MotoGP, Sachsenring: senza il gatto i topi ballano

MotoGP, Sachsenring: senza il gatto i topi ballano
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In Germania, in una domenica arida di emozioni, Quartararo domina incontrastato. Nelle categorie minori, il Team Ajo fa doppietta e Guevara si riconferma.

C’è Guevara

Il weekend di MotoGP sassone inizia nel migliore dei modi per Izan Guevara: oltre al terzo successo stagionale, lo spagnolo accorcia il distacco dalla vetta della classifica a soli sette punti.
Partito dalla pole position, il portacolori Aspar è autore di una gara impeccabile: in testa dall’inizio alla fine, il gap che lo separa dal primo degli inseguitori al termine è di ben cinque secondi.

Izan Guevara Moto3

Podio anche per Dennis Foggia e Sergio Garcia: lo spagnolo tenta un disperato sorpasso all’ultima curva, commettendo un piccolo errore che permette all’italiano di sfilare e concludere davanti.
A prescindere dal risultato, il pilota del team Leopard è protagonista di un’ottima prestazione: dal decimo giro di gara si trova alle prese con un track limits warning che lo costringe a non correre troppi rischi.

Al quarto posto troviamo uno stoico Ayumu Sasaki, reduce da un’operazione alla clavicola fratturata, seguito da Tatsuki Suzuki.
Viene escluso dalla top ten il povero Andrea Migno, undicesimo: nonostante il buon passo, la sua gara è condizionata dall’incidente causato da Carlos Tatay al via, che lo costringe a rimontare dalla ventiduesima posizione.

KTM: a volte ritornano

Nella categoria di mezzo, le KTM del team Ajo dettano legge, ricordando il dominio del 2021.
Augusto Fernandez conquista il gradino più alto del podio con una prestazione monstre: lo spagnolo prende la testa della corsa al sesto giro, per poi darsi alla fuga.

Augusto Fernandez Moto2

Per Fernandez è il secondo successo stagionale, un risultato importantissimo in ottica campionato: i venticinque punti conquistati al Sachsenring lo portano in terza posizione in classifica generale, a sole dodici lunghezze dal leader Vietti.

Al secondo posto Pedro Acosta, autore di una grandissima rimonta dalla dodicesima posizione, coinvolto in un’avvincente battaglia con Sam Lowes, arrivando persino alcontatto, in staccata dell’ultima curva. L’inglese è così costretto a mollare il gas qualche istante prima del dovuto e abbandonare ogni speranza di sorpasso.

Ottima anche la gara di Marcel Schrotter, eroe di casa, che chiude al quarto posto, seguito da Fermin Aldeguer. Dietro di loro, importanti anche i piazzamenti di Ai Ogura e Aron Canet, rispettivamente ottavo e nono: i due, arrivati in Germania come primi inseguitori di Vietti, sono riusciti a ridurre il loro svantaggio dall’italiano, sofferente per tutto il weekend e vittima del suo terzo zero stagionale.

Nonostante tutto, per il pilota piemontese si vocifera di un possibile approdo in MotoGP già dalla prossima stagione: il Team RNF, infatti, sarebbe pronto a offrirgli una Aprilia, affiancandogli, molto probabilmente, Miguel Oliveira.

Dominio incontrastato del Diablo

Nella classe MotoGP, Fabio Quartararo eredita la corona di Sachsenking e prepara la fuga per il mondiale, mentre dietro di lui accade davvero poco.

Fabio Quartararo MotoGP

Nel decimo round di campionato, il francese della Yamaha da l’ennesima dimostrazione di forza, con una prestazione eccellente: il distacco da Johann Zarco, secondo, cresce per tutto il corso della gara, con il pilota della Pramac incapace di mantenere il passo del Diablo.
Grazie a questo successo, Quartararo lascia la Germania con un vantaggio di 34 punti su Aleix Espargarò e più di 60 sul resto del gruppo.

A completare il podio ci pensa Jack Miller, con una difficile rimonta dalla settima posizione, a causa di un long lap penalty per una caduta sotto bandiera gialla.
Dopo la gara ha dichiarato: “È stata molto dura […] le condizioni erano davvero dure. La temperatura del tracciato raggiungeva i 54 gradi”. Prosegue sulla penalità: “È stato uno dei momenti più rischiosi: sull’asfalto c’erano dei sassi e ho rischiato di cadere”.

Chiudono quarto un buon Aleix Espargarò, penalizzato da un lungo in curva uno durante la bagarre con l’australiano della Ducati, e quinto un ottimo Luca Marini, alla quarta top ten consecutiva. Per gli altri italiani, un ottavo posto per Di Giannantonio, seguito da Bastianini decimo, dopo una rimonta dalla ventunesima posizione, e Bezzecchi undicesimo. Chiudono Morbidelli e Dovizioso, tredicesimo e quattordicesimo.

Profondo rosso

La gara del Sachsenring termina al quarto giro per Pecco Bagnaia, che finisce a terra in curva uno, salutando, probabilmente, ogni speranza di titolo mondiale.
Dopo la gara, ha dichiarato ai colleghi di GPOne: “La dinamica è stata molto strana[…]. Dalla telemetria si vede che avevo accelerato più dolcemente del solito.”

Bagnaia MotoGP

Prosegue poi sul campionato: “Era già difficile prima, con 66 punti di svantaggio, ora ne ho molti di più. Rimangono 10 gare, cercherò di dare il massimo.”

Adesso Bagnaia si trova a 91 punti di distacco dal leader Quartararo e, soprattutto, già a quattro zeri, che potrebbero pesare tantissimo.
Inutile dire che le aspettative a inizio anno, sue e di Ducati, fossero diverse: una miscela di sfortuna ed errori hanno complicato tutto e il pilota italiano sta rivivendo una situazione simile se non identica a quella dello scorso anno.

Top Gun: Aprilia

Un altro tema molto importante del weekend tedesco è sicuramente Aprilia e il suo pilota Maverick Vinales: prima del ritiro per problemi tecnici, lo spagnolo ha condotto una gara eccellente, come non capitava ormai da tempo.

Vinales MotoGP

Bisogna però sottolineare come Vinales non sia estraneo a exploit estemporanei: la discontinuità è, dal suo approdo in MotoGP, la sua caratteristica principale.
I continui alti e bassi nei suoi anni in Yamaha ne sono la dimostrazione.

Tuttavia, questa gara potrebbe rappresentare un punto di svolta: è noto quanto lo spagnolo sia particolarmente soggetto alla pressione e influenzato dai risultati. Questa prestazione e l’arrivo di piste particolarmente amiche, Assen e Silverstone, potrebbero consentirgli un salto di qualità tanto atteso da Aprilia e i tifosi.

Nel post-gara dichiara: “Dobbiamo fare un passo alla volta, rimanere concentrati. Però sono felice, abbiamo fatto passi avanti.”
Conclude con una piccola provocazione: “Quartararo sta sfruttando al massimo il potenziale della M1 ed è stato bravissimo. Ma non dobbiamo dimenticare che Bagnaia è stato sfortunato e Marquez non c’è […]”.

Un trono senza Re

E tutti i torti Vinales non li ha nel sottolineare l’assenza di Marc Marquez: l’otto volte campione del mondo dal 2010 in poi ha dominato tutte le edizioni del GP di Germania a cui ha preso parte, conquistandosi il soprannome di Sachsenking.
Lo stesso Quartararo ha più volte dichiarato il suo disappunto nel non aver avuto l’occasione e il piacere di battagliare e, soprattutto, battere il vero Marquez.

Marquez MotoGP

Nel frattempo, dai social network, il Cabroncito ha fatto sapere di aver ottenuto dai medici l’ok per iniziare il recupero dall’operazione all’omero destro: non vi è ancora una data certa per il rientro, che, però, tutti i tifosi della MotoGP si augurano possa essere il prima possibile.
La speranza è quella di ritrovare un Marquez al cento per cento, con la sua caratteristica voglia di lottare, vincere e non fermarsi davanti a niente.

A cura di
Gregorio Allievi

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