10 consigli musicali tra canzoni, album e artisti da scovare e ascoltare all’istante (sperando di non squagliare sotto i 40 gradi all’ombra)
Il vostro Andrea non è evaporato. Ha semplicemente cambiato forma ed è tornato ora prima che le temperature tornino a livelli abnormi (come i prezzi del diesel. Beati voi possessori di GPL). Ecco dunque 10 canzoni di 10 artisti tra rock, metal, ma anche interessante scorci di cantautorato. Dieci consigli per cercare di sudare sempre tanto, ma almeno con qualcosa di bello da ascoltare
Artista: The Sickness Stars
Brano consigliato: Chant of Willpower and Fame
Genere: Punk
Nazionalità: Canada
Chitarre ruvide, voce ruvida, produzione ruvida. Tutto ruvido, tagliente, con qualche soluzione sonora che ricorda molto vagamente le chitarre di “Bleach” dei Nirvana. L’attitudine è quella tipica di una certa scena underground / indipendente che cerca di resistere e di rimanere ancorata all’essenzialità dell’origine: andare dritti al punto, senza troppi fronzoli. Tra l’altro, “Chant of Willpower and Fame” è parte integrante di una sorta di trilogia di doppi singoli (“Chant of Scorn”, secondo brano di questo doppio singolo, per esempio è stilisticamente l’opposto di quanto ascoltato sino ad ora). Motivo in più per stuzzicare la vostra curiosità e scoprire qualcosa di più riguardo questi canadesi The Sickness Stars.
Artista: In Ad Hominem
Brano consigliato: Toda Mi Ira
Genere: Metal
Nazionalità: Cile
Il Sud America, per il metal, è sinonimo di garanzia. Non fa eccezione In Ad Hominem, i quali sono freschi freschi di pubblicazione del debut album “Entre Fuego y Sombras”. Come potete intuire, testi e di conseguenza cantato sono in lingua spagnola. I ragazzi ci sanno fare e imbastiscono un muro sonoro di tutto rispetto, con una produzione molto attenta ai dettagli e a soluzioni di arrangiamento capaci di mantenere l’attenzione dell’ascoltatore (per esempio, lo stacco verso il minuto 3 di “Toda Mi Ira”). Non sarà la rivoluzione metal del secolo, ma è comunque una piacevole scoperta.
Artista: Jeff Escude
Brano consigliato: Beacon (feat. Kellii Scott)
Genere: Rock strumentale
Nazionalità: Stati Uniti d’America
Canzone strumentale coriacea, bella granitica e con una caratteristica che va in contrasto a ciò che si potrebbe pensare all’inizio: non ha assoli o fraseggi che vanno a 200 chilometri orari, non ha parti articolate o astruse. “Beacon” di Jeff Escude fa della raffinata semplicità la sua carta vincente. Delle volte lavorare per sottrazione produce risultati molto più efficaci e qui abbiamo un esempio lampante. Si lavora sui cambi di atmosfera, sulla diversificazione del ritmo e su un gusto squisito per la melodia intesa nella sua essenza più pura. Riff granitici e oculatezza sul rendere il brano compatto e coerente in ogni sua forma. La sostanza prima di tutto.
Artista: 7Virus
Brano consigliato: Martinan Night
Genere: Rock
Nazionalità: Italia
Direttamente da Castel San Pietro Terme, ma il sound e il piglio internazionale lo domano in maniera convincente. Bella produzione, accorgimenti per rendere la canzone orecchiabile ma non sfacciatamente melodica: i 7Virus sono una interessante realtà nostrana che speriamo possa crescere sempre più. Unico consiglio da dare: ChatGPT è uno strumento utile, ma le copertine prodotte da lui sono riconoscibili da anni luce.
Artista: Dalien
Brano consigliato: Nuova Luna
Genere: Indie
Nazionalità: Italia
Un po’ cantautore, un po’ indie italiano dei primi anni ‘10 del XXI secolo. Cadenza storta, equilibrio imperfetto, dissonanze percepite. Tutto strano, tutto affascinante. Prima rimani frastornato, poi qualcosa ti prende per mano e ti accompagna in un mondo che deve essere capito e compreso a piccoli sorsi. Daniel, questo il nome dietro il progetto Dalien (vedete come le “storture” siano insite in questa realtà musicale sin dal principio) è attivo dal 2017, ora sta portando avanti questa avventura zigzagante e la cosa, devo dire, continua ad affascinarmi. Anziché andare su binari sicuri, lui sceglie il sentiero che fiancheggia i binari stessi, ma che ogni tanto risulta liscio, ogni tanto franoso, ogni tanto meno rifinito. L’imperfezione salverò ‘sto mondo musicale di merda, perdonate il francesismo.
Artista: Vortex Sutra
Brano consigliato: Noumenon1
Genere: Prog
Nazionalità: Regno Unito
Una cavalcata progressive tra rock ed elettronica. Una cavalcata di 18 minuti, quasi 19. Per come è composta, per le parti coinvolte, è più corretto parlare di una vera e propria suite che si sorregge su atmosfere spaziali, da sci-fi e delle volte persino cinematografiche. Il tutto con un gusto che prende a piene mani da una tradizione quasi ancestrale, ma modernizzata là dove era necessario. Premete “play” e fiondatevi in un trip lucido.
Artista: The Boy Who Cried
Brano consigliato: The Shaft
Genere: Rock
Nazionalità: Stati Uniti d’America
Parte di un concept album dai tratti teatrali, questa “The Shaft” prende spunto da un avvenimento tragico avvenuto in Australia negli anni ‘70. Songwriting molto ispirato, che unisce parti quasi “stonate” ad altre recitate, il tutto con una base ritmica semplice ma funzionale.
Artista: Beat win the Lines
Brano consigliato: The endless Night
Genere: Elettronica
Nazionalità: Belgio
Elettronica con video IA… e forse qualche piccolo aiuto anche nella produzione. Come spesso dico, però, sono come si usa l’intelligenza artificiale e il risultato finale che contano. In questo caso, il producer belga ci introduce in un trip sonoro davvero figo, tra pop, elettronica e influenze vagamente (molto vagamente) rock. Fatevi un regalo e ascoltatelo… e vedetelo. Non servono allucinogeni naturali o artificiali per viaggiare con la psiche.
Artista: Dale Valentine
Brano consigliato: 2000 Reasons
Genere: Punk Rock
Nazionalità: Australia
2000 ragioni e ritorno agli anni 2000. Quando l’alt rock e la scena più indipendente si buttava su queste soluzioni e su queste sonorità. Il caro Dale Valentine le recupera con cura e con altrettanta cura si getta in una produzione “grezza e feroce”, con chitarre taglienti e sgangherate e un cantato sempre in bilico. Alternative rock immediato, che mi ricorda di capelli indomiti e birrette rovesciate sul parquet di qualche locale di provincia che ora probabilmente non esiste più.
Artista: Jon Roger Band
Brano consigliato: K.Y.E
Genere: Rock
Nazionalità: Brasile
Un sacco di influenze. Un po’ Linkin Park, poi un po’ rock dei 2000. Strofa rappata e ritornello di più ampio respiro, un assolo di chitarra classic rock e good vibes. Il tutto è unito bene. Se non puoi innovare, fai ciò che conosci al meglio delle tue possibilità. I Jon Roger Band fanno bene il proprio lavoro. Chapeau.
a cura di
Andrea Mariano

