“Marko Polo”: iniziate le riprese del film di Elisa Fuksas

Marko Polo

Soggetto e Sceneggiatura sono di Elisa Fuksas e Elisa Casseri. Prodotto da Benedetto Habib, Marco Cohen, Fabrizio Donvito, Daniel Campos Pavoncell, vede alla fotografia Emanuele Zarlenga. Mentre il montaggio è ad opera di Michelangelo Garrone, e i costumi sono di Lucia Votoni

Un traghetto, quattro personaggi e una voce in viaggio. Queste le immagini del primo ciak di Marko Polo, il nuovo film di Elisa Fuksas prodotto da Indiana Production che ha iniziato oggi le riprese ad Ancona.

Marko Polo è un progetto totalmente innovativo: parti del film saranno girate copione alla mano, altre invece saranno puro documentario, momenti reali di questo misterioso viaggio lungo dal tramonto all’alba. Mentre la nave oscilla come una metafora perpetua della precarietà di tutto, lei e gli altri affrontano i grandi temi della vita.

Il film

Marko Polo è, nelle parole della regista: “un esperimento sulla ricerca di senso a partire da un fallimento, che misteriosamente è capace di ricucire un patto di fede e fedeltà, tra realtà e rappresentazione ma soprattutto tra la protagonista e il mondo. Io continuo a cercare una strada, un modo per essere me stessa e cristiana e stare nel mondo”.

Una docu-commedia fresca ed innovativa con un cast corale, tra gli interpreti Iaia Forte, Flavio Furno, Letizia Cesarini (la cantante Maria Antonietta), Lavinia ed Elisa Fuksas, Elisa Casseri.

Elisa Fuksas è regista e scrittrice. Ha pubblicato “La figlia di” (Rizzoli 2014), “Michele Anna e la termodinamica” (Elliot 2017), “Ama e fai quello che vuoi” (Marsilio 2020) e “Non fiori ma opere di bene” (Marsilio 2022). Al cinema ha esordito con “Nina” (2012), il suo ultimo film è “Senza Fine” (2021) con e su Ornella Vanoni.

Sinossi

Quando Elisa scopre che il film a cui lavora da anni è naufragato, tutto le sembra vacillare, anche la sua fede. Voleva raccontare la sua conversione alla religione cattolica, ma forse non ci ha creduto abbastanza.

“A Dio o al film?”, si chiede, ma non lo sa nemmeno lei. Di fronte al fallimento, è sempre stata solo capace di perdersi. “Perché sei pesante e non sai guardare gli altri”, le dice la Madonna la prima volta che le parla, desacralizzando la sua crisi e spingendola a reagire.

Per questo, Elisa, sua sorella, la sua sceneggiatrice e l’attore protagonista del film fallito partono per un viaggio in nave, diretti verso un santuario di cui sanno poco o niente. Ognuno di loro ha qualcosa da risolvere, un nodo da disfare: esattamente come tutti gli altri pellegrini presenti sulla nave.
Tra testimonianze e ricordi, realtà e finzione, il racconto del mondo si confonde con la sua rappresentazione e la fede diventa materia viva, sentimento da condividere con gli altri.

a cura di
Staff

foto di
Lodovico Colli da Felizzano\indiana Production

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