Dal 15 al 19 luglio 2026 l’Umbria Film Festival torna a Montone per la sua 30ª edizione, con cinque giornate di proiezioni gratuite, incontri, cortometraggi e omaggi a San Francesco, Dario Fo e Gillo Pontecorvo.
La manifestazione riaccende il cuore del borgo umbro in Piazza Fortebraccio, confermando la sua vocazione di festival diffuso e profondamente legato alla comunità.
L’edizione del trentennale guarda al passato per parlare al presente, costruendo un programma centrato sul tema della memoria e delle sue risonanze contemporanee.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è l’omaggio a San Francesco nell’anno dell’VIII Centenario del Transito, affidato a Il sogno di Francesco di Arnaud Louvet e Renaud Fély, con Elio Germano e Alba Rohrwacher, che riceverà anche le Chiavi della Città, la massima onorificenza del festival.
Il 17 luglio sarà la volta di Dario Fo, celebrato nel centenario della nascita e a dieci anni dalla scomparsa, con un incontro dedicato a commedia e satira come linguaggio della libertà, la proiezione di una captazione di Mistero buffo e, in chiusura di giornata, Lo svitato di Carlo Lizzani, unica incursione cinematografica di Fo come sceneggiatore e interprete.
Il programma, realizzato in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame, vedrà la presenza di Mattea Fo e di Stefano Bertea.
Il 18 luglio sarà invece dedicato a Gillo Pontecorvo e a La battaglia di Algeri, a sessant’anni dall’uscita del film e a vent’anni dalla morte del regista. In piazza sarà presente Marco Pontecorvo, per accompagnare il pubblico in un percorso tra memoria storica e attualità di uno dei grandi capolavori del cinema politico del Novecento.
Presente e conflitto
Accanto agli omaggi ai maestri, il festival aprirà anche uno spazio sul presente con una serata dedicata alle vite sotto assedio, in programma il 16 luglio, con Everyday in Gaza di Omar Rammal e Chronicles From the Siege di Abdallah Al-khatib, vincitore della sezione Perspectives del Festival di Berlino 2026.
La direzione artistica di Maria Teresa Cavina ha costruito un cartellone che rivendica il cinema come atto culturale e politico, capace di interrogare libertà, responsabilità e sguardo sul mondo.
Grande attenzione, come da tradizione, è riservata ai cortometraggi, con il concorso AmarCorti dedicato ai migliori short italiani e con il ritorno di Shortsup, pensato per il pubblico più giovane. I vincitori saranno scelti da giurie distinte, con AmarCorti affidato a Maura Morales Bergmann, Maurizio Sciarra e Massimo Torre, mentre Shortsup sarà deciso da una giuria di ragazzi.
Chiusura e ospiti
La chiusura del 19 luglio porterà in piazza le premiazioni dei due concorsi, la proiezione dei corti vincitori e l’anteprima internazionale di Leviticus di Adrian Chiarella, uno dei titoli più sorprendenti di Sundance 2026.
Ospite d’onore della serata sarà la regista britannica di origine indiana Gurinder Chadha, autrice di film come Bend It Like Beckham, che ha saputo unire temi sociali, ironia e racconto popolare.
Per il festival, il trentesimo anniversario non è solo una celebrazione, ma un modo per ribadire il legame tra cinema, territorio e partecipazione collettiva. A Montone, sotto le stelle, il cinema resta un rito condiviso e una forma viva di comunità.
a cura di
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