Zanira ci racconta il suo singolo “Reason”

Zanira ci racconta il suo singolo “Reason”
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Zanira ha pubblicato un nuovo brano dal titolo “Reason” con distribuzione The Orchard. Il singolo anticipa il disco d’esordio in uscita a maggio ed è scritto in inglese. L’artista ci spiega qualcosa in più del suo lavoro raccontandoci di quanto spesso le cose più emozionanti nascano dalla casualità

Con un album d’esordio in uscita a maggio, la giovane cantante Zanira è pronta ad entrare nell’universo musicale in punta di piedi ma con tutta la sua più autentica verità. Distribuito da The Orchard, il brano “Reason” si dimostra come un manifesto della sua arte, frutto di un’ improvvisazione ma capace di raccontare messaggi importanti e intimi.

È nella fugacità dei momenti epifanici che risiede la possibilità più profonda di rapportarsi con il proprio io.

“Reason” è la prima canzone che ho scritto, nata da una
improvvisazione. È un brano che parla della fugacità di quei
momenti di consapevolezza, in cui mi connetto con la parte più
profonda di me, in cui tutto diventa improvvisamente più chiaro e
piango, per l’emozione di ritrovarmi.

Nato causualmente da una combinazione di beatbox e cori animati dalla loopstation, “Reason” è un brano scritto interamente in inglese ed è ora disponibile in tutte le piattaforme streaming. Il disco di prossima uscita prevede un altro brano in inglese e ben cinque in italiano.

La protezione comunicativa che la lingua straniera ha sempre rappresentato per Zanira si frantuma nel momento in cui inizia ad esprimersi nella sua lingua madre. Ora l’artista sembra consapevole che al di là di ogni differenza linguistica e di sonorità, l’unico filo conduttore del suo lavoro è quell’ irrefrenabile desiderio di creare.

Per la redazione di The Soundcheck ha risposto ad alcune domande che vi permetteranno di conoscere meglio lei e la sua musica.

Ciao Zanira, benvenuta! che significato ha il tuo nome? Da dove proviene?

La fusione delle iniziali del mio cognome e del mio nome ha portato a questo nome. Mi è subito piaciuto perché rimanda al mio animo un po’ gipsy che nella vita quotidiana trova poco spazio di espressione, ma emerge quando lascio andare la mia parte artistica e istintiva.

Rispetto al tuo genere musicale, quali sono le tue principali influenze?

In generale ho preso molto spunto dagli artisti che più mi piace ascoltare, che in qualche modo mi agganciano come Beyoncè, Billie Eilish, Jorja Smith, Teyana Taylor, Bonobo, DJ Koze.

Cosa cambia tra il tuo singolo in italiano e invece Reason che è stato scritto da te in inglese?

I primi brani che ho scritto, tra cui “Reason”, sono nati da improvvisazioni vocali alla Loopstation che poi fissavo e vestivo con un testo. Inizialmente scrivevo in inglese perché quando improvviso una nuova melodia uso una sorta di grammelot con qualche parola inglese, che poi mi ispirava nella scrittura del testo. Il singolo in italiano, invece, è nato partendo da un testo scritto durante la prima quarantena, quando mi sono ritrovata in un vuoto nuovo e la scrittura e la lettura sono stati il mio rifugio e la mia salvezza.

Che differenza c’è con il precedente singolo, che invece era in italiano?

Nonostante il singolo in italiano sia stato pubblicato per primo, è stato scritto un anno dopo aver scritto “Reason”. Dopo un anno di tentativi di scrittura, errori e sperimentazioni, sicuramente mi veniva più facile trasformare i miei pensieri in parol. Il testo, infatti, mi era venuto di getto dopo un momento “mistico” nella natura che successivamente ho riadattato a uno dei loop che avevo già nella Loopstation.

Hai studiato con un grande maestro e sei arrivata a cantare per il suo coro, com’è stata questa esperienza?

L’esperienza con Oskar Boldre è stata molto bella e intensa. Quando sono entrata nel suo coro ho dovuto imparare in breve tempo circa quindici brani, tra cui 5 o 6 erano riarrangiamenti di canzoni Prog Rock con continui cambi tonali e ritmici. È stata una vera palestra per l’orecchio e fonte di ispirazione nelle mie improvvisazioni alla Loopstation.

Prossimi progetti? Hai un disco in uscita a Maggio, vuoi darci qualche anteprima?

“Risvegli” è il mio primo disco e contiene due canzoni in inglese, le prime che ho scritto, prodotte dal musicista Mattia Tavani e 5 canzoni in italiano prodotte da RGBprisma. Ogni canzone di questo album è stato un piccolo risveglio di una parte di me prima un po’ sopita, che pian piano si sta risvegliando e dispiegando.

a cura di
Sara Alice Ceccarelli

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Noemi Didonna

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