Tonino Carotone: il ritorno del marinaio

Tonino Carotone: il ritorno del marinaio
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Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso. Ma vedeva i prismi nell’acqua scura profonda, e la lenza tesa in avanti e la strana ondulazione della bonaccia. Le nuvole ora si stavano formando sotto l’aliseo e guardando davanti a sé vide un branco di anatre selvatiche stagliarsi nel cielo sull’acqua, poi appannarsi, poi stagliarsi di nuovo; e capì che nessuno era mai solo sul mare. (Il vecchio e il mare – Ernest Hemingway)

Un uomo solo, su una barca a vela. E’ questa l’immagine del video che accompagna l’uscita di No dollar, il nuovo singolo di Tonino Carotone uscito a fine maggio. Un ritorno in grande stile, con la collaborazione di Jhonnyboy artista fondatore dei The Ice Cream, band che mixa classici del rockabilly al Rhythm & Blues.

Non è un’immagine a caso quella del marinaio perchè da sempre Tonino Carotone è innamorato del Mediterraneo, di quel mare che produce gli umori e i sentimenti delle terre che bagna e che arricchisce l’anima.

Per l’intervista Tonino Carotone non è a suo agio con app e piattaforme, andrebbe meglio un’osteria, chiacchierando davanti ad un bicchiere di vino. Ma riusciamo a incontrarci tramite Whatsapp e si crea subito un’empatia. Il suo sorriso sornione e i suoi baffi in stile don Chiosciotte sono caratteristici e famigliari fin da subito.

Dice di vivere attualmente a Madrid, nei quartieri popolari dove ritrova ancora una dimensione umana rispetto alla spersonalizzazione della metropoli. Ma l’uomo che notoriamente ama vivere fra la gente e ascoltare storie di vita ha anche momenti di caduta. Soffro anch’io di depressione, due anni fa ho perso mia madre ed è stato un momento difficile.

Poi è arrivata la pandemia. La vita non finisce mai di sorprendermi. Avevo un album già pronto a febbraio, un lavoro in cui mi ero buttato per ritrovare me stesso con la necessità di arrivare in un porto. Ero pronto per un momento molto speciale.

Per Tonino Carotone le collaborazioni sono indispensabili perchè ognuno di noi è un mondo e la condivisione è ricchezza. E le collaborazioni sono state da sempre il suo punto di forza. Ha affrontato un intero tour insieme a Manu Chao in Cile, Argentina, Messico e Russia. E ancora Eugene Hùtz (Gogol Bordello): ci siamo guardati e siamo entrati in sintonia da subito.

Fra le altre collaborazioni Tonino ha un ricordo molto speciale di Erriquez, il leader della Bandabardò scomparso lo scorso febbraio: era una persona molto particolare. Aveva una sensibilità e una delicatezza uniche, inoltre la band mi ha accolto come un fratello, sono persone fantastiche. Infatti era insieme alla band durante il concertone del 1 maggio a Roma nel 2009.

Inevitabile poi l’argomento pandemia stiamo vivendo un momento molto triste. Non puoi andare dove dovresti essere, dove ti porterebbe il cuore. Per Tonino Carotone la soluzione della pandemia da parte dei governi più ricchi sta dimostrando tutta la loro ipocrisia nella gestione dei vaccini, rischiando di escludere le periferie del mondo. Nei paesi meno sviluppati non solo c’è una minore copertura vaccinale solo un quarto dei paesi ha piani adeguati a risorse e finanziamenti.

Da sempre Tonino Carotone è innamorato dell’Italia. Del resto il suo percorso artistico sarebbe imprescindibile senza le figure di Fred Buscaglione o Adriano Celentano. L’italia mi ha sempre affascinato per quel suo senso di nostalgia. Ma la sua forza è l’ironia che riescono a tirar fuori anche nei momenti più disperati. E poi il fascino dei registi del passato come Fellini o Antonioni, ma anche i grandi attori. Ho sempre adorato Monica Vitti, la sua forza, la sua bellezza e la sua grande comicità densa di disperazione e passione.

Tonino Carotone sta ripartendo, a metà giugno ha ripreso i concerti in una dimensione più intima, voce e pianoforte dal titolo Tonino piano piano. Sono in programma altre date, e lo aspettano in Grecia, dove ha un ottimo successo come in Italia e dove si è esibito addirittura allo Stadio Olimpico di Atene. Promette di tornare presto in Italia e ha un bel ricordo della Romagna, degli Extraliscio che lo hanno aiutato a creare una stupenda versione di Romagna Mia cantata in spagnolo.

E’ venuto il momento dei saluti. Un raggio di sole si intravede all’interno della stanza e Tonino alza il suo immancabile calice di vino rosso, sereno e pronto a nuove avventure che lo riporteranno a solcare i mari e a portare nuove storie d’amore nelle terre che visiterà presto.

a cura di
Beppe Ardito

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Beppe Ardito

Da sempre la musica è stata la mia "way of life". Cantata, suonata, scritta, elemento vitale per ridare lustro a una vita mediocre. Non solo. Anche il cinema accompagna la mia vita da quando, già da bambino, mi avventuravo nelle sale cinematografiche. Cerco di scrivere, con passione e trasporto, spinto dall'eternità illusione che un mondo di bellezza è possibile.

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