Il Magico Concerto di Loreena McKennitt ha incantato l’Auditorium Parco della Musica in una notte tra folk e musica celtica
L’Auditorium Parco della Musica ha ospitato una serata indimenticabile con la straordinaria performance della celebre artista canadese Loreena McKennitt. Con un pubblico estasiato e un’atmosfera carica di emozioni, il concerto si è rivelato un vero e proprio viaggio musicale che ha attraversato epoche e culture diverse.
Un’entrata in scena da brividi
Loreena McKennitt è salita sul palco della suggestiva Cavea verso le 21:00, accolta da un caloroso applauso del pubblico. Sin dalle prime note, l’artista ha incantato tutti con la sua voce eterea e potente, accompagnata dal suono avvolgente di una varietà incredibile di strumenti, dal pianoforte, per poi passare all’arpa celtica, alla fisarmonica e alla tastiera.
Un repertorio variegato e affascinante
Il concerto ha preso il via con “Samain Night“, brano che ha immediatamente trasportato gli spettatori in un mondo di mistero e magia. McKennitt ha proseguito con un mix di classici del suo repertorio, il tour infatti celebra il trentesimo anniversario dell’uscita del suo album “The Mask and Mirror“ e brani tratti dal suo ultimo album, “The Road Back Home“. Tra le canzoni più apprezzate della serata, “The Mummers‘ Dance” e “Dante’s Prayer” hanno suscitato un’emozione palpabile tra il pubblico, che ha accompagnato l’artista con applausi scroscianti.
Un ensemble di talenti
Sul palco, Loreena McKennitt è stata affiancata da un ensemble di musicisti straordinari, che la accompagnano, come lei stessa ha precisato dagli anni ’80: Nigel Eaton alla ghironda, Brian Hughes alla chitarra, Caroline Lavelle al violoncello, Hugh Marsh al violino e Robert Brian alla batteria che hanno arricchito l’esperienza sonora, creando un’armonia perfetta e una sinergia che ha reso ogni brano un capolavoro unico. Gli arrangiamenti, curati nei minimi dettagli, hanno messo in risalto la complessità e la bellezza delle composizioni di McKennitt.

Atmosfere e scenografie incantate
La scenografia, semplice ma suggestiva, ha contribuito a creare un’atmosfera quasi surreale. Luci soffuse hanno accompagnato la musica, trasportando gli spettatori in luoghi lontani e affascinanti. Ogni dettaglio è stato studiato per amplificare l’impatto emotivo delle esibizioni, trasformando il concerto in una vera e propria esperienza sensoriale.
Un finale da standing ovation
Il concerto si è concluso con un’esplosione di applausi e una standing ovation che ha testimoniato l’entusiasmo e l’ammirazione del pubblico. Loreena McKennitt ha ringraziato calorosamente i suoi fan, promettendo di tornare presto in Italia per altre indimenticabili esibizioni.
In sintesi, la performance di Loreena McKennitt all’Auditorium Parco della Musica è stata un evento magico e suggestivo, due ore di magia che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di partecipare. Una serata di grande musica e profonde emozioni, che resterà a lungo nella memoria degli spettatori.
La scaletta
- Samain Night
- A Hundred Wishes
- Ages Past, Ages Hence
- On a Bright May Morning
- Manx Ayre
- The Mummer’s Dance
- Stolen Child
- Lost Souls
- The Bonny Swans
- Never-ending Road (Amhrán Duit)
- All Souls Night
- Bonny Portmore
- Between the Shadows
- The Lady of Shalott
- Greensleeves
- Tango to Evora
- Courtyard Lullaby
- The Old Ways
- Cymbeline
- Dante’s Prayer
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a cura di
Gabriella Vaghini

