Andrea consiglia 26#: 10 artisti e canzoni da ascoltare

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Tornano i consigli musicali di Andrea. 10 canzoni e artisti tra rock, pop etereo e altri generi

Pioggia, freddo, poi di nuovo sole. Contro il logorio del meteo moderno, ecco a voi dieci nuove proposte musicali tra pop, rock, metal, cantautorato e tutto quello che volete. Andiamo, canzone dopo canzone, genere musicale dopo genere musicale.

Artista: Andvari
Brano consigliato: Swimming in The Dark
Genere: Acoustic / Goth
Nazionalità: Italiana

Torna il buon Andvari con un nuovo brano in duplice veste: una “ufficiale” e una più scarna, sognante, solo voce e pianoforte. In entrambi i casi, si percepisce un cambio di rotta nel sound ma non nello stile e nelle atmosfere, sempre un po’ malinconiche. Il bello della progressione artistica di Andvari è che, comunque, si percepisce un indissolubile fil rouge che accompagna la sua produzione. Questo è un bel segnale, perché significa che l’identità artistica che sta creando aveva già solide basi e ora, semplicemente, sta indossando un abito diverso eppure riconoscibile. Bravo ragazzo, continua così.


Artista: Haast Hunter
Brano consigliato: Then Why
Genere: Metal Moderno
Nazionalità: Nuova Zelanda

Altro ritorno su The Soundcheck. D’altronde, se una band è interessante e continua a proporre pezzi fatti come si deve, perché non consigliarveli? I neozelandesi Haast Hunter tornano con il loro metal moderno fatto di un buon mix tra aggressività e melodie orecchiabili per quanto il wall of sound rimanga granitico. Tra i pochi superstiti che curano attentamente anche i video, tra l’altro.


Artista: Fourth Heaven
Brano consigliato: Priestess
Genere: Rock
Nazionalità: Ucraina

Video ipnotico, ma non è solo estetica: i Fourth Heaven hanno anche sostanza. Parecchia sostanza. “Priestess” è senza mezzi termini una delle più belle sorprese di questo autunno 2025. Bei ritmi, ottima voce sognante e al tempo stesso potente e un arrangiamento non banale, con una seconda parte della canzone che cambia registro in maniera magistrale e inaspettata.


Artista: Manthra
Brano consigliato: Non Siamo Cenere
Genere: Rock
Nazionalità: Italia

Teneteli d’occhio. Sono ancora un po’ grezzi nella produzione, ma hanno tante idee che funzionano. I romani Manthra fanno rock cantato in italiano e sono polverosi, rumorosi e con quel gusto melodico capace di innestare la giusta varietà per far rimanere l’ascoltatore attento dall’inizio alla fine. Se vi piacciono le produzioni in “presa diretta”, godrete. Per tutti gli altri, concentratevi sulla qualità intrinseca e sul potenziale di questi ragazzi.


Artista: Echo
Brano consigliato: Diverso
Genere: Hard & Heavy
Nazionalità: Italia

Vengono da Castel di Sangro e hanno registrato il brano in uno degli studi più fighi di sempre (a Raiano, nel cuore dell’Abruzzo più pittosesco e metallaro). Gli Echo si destreggiano in un metal non eccessivamente pesante, cantato in italiano e con testi ben scritti (come dico sempre, non è un elemento scontato). Bello il break a metà brano. Produzione impeccabile grazie all’apporto dell’ACME Studio. Un bell’equilibrio tra Hard & Heavy spinto e melodia del ritornello.


Artista: Alessandro Rosato
Brano consigliato: Quelli difficili
Genere: Pop cantautorale
Nazionalità: Italia

Il nuovo cantautorato delle volte mi sorprende in positivo. C’è sempre quel filone mastodontico di “canzone malinconica perché il dolore da qualche parte deve pur sfogare”, ma ogni tanto c’è qualcosa di reale qualità. È il caso di Alessandro Rosato, già presente in questa rubrica qualche tempo fa. “Quelli difficili” è una canzone poetica, delicata, nella quale molti possono rivedersi ed è un po’ una piccola ma ulteriore speranza.


Artista: Tony Carnevale
Brano consigliato: La vita che grida (versione sinfonica)
Genere: Classica / Sinfonica / Prog
Nazionalità: Italia

Tony Carnevale non è nuovo, non è una persona che si improvvisa compositore o musicista. Ha alle spalle fior fiore di esperienze e collaborazioni. Da poco ha tirato fuori dal cilindro questa rivisitazione in chiave epica e sinfonica di un suo brano che all’origine vedeva la collaborazione di Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese, ovvero voce e chitarra storiche del Banco Del Mutuo Soccorso, una delle realtà prog italiane più influenti di sempre. Se mettete a confronto l’originale e questa nuova veste, noterete che la matrice progressive rimane intatta e anzi viene presentata con nuovo vigore. Come dire: le belle scoperte provenienti dal passato.


Artista: Twombly
Brano consigliato: Sonnambuli
Genere: Dream Pop / Dark Urban
Nazionalità: Italia

Qui il dubbio, il dilemma, l’interrogativo. Che diavolo di genere propone il progetto Twombly? Dark Urban, Dream Pop… etichette del menga, perdonatemi. Per il sottoscritto c’è un po’ di sperimentazione che guarda ora a destra, ora a sinistra, di tanto in tanto verso l’alto. E va bene così, perché l’effetto straniante non disorienta ma abbraccia, non fa inciampare e per qualche motivo è appagante.


Artista: Sacred Sins
Brano consigliato: PxxLei
Genere: Punk Rock
Nazionalità: Danimarca

Punk rock becero, grezzo e feroce. Bel sound, non adatto a chi si offende per “black humor”


Artista: CS069
Brano consigliato: Smaller than the Sun
Genere: Heavy Metal
Nazionalità: Finlandia

“Smaller than the Sun” presenta è Metal roccioso, con suoni robusti, vigorosi e una voce le cui venature delle volte somigliano al Phil Anselmo dei tempi d’oro. Un arrangiamento interessante che cavalca saggiamente spunti derivanti dalla tradizione e altri stilemi di un metal più attuale. La cosa assurda è che tutto parte da istruzioni date in pasto alla AI. Sapete bene come io nel 99% dei casi ripudi esperimenti artificiali, se non altro perché si somigliano tutti e non sono null’altro che simpatici giocattoli. Qui invece, tra stupore e leggera inquietudine, ci troviamo dinanzi a un’operazione pensata e realizzata con criterio, nei minimi dettagli e con molta maestria. Strano, stranissimo, ma fa anche riflettere: anche nell’uso dell’intelligenza artificiale c’è bisogno di tanto, tantissimo studio.

a cura di
Andrea Mariano

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di Andrea Mariano

Andrea nasce in un non meglio precisato giorno di febbraio, in una non meglio precisata seconda metà degli Anni ’80. È stata l’unica volta che è arrivato con estremo anticipo a un appuntamento. Sin da piccolo ha avuto il pallino per la scrittura e la musica. Pallino che nel corso degli anni è diventato un pallone aerostatico di dimensioni ragguardevoli. Da qualche tempo ha creato e cura (almeno, cerca) Perle ai Porci, un podcast dove parla a vanvera di dischi e artisti da riscoprire. La musica non è tuttavia il suo unico interesse: si definisce nerd voyeur, nel senso che è appassionato di tecnologia e videogiochi, rimane aggiornato su tutto, ma le ultime console che ha avuto sono il Super Nintendo nel 1995 e il GameBoy pocket nel 1996. Ogni tanto si ricorda di essere serio. Ma tranquilli, capita di rado. Note particolari: crede di vivere ancora negli Anni ’90.

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