6 serie tv da recuperare nel 2024: trame, trailer e piattaforme su cui trovarle

Il primo buon proposito del 2024? Mettersi in pari con la propria watchlist. Oggi, infatti, faremo un recap di alcune serie tv uscite negli ultimi anni, che vanno assolutamente recuperate per iniziare al meglio questo nuovo anno.

A Murder at the End of the World (Disney+)

Partiamo dalla nuova serie tv uscita su Disney Plus e ideata dalle brillanti menti di Brit Marling Zal Batmanglij (già creatori di The OA). Un murder mystery con protagonista Emma Corrin, nota al grande pubblico per aver interpretato la giovane Lady Diana in The Crown.

La miniserie riprende gli schemi di Agatha Christie in un connubio tra giallo e fantascienza, con premesse simili a quelle di Glass Onion – Knives Out: un miliardario (Clive Owen) che invita una decina di ospiti in una lussuosa e modernissima struttura in un luogo remoto, un omicidio e un mistero.

In un’atmosfera cupa immersa nei paesaggi di una selvaggia e suggestiva Islanda, ma allo stesso tempo circondata da tecnologia e intelligenza artificiale, la storia vedrà come protagonista una degli invitati, la giovane Darby (Emma Corrin). Hacker e appassionata di truecrime, Darby comincerà a investigare per scoprire la verità.

https://www.youtube.com/watch?v=AnPl4PuNb5U
Manifest (Netflix)

Rimanendo sul tema della fantascienza, non possiamo non nominare la serie uscita su Netflix nel 2019 e terminata nell’estate del 2023, che segue le vicende dei sopravvissuti del volo 828.

Dopo un viaggio breve ma turbolento, il volo 828 della Montego Air atterra all’aeroporto di New York. Se per i passeggeri e il suo equipaggio, però, sono passate poche ore, per il resto del mondo sono trascorsi ben cinque anni e mezzo. Una volta tornati, dopo essere stati considerati morti, i passeggeri saranno tormentati da alcune “chiamate”, una specie di voce che li spingerà verso nuove scoperte e misteri riguardanti il loro volo.

Con il perfetto equilibrio tra il mistero dato dall’elemento soprannaturale e il dramma esistenziale dei protagonisti, Manifest propone una storia che vi terrà incollati allo schermo fino alla fine.

Yellowjackets (Paramount+)

Se siete appassionati di storie alla Lost e se vi è piaciuta The Wilds (anche questa da recuperare, ma non è la sede adatta per parlarne), la prossima è la serie perfetta da recuperare.

Unica dell’elenco ancora in produzione, Yellowjackets parla di una squadra di calcio al femminile anno 1996, che precipita da un volo verso Seattle e rimane bloccata su un’isola sperduta. Vi ricorda qualcosa?

Con un cast quasi tutto al femminile e con giovani attrici come Sophie Nélisse (The Book Thief)Jasmin Savoy Brown (Scream 2022-2023)Sophie Thatcher (The Boogeyman), Sammi Hanratty (Shamless) e volti noti come quello di Christina Ricci, la serie vede l’alternarsi di linee temporali tra presente e passato che mostrano le protagoniste nella loro discesa nella follia e traccia al contempo i tentativi per ricomporre le loro vite da adulte nel 2021.

The bold type (Netflix, Prime Video)

Ora cambiamo un po’ genere e andiamo sul comedy-drama con una serie dalle atmosfere alla Diavolo Veste Prada. Parlo di atmosfere perché, in realtà, The bold type ribalta completamente il modello dell’iconico film.

Ovviamente ambientata nella metropoli di New York, la serie segue le vicende di tre giovani amiche (Jane, Kat e Sutton) che lavorano per una rinomata rivista femminile e femminista di nome Scarlet, che tratta svariati argomenti tra cui moda, spettacolo, sport e amore.

Attraverso il loro lavoro e grazie a una capa redattrice che è tutto l’opposto di Miranda Priestley, le tre protagoniste verranno incoraggiate e impareranno a trovare le proprie voci, i propri sogni e le proprie ambizioni, esplorando loro stesse sia da un punto di vista sentimentale e sessuale che personale e lavorativo.

Dickinson (AppleTv)

Spostando invece l’attenzione su storie biografiche, Dickinson è la serie perfetta se amate la poesia e Emily Dickinson. Una comedy leggera e ben fatta, che vede una talentuosa Hailee Steinfeld nei panni della poetessa americana più famosa al mondo.

Dickinson parla della vita della poetessa Emily Dickinson nel XIX secolo, una donna ambiziosa che rifiuta di accettare gli schemi sessisti e patriarcali che la inchiodano a una vita che non le appartiene. Attraverso una particolare narrazione in chiave moderna, con una colonna sonora anacronistica ma sempre molto azzeccata e numerosi sketch comici, la serie racconta di come Emily si senta spesso incompresa a causa del suo modo di vedere la vita.

Normal people (Raiplay)

Se apprezzate, invece, gli adattamenti letterari, allora amerete senz’altro Normal People. Miniserie che trasporta sullo schermo in modo ineccepibile il bestseller dell’autrice Sally Rooney.

Con una splendida Daisy Edgar-Jones e un meraviglioso Paul Mescal nei panni dei due protagonisti, questa serie racconta la complicata storia d’amore tra Marianne e Connell. Un amore che, come raramente accade nelle rappresentazioni mediali, viene trattato in una dimensione di costruzione.

Osserviamo i diversi passaggi nella vita dei protagonisti, dal liceo fino alla vita universitaria, e come l’amore adolescenziale si trasforma in un legame sempre più profondo, fino a una fusione mentale ed intellettuale che lega i due indissolubilmente.

Non voglio spoilerarvi altro quindi, leggete il libro o guardate la serie o entrambe le cose, in ogni caso non ve ne pentirete.

a cura di
Francesca D’Orta

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