Prosegue la Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia all’Iren Green Park Arena, nell’area di Campovolo, con il calendario di concerti dell’estate 2026. Venerdì 4 settembre è stata la volta dei Subsonica
Il programma comprende diciannove giornate di musica, tra cui le date di Cristiano De André, Avion Travel, Bambole di Pezza, Ex Otago, Chiello ed Elio e le Storie Tese, insieme ad altre serate danzanti per tutte le età.
Venerdì 4 settembre è stata la volta dei Subsonica, tappa conclusiva del tour estivo “Terre Rare 96-26“. La data era già in programma da calendario: chi aveva acquistato il biglietto per il concerto di Bologna, annullato lo scorso 29 giugno al Sequoie Music Park per maltempo, ha potuto utilizzarlo anche per questo appuntamento reggiano.

Aprono i Casino Royale
Ad aprire la serata sono i Casino Royale, band milanese attiva dal 1987, nota per un percorso che attraversa ska, reggae, dub, hip hop, elettronica, rock e new wave. Le due formazioni hanno già condiviso il palco in altre date del tour, nell’esecuzione di “Re senza trono“. Il loro set scalda il pubblico e prepara il terreno alla serata: folla brulicante e atmosfera di festa già prima dell’arrivo dei padroni di casa. Nonostante i fan della band avessero una generazione ben definita, per chi li ha ascoltati dal vivo sa che il loro sound è più contemporaneo che mai. “Ciao Reggio, oggi siamo qui in apertura ai Subsonica, siamo felicissimi“.
Da Torino con furore
I Subsonica salgono sul palco alle 22 in punto. L’attenzione si sposta subito verso il palco, senza bisogno di preliminari. Sotto il palco un pubblico carico e variegato, tra fan storici e qualche late millennial, pronto a godersi i propri beniamini senza sosta.
Ad aprire la scaletta sono i brani “Istantanee” e “Onde quadre“. Con “Radioestensioni” la band richiama i suoi trent’anni di storia e il legame con le radio libere, tema che il brano stesso porta con sé.

È con “Liberi tutti” che il pubblico inizia a saltare senza sosta. Da “Depre” ad “Aurora sogna” la festa entra nel vivo: battiti e testi si fanno strada, canzone dopo canzone, tra il pubblico. L’atmosfera è calda, nonostante una piacevole brezza fresca finalmente ci arrivi alle spalle. Il pubblico sebben variegato, assume i tratti di un gruppo unito e affiatato, quasi a vedere una discoteca all’aperto che segue il flusso della serata. È l’effetto Subsonica!
Subsonica, la musica che impegna
Su “Nuova ossessione“, uno fra i brani più celebri, il pubblico si scatena all’unisono (e come non farlo! ndr). Nel corso del concerto i Subsonica trovano spazio anche per ricordare il potere del popolo, con un richiamo alla necessità di preservare le democrazie — un impegno che accompagna da trent’anni il percorso della band torinese, da sempre vicina a una musica indipendente e di valore, capace di difendere anche la bellezza e la diversità delle cose.

Tra i brani finali, “Up Patriots to Arms“, cover di Franco Battiato, è uno dei momenti più intensi della serata: uno dei brani più ritmati del repertorio dei Subsonica, esempio di come innovazione e cultura possano incontrarsi generando qualcosa di prezioso. Ad accompagnarlo, insieme ad altri brani, sono i video realizzati anche con tecniche di intelligenza artificiale, capaci di coinvolgere attivamente il pubblico e di portare comunque un forte valore sociale e politico. Sul brano di Battiato, in particolare, scorre sullo sfondo il celebre “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, con i lavoratori in marcia, che si trasforma in una scena contemporanea di persone che sfilano in strada con la bandiera della Palestina: un passaggio che parla dell’importanza di credere nelle proprie idee e portarle avanti, affinchè la democrazia non muoia mai.
Il finale
Verso la fine del concerto, i Casino Royale tornano sul palco insieme ai Subsonica per un mash-up nei penultimi brani della serata. È il momento dei ringraziamenti reciproci, tra le due band, per un legame e un’ispirazione che dura da anni. I Subsonica salutano infine la folla ricordando che questa è l’ultima data del tour estivo “Terre Rare 96-26”, rasserenando i fan che però ne seguiranno altre, e con l’augurio di ritrovarsi presto.
Ecco la scaletta della serata 4 settembre:
- Istantanee
- Onde quadre
- Radioestensioni
- Liberi tutti
- Depre
- Aurora sogna
- Radio Mogadiscio
- Nuova ossessione
- Il centro della fiamma
- Lasciati
- Il Tempo in Me
- Nuvole rapide
- Straniero
- Ghibli
- Grida
- Veleno
- Discolabirinto
- Up Patriots to Arms (cover di Franco Battiato)
- Transumanesimo
- Il diluvio
- Tutti i miei sbagli
- Strade
- Sole silenzioso
a cura di
Francesca Bandieri
foto di
Mirko Fava



























