Una serata intensa e vibrante ha infiammato il Fabrique di Milano, che ha accolto una delle artiste più magnetiche della scena musicale internazionale: Loreen. La vincitrice di due edizioni dell’Eurovision Song Contest ha regalato al pubblico un’esperienza immersiva, tra vocalità straordinarie, atmosfere oniriche e una presenza scenica che ha lasciato tutti senza fiato.
Ad aprire la serata, alle 19.20, è stata Thera, giovane cantante diciassettenne proveniente dalla Repubblica Ceca. Con una voce fresca e un sound che richiama il nuovo pop americano di Madison Beer e Tate McRae, senza dimenticare influenze da artiste come SZA e Rihanna, Thera ha conquistato il pubblico con una performance energica e sicura, lasciando intravedere un futuro promettente nel panorama musicale internazionale.
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Alle 20.00 è stata la volta di Luna, talentuosa artista polacca che ha rappresentato il suo Paese all’Eurovision 2024. Con una voce eterea e testi profondamente introspettivi, Luna ha avvolto il Fabrique in un’atmosfera mistica, grazie anche a una presenza scenica forte ed enigmatica che ha affascinato il pubblico, preparandolo all’evento principale della serata.
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Loreen: un viaggio sensoriale tra musica ed emozioni
Poco dopo le 21.15, le luci si abbassano e il pubblico trattiene il fiato. L’intro si diffonde nel locale, e l’ingresso di Loreen sul palco scatena un’ovazione fragorosa. La cantante svedese di origini berbero-marocchine avvia il suo viaggio musicale con Jupiter Drive, lasciando subito intendere che la serata sarà un’alternanza di potenza ed emozione.
Segue Gravity, brano ipnotico che trascina i presenti in un vortice di sonorità elettroniche e vocalizzi eterei. Il pubblico è completamente rapito mentre Loreen prosegue con Forever, dove la sua interpretazione intensa si intreccia con un crescendo sonoro coinvolgente.

Uno dei momenti più toccanti arriva con Hate The Way I Love You, in cui la sua voce calda e profonda si insinua nell’anima degli spettatori. Il palco si tinge di rosso per Statements, brano potente e incisivo, che vede Loreen dominare la scena con la sua gestualità espressiva.
Ma è con Dreams e Coming Close che il Fabrique diventa un tutt’uno con l’artista: il pubblico canta con lei, creando un’atmosfera di pura magia. L’apice emotivo si raggiunge quando risuonano le prime note di Euphoria. Il brano che l’ha consacrata nel 2012 si trasforma in un inno liberatorio, con il pubblico in delirio, ballando e cantando ogni singola parola.
Dopo un breve momento di pausa, Loreen ritorna sul palco per il bis: Is It Love e Tattoo chiudono la serata in un tripudio di luci e suoni. Tattoo, il brano con cui ha trionfato all’Eurovision 2023, è l’ultimo regalo della serata, lasciando il pubblico con il cuore colmo di emozioni.
Una performance indimenticabile
Loreen ha dimostrato ancora una volta di essere un’artista fuori dal comune, capace di unire tecnica vocale, intensità interpretativa e una presenza scenica che trascende il semplice concerto. Il Fabrique di Milano ha vissuto un’esperienza musicale e sensoriale unica, e il pubblico, uscendo nella notte milanese, porta con sé il ricordo di una serata straordinaria, difficile da dimenticare.

Scaletta
- Intro
- Jupiter Drive
- Gravity
- Forever
- Warning Signs
- Hate The Way I Love You
- Statements
- I’m in It with You
- Dreams
- Coming Close
- Euphoria
- Is It Love
- Tattoo
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a cura e foto di
Mirko Fava

