Levante a Roma in un viaggio tra amore, trasformazioni e nuovi brani
La Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si è tinta d’arancione per una delle ultime tappe del tour estivo di Levante. Lunedì 7 settembre la cantautrice siciliana è salita sul palco romano per il penultimo appuntamento di “Dell’amore – Live in Estate 2026”, una tournée che si concluderà mercoledì 9 settembre a Milano e che sta accompagnando l’artista verso una nuova importante fase del suo percorso musicale.
Un concerto intenso, di circa un’ora e quaranta minuti, nel quale Levante ha intrecciato passato e presente, alternando alcuni dei brani più amati della sua carriera alle canzoni che faranno parte del suo nuovo album, “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”, in uscita il prossimo 9 ottobre per Warner Records/Warner Music Italy.
Il colore arancione come leitmotiv del nuovo album
Prima ancora che la musica prendesse il sopravvento, l’artista ha voluto condividere con il pubblico un momento pensato proprio per celebrare l’arrivo del nuovo disco. I fan, vestiti di arancione, si sono riuniti per realizzare insieme a Levante una fotografia collettiva capace di riprodurre la copertina dell’album. Un’immagine corale, nella quale artista e pubblico diventano parte della stessa storia, quasi a trasformare la platea in un’estensione della nuova identità visiva e musicale della cantautrice.
E proprio l’arancione è uno degli elementi centrali dell’universo che accompagna il nuovo progetto. Un colore che, come racconta Levante, non è stato scelto a priori, ma è emerso gradualmente durante il processo creativo.
Una metafora cromatica che restituisce bene la natura del nuovo lavoro: un disco che sembra nascere dalla necessità di attraversare le proprie inquietudini, affrontare le trasformazioni e riconoscere, anche nei momenti più difficili, la possibilità di una rinascita. L’arancione è il colore dell’alba e del tramonto.
Nell’immaginario della cantante l’arancione diventa così il colore del fuoco che divampa nei boschi, dell’eruzione di un vulcano, di una deflagrazione improvvisa: immagini potenti che sembrano raccontare un cambiamento non sempre delicato, ma necessario. Un passaggio attraverso il quale lasciarsi alle spalle ciò che non basta più per approdare a una nuova consapevolezza.
Questa energia è stata protagonista anche sul palco della Cavea. Levante ha accompagnato il pubblico attraverso un percorso fatto di melodie, parole e ricordi, dando spazio alle nuove composizioni.

Il look di scena
Levante ha sfoggiato un look molto scenografico e volutamente contrastante, con un’estetica che mescolava elementi romantici, rétro e più aggressivi. Un abito color cipria/rosa chiarissimo, con dettagli decorativi lungo la gonna, un ampio corsetto nero strutturato, stretto in vita, e degli stivali neri altissimi, quale dettaglio sicuramente audace. Nel complesso, un look basato sulla contrapposizione tra fragilità e forza, romanticismo e ribellione, proprio ad esprimere le emozioni vissute dall’artista.
Il prossimo viaggio
Al termine del concerto sono arrivati lunghi applausi, a suggellare una serata che ha avuto il sapore di un passaggio: quello tra il repertorio che ha segnato la storia musicale di Levante e il nuovo capitolo che prenderà forma con l’uscita del nuovo album.
Per concludere quell’arancione che ha illuminato la Cavea, nato quasi spontaneamente dalle parole e dalla musica, sembra già indicare la direzione del prossimo viaggio: quella di un’artista che continua a trasformarsi, mettendo in musica le fratture, gli amori, le cadute e i nuovi passi di danza.
La scaletta del concerto
- Dell’amore fallimento
- Capitale
- Le lacrime
- Follemente
- Reali
- Bravi tutti
- Ciao x sempre
- Rancore
- Ruggine
- Io ero io
- Lo stretto
- Leggera
- Gesucristo
- Andrà tutto bene
- Mi manchi
- Sono blu
- Vivo
- Non me ne frega
- Mai mai
- Alfonso
- Pezzo di me
- Malia
- Niente da dire
- Sei tu
- Vertigine
- Tikibombom
La Photogallery
a cura di
Roberto Bettacchi





















