Fuori il 18 ottobre “Com’è Essere Me”, il nuovo singolo di Eliachesuona ed Hermess. Una canzone che parla a chi, almeno una volta nella vita, si è sentito fuori posto, guardato con sospetto o giudicato senza essere davvero conosciuto. Un brano che nasce dal bisogno di dare voce a quelle sensazioni difficili da spiegare, quando lo sguardo degli altri finisce per diventare una gabbia e si rischia di dimenticare chi si è davvero.

Ci sono momenti in cui ci si sente soli anche in mezzo agli altri. Momenti in cui sembra impossibile riuscire a mostrarsi per quello che si è, perché qualcuno ha già deciso chi dovremmo essere. “Com’è Essere Me” si muove proprio in questo spazio fragile, dando voce a chi è cresciuto sentendosi diverso, escluso, costretto a convivere con un’identità costruita anche attraverso i pregiudizi altrui.
Eliachesuona ed Hermess intrecciano le loro voci in un dialogo intimo, che non cerca risposte facili ma prova a dare forma a una domanda tanto semplice quanto profonda: cosa significa essere davvero compresi? Musicalmente, il brano attraversa cantautorato e pop, lasciandosi accompagnare da atmosfere lounge e aperture neo-soul. Il risultato è una canzone che invita ad ascoltare, ma soprattutto a fermarsi per qualche istante e provare a guardare le cose da una prospettiva diversa.
A rendere ancora più significativo il racconto è il legame con Naruto, personaggio dell’omonimo anime che fin da bambino conosce il peso del rifiuto. Guardato con paura e sospetto per qualcosa che non ha scelto, Naruto cresce cercando un posto nel mondo e il riconoscimento di chi lo circonda. Una storia che, al di là della dimensione dell’anime, riesce a parlare di esperienze molto reali: sentirsi invisibili, essere fraintesi e dover dimostrare continuamente di meritare uno spazio.
Non è casuale, quindi, che il brano si apra con il monologo di Massimiliano Lotti, doppiatore di Jiraiya, il mentore di Naruto. È un ingresso che accompagna l’ascoltatore nel cuore emotivo della canzone, legando il mondo della musica a quello degli anime, due passioni che Hermess ed Eliachesuona hanno scelto di condividere attraverso questo progetto.
Eppure, “Com’è Essere Me” non rimane intrappolata nella tristezza. Dentro la solitudine raccontata dal brano c’è anche la volontà di resistere, di non lasciare che il giudizio degli altri diventi l’unica definizione possibile di sé. Proprio come Naruto, che continua a lottare per essere riconosciuto per quello che è, anche qui emerge il coraggio di restare, di non nascondersi e di non rinunciare alla propria identità.
La domanda “Perché mi guardano così?” diventa così molto più di un verso: è una richiesta di comprensione rivolta a chi osserva senza conoscere, a chi giudica prima di ascoltare. È un invito a fare un passo indietro e a ricordarsi che dietro ogni persona c’è una storia che non sempre riusciamo a vedere.
Come raccontano gli stessi artisti, «Il titolo Com’è Essere Me nasce proprio da questo bisogno: ribaltare lo sguardo, spostare l’attenzione dal giudizio esterno all’esperienza interiore. È un invito a fermarsi e chiedersi cosa significhi davvero essere l’altro, prima di definirlo».
Ed è forse proprio qui che si trova il senso più bello del singolo: nella possibilità di sentirsi meno soli quando qualcuno riesce finalmente a dare voce a ciò che proviamo. “Com’è Essere Me” non pretende di risolvere il problema dell’emarginazione, ma prova a costruire un piccolo spazio di ascolto, in cui la diversità non sia qualcosa da temere e la fragilità non debba essere nascosta.
Presentato con un release party al Teatro del Baraccano di Bologna, il singolo di Eliachesuona ed Hermess è un invito a guardare oltre le apparenze e a concedere agli altri il tempo di raccontarsi. Perché, prima di giudicare qualcuno, forse dovremmo provare a chiederci cosa significhi vivere al suo posto. E perché nessuno dovrebbe sentirsi costretto a scomparire per essere accettato.
a cura di
Cristina Cerioni

