Riuscite a immaginare un mondo senza podcast? Questo medium, grazie alla sua praticità e alla possibilità di fruire di contenuti audio mentre si svolgono altre attività, si è diffuso rapidamente negli ultimi anni, trasformando il nostro modo di ascoltare storie e informarci. E proprio come attori e scrittori, anche i podcaster più famosi possono ormai godere di una notorietà un tempo riservata ad altre figure del mondo dello spettacolo.

Tutti parlano di loro di Tiffany Crum (Piemme) si apre con la storia di Joy e Benny, diventati podcaster quasi per caso. È Benny ad avere l’intuizione: perché non creare un format in cui raccontare, e farsi raccontare dagli ascoltatori, storie di sopravvivenza? Detto, fatto: nasce QSPSLV – Questa Storia Potrebbe Salvarti La Vita, un podcast che nel giro di pochi mesi raggiunge un successo straordinario.
Sebbene coinvolga direttamente gli ascoltatori, il podcast conserva molto delle personalità dei suoi ideatori: il vissuto e la spontaneità di Joy e Benny entrano prepotentemente nel racconto. Tutti sanno, per esempio, che Joy soffre di narcolessia, un disturbo neurologico che condiziona la sua quotidianità, che lei e Benny hanno vissuto per anni nello stesso palazzo, che tra loro esiste un legame profondo.
Un rapporto che, fin da subito, appare ambiguo, ma che sembra trovare una spiegazione quando entrano in scena i rispettivi partner. Il marito di Joy, in particolare, finisce per assumere il ruolo di produttore e manager del podcast.
Lo studio di registrazione si trova nel seminterrato della casa di Joy e Xander. Un giorno, come tanti altri, Benny si reca lì per registrare, ma trova la casa deserta. I vetri sono infranti a causa di un temporale e della coppia non c’è traccia. I due non rispondono al cellulare e nessuno sembra sapere dove siano finiti.

Fin da subito, Xander appare come un personaggio scostante, poco incline a tollerare la presenza di Benny, eppure con tutto l’interesse che il podcast continui. Cosa si nasconde dietro la scomparsa? C’entra forse lo stalker che da mesi perseguita Joy? Oppure sono emersi problemi con alcuni degli ultimi investitori? Le ipotesi si moltiplicano, mentre la soluzione sembra allontanarsi sempre di più e la suspense cresce pagina dopo pagina.
La trama non brilla per originalità, ma uno degli aspetti più interessanti del romanzo è la sua struttura a due voci. Benny rappresenta il filo conduttore della narrazione, mentre Joy prende la parola attraverso il memoir che sta scrivendo su commissione di un editore. Il manoscritto viene ritrovato proprio da Benny durante le ricerche e diventa uno strumento fondamentale per ricostruire la storia di entrambi. Alternando i due punti di vista, Tiffany Crum ci permette di entrare nella loro intimità, comprenderne le motivazioni e affezionarci a un rapporto che, fin dalle prime pagine, sembra essere qualcosa di ben più complesso di una semplice amicizia – per quanto rimanga a lungo inespresso e soffocato.
Pur essendo una lettura leggera e scorrevole, Tutti parlano di loro non rinuncia ad affrontare temi delicati: le malattie invalidanti e il loro impatto sulla vita quotidiana, i segreti che possono annidarsi persino all’interno di una coppia e, infine, il tema, purtroppo sempre attuale, della violenza domestica. Questioni che arricchiscono il racconto e gli conferiscono una profondità ulteriore rispetto a quella di un semplice thriller d’intrattenimento.
In attesa della serie TV, i cui diritti sono già stati acquisiti, Tutti parlano di loro è una lettura che consiglio: perfetta per una giornata autunnale, quando si ha voglia di lasciarsi catturare da un mistero e divorare una storia tutta d’un fiato.
a cura di
Martina Gennari

