F1 GP Abu Dhabi, il pagellone di giornata

Max Verstappen chiude la stagione esattamente come l’aveva iniziata e forse era anche giusto così. Primo inseguitore un ottimo Charles Leclerc che chiude bene un’annata difficile e sfortunata. Completa il podio George Russell precedendo l’altra RedBull di Sergio Perez e le due Mclaren di Norris e Piastri. Da segnalare, all’ultima gara nelle vesti di Team Principal di uno storico Franz Tost, l’ottavo posto di Yuki Tsunoda su Alpha Tauri.
Verstappen 10 e lode

Diciannove vittorie su 22 gare. Più di 1000 giri passati in vetta in un solo mondiale (nuovo record). Basterebbero questi dati a giustificare il suo voto. Max però conclude un altro weekend perfetto con pole e vittoria, dando l’idea di tenersi del margine. Imbattibile. Ingiocabile. L’anno prossimo sarà caccia a Verstappen, ma la caccia si prospetta già una sfida tipo Davide contro Golia.

Leclerc 9.5

Rispetto a Las Vegas la Ferrari è meno prestazionale e si vede già dalle libere. Sabato con uno dei suoi guizzi centra la prima fila e in gara non sbaglia nulla. Prova in partenza a dare fastidio a Verstappen ma poi non ha lo stesso ritmo. Poco male, si tiene dietro prima Norris e poi Russell senza particolari patemi. Nel finale si fa addirittura passare da Perez (penalizzato di 5 secondi), dandogli la scia e sperando che quest’ultimo guadagnasse abbastanza tempo da precedere Russell, in ottica secondo posto Costruttori (si rivela inutile ma la lucidità di questo ragazzo è qualcosa di unico). Vero che Enzo Ferrari diceva che il secondo è il primo dei perdenti. Altrettanto vero che dopo una stagione così complicata, il risultato odierno rende un pizzico meno amara la stagione. Archiviato anche questo mondiale, può finalmente organizzare un viaggio a Lourdes per la sfortuna avuta in questo campionato. Sempre che trovi le porte aperte. Al prossimo anno Charles!

Russell 8.5

Se la Mercedes conclude seconda nel mondiale Costruttori oggi deve i suoi ringraziamenti a lui. Chiude una buona sessione di qualifica in quarta posizione e disputa una gara solida e attenta. La vettura tedesca ha un buon passo gara e lui lo sfrutta a pieno. Nel finale Perez lo supera in pista ma George chiude sotto i 5 secondi e dunque, complice questa penalità inflitta a Perez, sale sul terzo gradino del podio. Quest’anno Hamilton gli è stato spesso superiore è vero, ma Russell ha già dimostrato di poter avere il piede per stargli davanti. Lo step successivo deve essere quello di trovare più costanza. Se sarà in grado di farlo, Lewis potrebbe avere dei grattacapi non indifferenti. Hungry for more, George!

Perez 7

Oggi sarebbe anche da 8, ma l’ennesima qualifica sbagliata e una stagione deludente non possono essere ininfluenti. Checo si ritrova a partire nono ed è costretto a rimontare. Come a Las Vegas disputa una buona gara; ha un buon passo gara e lo sfrutta tutto. Nel finale si guadagna il podio ma lo butta via per la troppa fretta: attacca Norris in un punto meno congeniale e i due vanno a contatto. A onor del vero si sono visti incidenti peggiori non sanzionati, ma la direzione gara decide per 5 secondi di penalità. Alla fine chiude quarto. Se la sua intenzione è quella di rimanere in RedBull ancora a lungo, l’anno prossimo dovrà fare molto, ma molto di più. Il secondo posto nel mondiale quest’anno lo ha salvato ma Helmut Marko è stato chiaro, da lui si pretende ben altro livello. Uomo avvisato, mezzo salvato.

Norris 7.5

Sabato spreca una buona occasione e compie un errore nel giro buono. Parte comunque da una discreta quinta piazza e dopo pochi giri si ritrova terzo, a inseguire Leclerc. La Mclaren oggi non ha il passo gara della seconda parte di stagione ma lui chiude comunque quinto, precedendo il compagno di scuderia Piastri. L’anno era iniziato con la scuderia britannica che faceva fatica a centrare la zona punti. Chissà che partendo da una buona base, l’anno prossimo Lando non possa lottare per qualcosa di più importante. E sta sera, lo Champagne glielo lasciamo bere anche dalla scarpetta: se l’è meritato.

Tsunoda 8

Gran weekend da parte del pilota giapponese. Parte sesto e disputa una gara ottima, che lo vede anche percorrere qualche giro da leader prima di effettuare il suo pit stop. Gestisce perfettamente le gomme e infatti è uno dei pochi a fermarsi solamente una volta. In occasione dell’ultima gara come Team Principal di Franz Tost, il nipponico lo saluta come si deve. Arigato, Yuki.

RedBull 10

Ripetitivo dirlo, ma la scuderia austriaca quest’anno ha raggiunto una superiorità quasi senza eguali nella storia del motorsport. Ventuno gare vinte su ventidue disputate. Primo e secondo posto nel mondiale piloti e trionfo in quello costruttori con più del doppio dei punti della Mercedes!!! Il binomio Marko-Horner ha sfornato l’ennesimo capolavoro. Dominio assoluto. E la sensazione è che non sia finita qui. Chapeau!!!

F1 6.5

Stagione piuttosto noiosa ma questo non può essere colpa della F1. Il dominio di Verstappen non è loro opera. Si può invece imputare a posteriori una scarsa efficacia della questione budget cap e un calendario rivedibile. I soldi e gli sponsor muovono il Circus e queste lo sappiamo, ma che ci siano circuiti come Las Vegas o quello dell’Arabia Saudita a discapito di Hockenheim ad esempio…piuttosto rivedibile. Oggi poi siamo di nuovo a discutere della penalità di Perez. Forse è davvero arrivato il momento di mettere una direzione gara fissa? Questo non garantirebbe certo la perenne correttezza delle decisioni, ma almeno le renderebbe uniforme creando dei precedenti. In attesa di evoluzioni che possano migliorare lo spettacolo, ma quello in pista e non quello dei riflettori o degli alberghi illuminati, l’appuntamento è per la prossima primavera. Hasta la vista, per ora, F1.

Con la gara di oggi va in archivio la stagione 2023/2024. Difficilmente il prossimo anno potranno esserci grandi capovolgimenti vista la questione Budget Cap e il cambio di regolamento che avverrà nel 2026. Come sempre però, le chiacchiere se le porta via il vento e la parola spetta alla pista. Sperando di vivere una campionato comunque più emozionante e avvincente, il conto alla rovescia per il prossimo anno è già iniziato.

foto: http://eurosport.de

a cura di
Pietro Santini

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