Cortese ci racconta traccia dopo traccia “Cortese Living Room”

Con il nuovo EP Cortese Living Room – L’EP, disponibile dal 6 dicembre, Cortese porta la magia del suo format live direttamente nelle case degli ascoltatori.

Un progetto intimo e nostalgico, nato dall’idea di esibirsi in luoghi non convenzionali, come salotti e cortili, con strumenti minimalisti e racconti personali. Le sei tracce, tra cui gli inediti Do Re Mi e Palla al centro, offrono un’esperienza unica e autentica, presentata ufficialmente a Roma il 7 dicembre. Un viaggio musicale che celebra l’essenza della semplicità e della condivisione.

Lasciamo la parola a Cortese per farci raccontare l’EP traccia dopo traccia.

SPID

La notte per me è sempre stata il tempo ideale per la poesia, un tempo sospeso, nascosto, aspettato per tutto il resto della giornata. D’altronde questa canzone parla di un amore che sboccia a notte inoltrata e fiorisce all’alba. Un ‘ti amo’ detto di notte è più magico perché più vicino alla dimensione del sogno, è come dirlo per la prima volta in una canzone che ti svegli il giorno dopo ancora stordito, poco consapevole delle conseguenze di ciò che hai detto ma fiero di averlo fatto.

NON MI DIRE

Ho scritto questa canzone dopo che un mio allievo di canto poco più che diciottenne mi ha raccontato l’epilogo triste di una sua storia d’amore, di lei che un tempo per prima gli mandava messaggi romantici inventando giochi di parole per assicurarsi di essere nei suoi pensieri e che poi, come passa una stagione, come passa un’ora di lezione a scuola, con una naturalezza inspiegabile è sparita dalla sua vita trasformando una distanza geografica in distanza sentimentale.


ASFALTO
L’amore a volte è una gara a chi regala l’emozione più forte, un quadro coi tramonti nascosti e albe indimenticabili, è un segreto da mantenere, un sogno da dimenticare, una corsa a cento all’ora sulla strada coi freni rotti fino a strofinarsi rovinosamente sull’asfalto. L’amore a volte è un ricordo da conservare delicatamente e velatamente almeno dentro una canzone.


DO RE MI

Ho pensato alla bellezza e alle brutture che solo la frequentazione di un’arte così magica e complessa può regalare insieme in una sola esistenza. Una benedizione per l’anima, sempre ricca di sentimenti positivi e puri, e per la mente, sempre ricca di fantasia, ispirazione e idee. Una condanna all’incertezza e a certe frustrazioni. Ho scritto di getto, a cuore aperto.


LENTIGGINI

Un’ultima lacrima in un bar di provincia a notte fonda e ciò che resta è un ricordo distorto delle sue lentiggini, un dettaglio di bellezza che disegna sul volto di lei costellazioni di sogni e coordinate di sguardi di lui.

PALLA AL CENTRO

Arrivato alla soglia dei quaranta ho scritto questo brano tirando in qualche modo le somme, guardandomi attorno, guardandomi dentro, sentendomi a tratti smarrito e alla fine poi sempre e comunque salvo.

a cura di
Redazione

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