel ritmo frenetico della serata.
Un palco essenziale, ma una performance esplosiva
Sul palco con lui ci sono solo un DJ, un chitarrista e una corista. Pochi elementi, ma l’alchimia è perfetta: oltre a suonare e cantare, i tre si trasformano in ballerini, scatenandosi sul palco facendo ballare tutto il Fabrique. Il pubblico risponde con altrettanto entusiasmo, trasformando il concerto in un’unica grande festa collettiva. Ogni brano è un inno al movimento, ogni beat è un invito a lasciarsi andare.

Un momento intimo: il Feid “romántico”
Dopo una prima parte travolgente, arriva un cambio di atmosfera. Feid si siede su una sedia al centro del palco, la luce si abbassa e il chitarrista inizia a pizzicare le corde. È il momento più intimo della serata: la voce dell’artista diventa protagonista assoluta, accompagnata solo dalla chitarra e dai cori delicati della sua vocalist. Tra le canzoni di questo set acustico, spiccano “El cielo” “La inocente“, “Porfa” e molte altre. Il pubblico, che fino a pochi minuti prima saltava senza sosta, ora canta in un coro perfetto, con gli smartphone accesi a illuminare il Fabrique come un cielo stellato.
Si torna a ballare: un finale da urlo
Ma la quiete dura poco: è il momento di tornare a scatenarsi. Feid si alza, si cambia d’abito (una sola volta in tutta la serata) e riporta l’energia alle stelle con pezzi come “Hey Mor” e “Yandel 150“. La sala torna a vibrare, e l’atmosfera diventa ancora più calda quando Feid ringrazia il pubblico.
Un pubblico devoto: verde ovunque e bandiere colombiane
L’amore per Feid si percepisce ovunque. Il pubblico ha rispettato il dress code dell’artista, sfoggiando outfit verdi e occhiali da sole, un omaggio perfetto al suo stile iconico. Non mancano le bandiere della Colombia, sventolate con orgoglio dai fan venuti da ogni parte d’Italia per vederlo dal vivo. Anche i cartelloni con dediche e messaggi d’affetto non si contano, alzati tra la folla come una dichiarazione d’amore collettiva.

La famiglia prima di tutto: ospiti speciali
Tra una canzone e l’altra, un momento emozionante: dal palchetto riservato agli ospiti si affacciano i genitori di Feid, già presenti alla data della sera precedente. Il legame con la famiglia per lui è sacro, e questo gesto ne è l’ennesima conferma.
Feid, la nuova icona del reggaeton
La serata si chiude con un’energia ancora alle stelle, lasciando tutti con il fiato corto e il cuore pieno di musica. Il Fabrique, completamente sold out in pochi minuti dalla messa in vendita dei biglietti, è stato teatro di un evento che i fan difficilmente dimenticheranno. Feid ha dimostrato ancora una volta di essere una delle voci più potenti della scena reggaeton, capace di mescolare ritmo, emozione e autenticità in un mix irresistibile.
Dopo un successo simile, viene solo da chiedersi: quando tornerà in Italia? Perché una cosa è certa: Milano è pronta a ballare di nuovo con il Ferxxo.
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a cura di
Maria Giulia Lapenna
foto di
Mirko Fava

