Anna – PalaUnical, Mantova – 16 novembre 2025

Un grande debutto per Anna, la giovane artista urban che ha acceso il PalaUnical con un live carico e sorprendentemente curato

Classe 2003, Anna Pepe è una delle figure più fresche e riconoscibili dell’ondata urban che sta rivoluzionando il panorama italiano. Ha iniziato giovanissima, pubblicando i primi brani online e attirando fin da subito l’attenzione di produttori e grandi nomi del rap, distinguendosi per una scrittura diretta, beat incisivi e un’identità artistica immediatamente riconoscibile. In pochi anni ha collezionato certificazioni, collaborazioni di peso e milioni di stream, diventando un punto di riferimento per la Gen Z.

Il contesto di un debutto speciale

Il PalaUnical di Mantova ha ospitato, domenica 16 novembre, la prima data del tour nei palazzetti di Anna, un traguardo fondamentale per un’artista di soli 22 anni. L’atmosfera, sin da prima dell’inizio, raccontava l’importanza dell’evento: entusiasmo, attesa, energia condivisa da un pubblico che abbracciava più generazioni.

Si va infatti dai giovanissimi — molti accompagnati dai genitori, altrettanto felici di essere lì — fino a coetanei dell’artista e persone più adulte, a testimonianza della trasversalità della sua musica. Questo mix ha creato un clima accogliente, vitale, caldo, che Anna ha saputo accogliere con professionalità e presenza scenica.

Una scaletta potente: dal club alle sonorità più morbide. L’apertura esplosiva

Dopo l’intro, la serata parte subito forte con “TT Le Girlz” e “Bikini”, brani perfetti per trasformare in pochi secondi il palazzetto in una grande festa. Seguono “Soldi Arrotolati”, “I Love It”, “Gasolina” e “ABC”, una sequenza che mette in evidenza la capacità dell’artista di passare da ritmi club a mood più pop-urban senza perdere coerenza.

Il cuore del concerto

Con “Energy”, “Ciao Bella”, “Be”, “Ma Jolie” e “Shawty”, Anna consolida il dialogo con il pubblico, mantenendo un equilibrio tra pezzi melodici e tracce più serrate. Il trittico “Vodka”, “Codeine” e “Advice” mostra una parte più emotiva e introspettiva della sua produzione, mentre “Why You Mad” e “Vetri Neri” riportano l’arena su una vibrazione più scura e intensa.

Il momento iconico

L’esplosione definitiva arriva con “Drippin’ in Milano”, forse il suo brano più rappresentativo: un’intera arena che canta all’unisono, trasformando il palazzetto in un unico, enorme coro.

La parentesi acustica: un’intimità che sorprende

Uno dei momenti più significativi della serata è senza dubbio la sezione acustica introdotta dal pianoforte: “1 Momento”, “Diversità” e “3 di Cuori” in una veste più intima e raccolta. Qui emerge una dimensione più matura dell’artista, capace di tenere il palco anche senza coreografie e luci, affidandosi solo alla voce e all’interpretazione.

Questo passaggio, breve ma intenso, evidenzia quanto la crescita artistica di Anna sia già evidente.

Il gran finale: un’escalation di energia. Una chiusura da club

La ripartenza è potente: “Tonight”, “Vieni dalla Baddie”, “Fashion”, “Petit Fou Fou”, “Mulan” ed “Everyday” spingono il concerto verso una dimensione da club notturno, tra coreografie incisive e luci che disegnano un’estetica precisa e definita.

Il gran finale comprende “Anelli e Collane”, “Chica Italiana”, “Una tipa come me”, “Cookies ’n Cream”, “Bando” e “30 Gradi”, tutte accolte come veri e propri inni generazionali. Le ultime note della parte principale arrivano con “Hello Kitty” e “Désolée”, chiudendo un set ricco, vario e costruito con attenzione.

Coreografie, outfit e un’identità sempre più definita

Il corpo di ballo, guidato da Carlos Diaz Gandia, coreografo molto noto nella scena mainstream, porta in scena performance curate e dinamiche, che si integrano con la presenza dell’artista senza appesantirla. I tre cambi d’outfit — tutti diversi, tutti dal carattere deciso — sottolineano altrettante sfaccettature della sua identità, giocando con estetiche e influenze coerenti con il mood del tour.

Una nuova fase per Anna Pepe

Il debutto di Mantova conferma che Anna sta entrando in una fase nuova della sua carriera: più consapevole, più strutturata, più ampia. Se questa prima data è un assaggio di ciò che la attende nei prossimi palazzetti, alcuni già sold-out, allora il suo percorso ha davanti margini enormi e luminosissimi.

[rl_gallery id=”335294″]

a cura di
Maria Giulia Lapenna

foto di
Mirko Fava

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Ministri – Estragon, Bologna – 15 novembre 2025
LEGGI ANCHE – Elodie – Mandela Forum Firenze – 14 novembre 2025

Related Post