Palermo: arrivata a Palazzo Reale la mostra dedicata a Jeff Koons

Jeff Koons tribute, mostra aperta il 22 ottobre, sarà visitabile fino all’11 gennaio, permettendo ai visitatori di ammirare nel capoluogo siciliano le opere del celebre esponente della Pop Art

Palloncini trasformati in sculture preziose, superfici cromate che riflettono il mondo circostante, colori brillanti e forme familiari che diventano icone dell’arte contemporanea.

Questo è l’universo di Jeff Koons protagonista, dal 22 ottobre fino all’11 gennaio (compatibilmente con i lavori parlamentari dell’Assemblea regionale), di una mostra al Palazzo Reale di Palermo con Jeff Koons tribute, un’esposizione che porta per la prima volta in Sicilia le opere di uno degli artisti più celebri e quotati al mondo.

Ideato, organizzato e promosso dalla Fondazione Federico II, in sinergia con Weng Contemporary di Zugo, in Svizzera, e Bernardaud, storica maison francese della porcellana di Limoges, il progetto propone un percorso attraverso quindici opere, tra prototipi e edizioni limitate in formato mid-size, allestite negli ambienti degli Appartamenti Reali.

Al centro dell’esposizione c’è il linguaggio inconfondibile dell’artista statunitense, capace di trasformare oggetti quotidiani e immagini della cultura popolare in creazioni dalla straordinaria precisione tecnica.

Un’estetica apparentemente giocosa, dietro la quale si nasconde una riflessione sul consumismo, sul desiderio e sul valore che la società attribuisce agli oggetti.


Il cuore del tributo è la serie Celebration, avviata nei primi anni Novanta e ispirata anche agli oggetti gonfiabili e alle decorazioni delle feste. Tra i lavori più riconoscibili spicca Balloon Dog Blue, raffinata versione in porcellana cromata dell’iconico cane realizzato originariamente in metallo lucidato. Accanto a esso figurano i geometrici Diamonds, la Seated Ballerina e Lobster, opere che sintetizzano la capacità dell’artista di combinare immediatezza visiva, virtuosismo esecutivo e riflessione concettuale, doti che entrano in relazione con lo splendore degli ambienti storici e con l’oro dei mosaici bizantini della Cappella Palatina.

Con Jeff Koons tribute, il palazzo Reale di Palermo si conferma, ancora una volta, baricentro di contaminazioni culturali, capace di far dialogare la sua storia millenaria con le espressioni più moderne e contemporanee dell’arte. L’iniziativa rappresenta un traguardo di alto profilo istituzionale e culturale, frutto di una prestigiosa collaborazione internazionale.

Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II.

A completare il percorso si trova un video dedicato al metodo di lavoro dell’artista
Il tributo sarà accompagnato da un catalogo pubblicato dalle Edizioni Fondazione Federico II e da una selezione di pubblicazioni disponibili al bookshop.

Jeff Koons: tra le molteplici forme d’arte.

Jeff Koons nasce in Pennsylvania nel 1955. Per riferirsi alla sua arte, oltre al termine Pop art, si parla talvolta di Neo-pop. Infatti, nel corso del tempo la Pop art si è frazionata in diversi gruppi minori, i quali hanno seguito determinate tendenze culturali come il graffitismo o il mondo dei Manga. Se nella Pop art il fulcro erano i mass-media e il mondo dei consumi, il Neo-pop evidenzia anche la globalizzazione e il multiculturalismo.
Durante la sua carriera artistica Koons si è espresso mediante diverse forme di arti visive, tra cui la scultura, la pittura, la fotografia e installazioni. L’artista ha inoltre sperimentato con svariati materiali, per esempio plastica, gonfiabili, marmo, metalli e porcellana.
Tra le interessanti tecniche da cui trae ispirazione vi è quella del ready-made di Marcel Duchamp. Quest’ultimo esponeva oggetti ‘già fatti’, ossia in vendita/disponibili sul mercato, in modo provocatorio. Anche Koons li espone, ma talora celebrandone la desiderabilità nella società consumistica.

Balloon dog

Tra le opere in mostra vi sarà Balloon Dog, scultura rappresentante un cane fatto di palloncini.
Allo stesso modo delle numerose Marylin Monroe di Andy Warhol, anche i Balloon Dog costiruiscono una serie di opere. Le versioni iniziali della scultura, in acciaio e in seguito rivestite, vennero realizzate tra il 1994 e il 2000 in diversi colori: fucsia, blu, giallo arancione e rosso. Koons non si ispirò ai palloncini gonfiabili soltanto in questo caso, difatti esistono anche Balloon Swan (2004–2011), Balloon Rabbit (2005–2010) e Balloon Monkey (2006–2013).
Per capire parzialmente il perchè Koons scelga proprio dei palloncini come soggetto della sua arte è necessario ricordare Celebration.
La statua è infatti parte della raccolta Celebration, volta a celebrare la nascita e l’infanzia del figlio Ludwig tramite la riproduzione di oggetti legati a momenti spensierati come feste, compleanni o vacanze. Pertanto, il palloncino rappresenta anche un richiamo alla gioia di tali istanti, oltre a tematiche filosofiche.

a cura di
Eleonora Maria Cavazzana

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fonte immagine di copertina: pinterest

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