Il 18 ottobre Flame è tornato con “Un altro no”, singolo che anticipa il suo primo album, “Respiri”, in uscita il 3 novembre. Un brano pop rock che mette al centro il coraggio di seguire le proprie emozioni, senza sapere se dall’altra parte troveremo la risposta che desideriamo.

Ci sono momenti in cui vorremmo avere la certezza di non sbagliare, soprattutto quando si tratta di sentimenti. Vorremmo sapere se vale la pena avvicinarci a qualcuno, se le nostre parole saranno comprese e se metterci in gioco ci porterà qualcosa di buono. Ma la vita non funziona così e “Un altro no” nasce proprio da questa consapevolezza: non possiamo conoscere in anticipo il finale di una storia, possiamo soltanto decidere se viverla oppure lasciarci frenare dalla paura.
Flame racconta l’innamoramento senza nasconderne il lato più complicato. C’è l’entusiasmo di chi sente qualcosa di forte, ma anche l’insicurezza di chi sa di poter essere ferito. Il rifiuto diventa una possibilità concreta, non qualcosa da ignorare o da minimizzare. Eppure, nonostante tutto, resta la voglia di provarci, di dire quello che si sente e di non rinunciare a un’emozione soltanto perché potrebbe non essere ricambiata.
La parte musicale sostiene questa energia con un pop rock diretto, costruito su chitarre incisive e una ritmica vivace. Il richiamo alle sonorità alternative rock degli anni Duemila si mescola a una veste più attuale, dando vita a un brano che riesce a essere grintoso senza perdere la propria componente melodica. È un equilibrio che accompagna il racconto e restituisce quella sensazione di movimento che attraversa tutta la canzone: anche quando qualcosa fa male, non è detto che tutto debba fermarsi.
La cosa interessante è che “Un altro no” non parla soltanto di amore. Il rischio di essere respinti diventa una metafora di tutte quelle situazioni in cui scegliamo se restare al sicuro oppure tentare qualcosa di nuovo. Può trattarsi di una relazione, di un sogno o di una strada che non abbiamo mai avuto il coraggio di percorrere. In ogni caso, la paura di fallire rischia di trasformarsi in un limite ancora prima che ci sia data la possibilità di scoprire come sarebbero potute andare le cose.
Il brano invita a guardare agli errori con una prospettiva diversa. Non come prove del fatto che non siamo abbastanza, ma come esperienze da cui possiamo imparare. Questo non significa dover insistere sempre o ignorare i segnali che riceviamo dagli altri, ma riconoscere che un rifiuto non definisce il nostro valore e non cancella la possibilità di vivere qualcosa di bello in futuro.
Con “Un altro no”, Flame anticipa un album di undici brani che porta già nel titolo, “Respiri”, un richiamo alla necessità di fermarsi, ritrovarsi e ripartire. Questo singolo sembra inserirsi proprio in quel percorso, ricordandoci che per andare avanti non serve avere tutto sotto controllo. A volte bisogna semplicemente accettare la propria vulnerabilità e trovare la forza di fare il primo passo.
Perché non sempre otteniamo ciò che speriamo, ma rinunciare prima ancora di provarci significa privarsi anche delle possibilità che la vita potrebbe riservarci. E qualche volta, dietro la paura di sentirsi dire ancora una volta di no, c’è proprio il desiderio di sentirsi dire finalmente di sì.
a cura di
Cristina Cerioni

