Assegnati i premi per la 41esima edizione della Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, curata quest’anno da Beatrice Fiorentino.

Nella calda ed accogliente atmosfera di Villa Miramare del Lido di Venezia, venerdì 11 settembre, alle ore 18:30, si sono svolte le premiazioni della 41esima edizione della Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCC).

Nel parco della Villa, tra il pubblico numeroso, la cerimonia è stata presentata da Beatrice Fiorentino che, assieme alle rispettive giurie, è andata a premiare i vincitori dei vari concorsi.

Sette opere prime in concorso e due eventi speciali in fuori concorso, tutti in anteprima mondiale. Pellicole provenienti da tutte le parti del mondo e profondamente connesse alle tematiche e gli argomenti di discussione più moderni.

Gran Premio IWONDERFULL come miglior film

Prima della guerra di Tommaso Usberti è il vincitore del Gran Premio IWONDERFULL come miglior film. Ambientato nella pianura padana, l’opera parla di Guido, giovane ragazzo cresciuto nella violenza e il razzismo, e del suo incontro con Sonia, immigrata kosovara. Il film è stato premiato dalla giuria composta dalla regista francese Chloé Barreau, dalla produttrice ungherese Júlia Berkes e dalla scrittrice, curatrice culturale e professionista dell’industria cinematografica Caterina Mazzucato.

Prima della guerra è inoltre il vincitore del Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore.

The End of Times

Il premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il miglior contributo tecnico e la menzione speciale del Gran Premio IWONDERFULL vanno a The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas Maldonado.

Utilizzando l’intelligenza artificiale, Salomé rivisita decenni di video di famiglia nel tentativo di comprendere la tristezza della madre. Durante la sua ricerca, scopre un passato segnato dallo sfruttamento e dalla violenza nella storia della Colombia e dell’America Latina.

Il Premio del Pubblico va a Our Share of Sand di Shalini Adnani, un dramma familiare che diventa una riflessione sulle disuguaglianze e sulla crisi ambientale.

Premio Circolo del Cinema di Verona

Il Premio Circolo del Cinema di Verona è stato vinto da Zoom In, Zoom Out di Dong Jie. Il protagonista di questo film, di nome Shi, è un giovane game designer che decide di intraprendere un viaggio alla ricerca di Gao, il suo coinquilino scomparso.

Seguendo un indizio nascosto in un gioco online si imbatte inaspettatamente in YY, la fidanzata di Gao. Insieme avanzeranno tra mondo reale e spazi virtuali alla ricerca di risposte.

SIC@SIC

Durante l’evento si sono svolte anche le premiazioni nell’ambito della 11esima edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), con la giuria composta da composta da Raffaella Di Giulio, Head of Sales di Fandango Sales, dalla regista Giulia Grandinetti e dalla giornalista e filmmaker Paola Piacenza.

Il Premio al miglior cortometraggio va a E-I-E-I-O di Noemi Arfuso, opera in cui due entità sintetiche giocano a sterminare gli esseri umani, controllando l’avanzamento del loro piano attraverso una rete di videocamere di sorveglianza. Menzione Speciale inoltre a Dove le lacrime aspettano di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli.

Il Premio alla miglior regia è stato assegnato invece a Revolver di Paoli De Luca. Ambientato a Napoli in un frenetico club techno, al centro del corto c’è la vita di Ronga, una go-go dancer trans che danza e ruota incessantemente dentro una gabbia di ferro e lotta per la propria dignità all’interno della crudele gerarchia del suo mondo notturno.

Il Premio Miglior Contributo Tecnico e il Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio vanno a Se mai le cose di Giulia Cosentino. La storia è ambientata a Catania e racconta di Rachele che fa ritorno nell’appartamento in cui ha vissuto con Paolo per recuperare le sue cose. Mentre riempie gli scatoloni del trasloco, gli oggetti prendono voce, facendo riaffiorare i ricordi della loro storia d’amore appena conclusa, aprendo una riflessione generazionale sul significato che oggi attribuiamo ai beni materiali, alla casa e alle relazioni.

Queer Lion Award 2026

Quest’anno il Queer Lion Award va a London di Victor Di Marco e Márcio Picoli.

Assegnato ogni anno da una giuria internazionale indipendente, il premio ha l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità alle opere che affrontano, in modo artistico e innovativo, le diversità e le identità di genere e di orientamento sessuale, contribuendo così a una più ampia riflessione culturale e sociale.

Un edizione in onore del “piccolo” cinema

La 41esima edizione della Settimana Internazionale della Critica conferma ulteriormente la volontà di promuovere e valorizzare le nuove leve del cinema mondiale. Ragazzi giovani, con una visione ed idee fresche ed innovative, pronti a farsi strada in un ambiente tanto difficile quanto magico come quello della cinematografia.

Si consiglia vivamente il recupero non solo delle opere vincitrici, ma, in generale, di tutte quelle selezionate: non esiste modo migliore per supportare la propria passione per il cinema se non volgendo lo sguardo al futuro.

a cura di
Andrea Rizzuto

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