Sal Da Vinci mantiene viva la cultura musicale napoletana ed appassiona il pubblico romano con melodie semplici e dirette
Si è detto tanto su Sal Da Vinci, specialmente dopo la vittoria al Festival di Sanremo del febbraio scorso, la critica spesso non è stata benevola nei suoi confronti mentre il pubblico stravedeva per lui. Bisogna dire che vederlo dal vivo conferma la bontà della sua musica che sicuramente non piace a tutti e fa storcere la bocca ai palati più sopraffini ma è onesta, fatta da un artista che conosce il mestiere, sa come catturare il pubblico e gli dà esattamente quello che vuole.

La Cavea dell’Auditorium Parco della Musica era piena di un pubblico eterogeneo, dalle persone più anziane ai bambini a testimonianza della presa che ha avuto sulla gente.
Il repertorio ha alternato i classici della sua trentennale carriera ai brani più recenti, passando per gli storici successi sanremesi come “Non riesco a farti innamorare” e l’inevitabile “Per sempre Si” con cui ha trionfato nell’ultimo festival.

Tra momenti salienti del live c’è da ricordare il nostalgico ricordo dedicato poesia al padre Mario Da Vinci e la parentesi di pura festa con un altro grande successo “Rossetto e caffè” con cui ha sbancato le hit estive dello scorso anno
a cura e foto di
Stefano Ciccarelli






















