Carmen Consoli – Auditorium del Lingotto – 20 Novembre 2021

Carmen Consoli – Auditorium del Lingotto – 20 Novembre 2021
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Il ritorno di Carmen Consoli sul palco per il tour del suo ultimo album “Volevo fare la rockstar” è al tempo stesso una riconferma e una rivelazione. Perché la “cantantessa”, in oltre due ore di concerto all’Auditorium del Lingotto di Torino, non si risparmia e ci riporta a capofitto nel suo mondo, dai racconti più recenti ai suoi successi del passato, con la grazia e la grinta che da sempre la contraddistinguono.

La scelta di un tour “teatrale” parte proprio dalla volontà di Carmen di mettere in scena il proprio percorso artistico, in tre atti ben distinti, per accompagnarci nella sua Sicilia dolce e nostalgica e nei desideri di una bambina che aveva scelto di fare la rockstar già sui banchi di scuola.

I Atto: “Il Sogno”

Il concerto si apre con la voce fuori campo di Carmen, una vera lettera a cuore aperto al suo pubblico, dopo oltre un anno e mezzo di lontananza dalle scene.

“È trascorso del tempo, un anno in più, nel bene o nel male. Ora forse occorre avere un passo e uno sguardo più profondo per andare oltre. Se solo ci fermassimo a respirare col cuore vedremmo le foreste riemergere dalle ceneri, saremmo più liberi di scegliere.”

E poi la domanda al padre scomparso, guida e figura ricorrente nei suoi testi e nella sua vita: “Papà ma tu ti aspettavi qualcosa in più da me? Sarai sempre orgoglioso di me? Perché io in fondo volevo solo fare la rockstar“.

Accanto al suo sodale e fraterno compagno di viaggio e di musica, Massimo Roccaforte alla chitarra, Carmen interpreta i nuovi brani, in un cambio costante di chitarre – veri e propri cambi d’abito – e in un avvicendarsi di “quadri” multimediali sullo sfondo, video proiettati sul telone bianco alle sue spalle che fa da quinta alla scena, mentre ascoltiamo “Sta succedendo”, “L’aquilone”, “Una domenica al mare”, “Mago magone”, “Le cose di sempre”, “Qualcosa di me che non ti aspetti”, “Armonie numeriche”, “Imparare dagli alberi a camminare”, “L’uomo nero”, per chiudere il primo atto con “Volevo fare la rockstar”.

II Atto: “Gli anni mediamente isterici”

Il ritmo incalzante con cui inizia il secondo atto è il preludio di un vero colpo di scena: arriva sul palco l’amica storica Marina Rei alla batteria e il concerto letteralmente esplode con tutta l’energia di cui le due musiciste sono capaci. Carmen l’aveva promesso: “voleva fare la rockstar” e ci riesce benissimo. Il tuffo nel passato attraverso le tracce di “Mediamente isterica” e dei primi album della Cantantessa non hanno nulla del “revival”. Sembra che il tempo trascorso abbia invece rivoluzionato le sue canzoni, che si diffondono potentissime, in una nuova forma, in una nuova energia: “Per niente stanca”, “Besame Giuda”, “Geisha”, “Fino all’ultimo”,  “L’ultimo bacio”, “Confusa e felice”, “Contessa miseria” e “Venere”.  Carmen e Marina sono davvero in uno stato di grazia artistica: un connubio sul palco che racconta l’amicizia di una vita intera.

III Atto: “L’Amicizia”

L’amicizia diventa il tema fondante del III Atto dello spettacolo, che parte con un meraviglioso omaggio all’amico per eccellenza, il Maestro Franco Battiato, scomparso recentemente. Con “Stranizza d’amuri” Carmen condivide con il suo pubblico un’intensa interpretazione in dialetto siciliano, così caro a lei e a Battiato: un modo per accompagnarci, cullandoci, in un finale intenso, dedicato ai suoi brani più intimi, da “In bianco e nero” a “Parole di Burro”, passando per “Blunotte”, “Fiori d’Arancio” e “A finistra”, e per concludere con il bis di “Amore di plastica”.

Ancora una volta Carmen Consoli ha portato sul palco, all’Auditorium del Lingotto di Torino, tutto il suo carisma e la sua forza: l’energia pura della sua chitarra e la poesia dei suoi “ritratti in musica” fanno di lei una “rockstar” un po’ atipica, in bilico tra la dolce determinazione e l’agguerrita grazia dei suoi pezzi.

Di sicuro, di un rock così vero ora non potremmo più farne a meno.

a cura e foto di
Emanuela Ranucci

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Emanuela Ranucci

Emanuela Ranucci

Nata a Torino, laureata in Comunicazione multimediale con una tesi specialistica in Letteratura italiana contemporanea, nel 2001 inizia a lavorare in RAI come redattrice e assistente di produzione per la realizzazione dei programmi televisivi educativi di Raitre (Melevisione, Screensaver). Nel dietro le quinte della tv si innamora della fotografia, realizzando le sue prime foto di scena. Da quel momento non abbandona più la macchina fotografica, dedicandosi a reportage, backstage, eventi, concerti e still life. Attualmente si divide tra i progetti da fotoreporter&videomaker e la sua agenzia di comunicazione (Loom Collective) che ha fondato a Torino.Nel tempo che rimane, ama: viaggiare, sorseggiare il barbera, nuotare al mare (anche d’inverno), cantare (stonando) in sala prove.

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