Il Cinema Ritrovato – il programma di mercoledì 24 giugno

Qui di seguito il programma di mercoledì 24 giugno de Il Cinema Ritrovato.

Nuova giornata e nuovi eventi in giro per Bologna legati alla 40esima edizione de Il Cinema Ritrovato. Da l’horror finlandese fino ad arrivare a l’animazione con la lampada a carbone.

Kleber Mendonça Filho presenta Crítico

Per molti anni, prima di diventare un regista, Kleber Mendonça Filho è stato un critico cinematografico, scrivendo su quotidiane e riviste brasiliane. Non stupisce dunque che proprio al mestiere del critico sia dedicato il suo film d’esordio, composto da decine di interviste a cineasti e critici raccolte in otto anni di attività. 

Il regista dell’Agente segreto incontrerà il pubblico del festival prima della proiezione del film. L’omaggio a Mendonça Filho si completerà nella prima giornata extended del Cinema Ritrovato (lunedì 29 giugno) con la proiezione in Piazza Maggiore di Bacurau.

Noidan kirot: in Piazza l’horror finlandese con la musica dei Cleaning Women e nelle sale un brivido di terrore

Con Bologna stretta nella morsa di un caldo da record, il Cinema Ritrovato offre una fuga termica verso il Grande Nord. In Piazza Maggiore arriva Noidan kirot di Teuvo Puro, considerato il primo horror della storia del cinema finlandese, dove il paesaggio, l’orizzonte sterminato della Lapponia, diventa racconto, tra western e noir, ma soprattutto un viaggio alla ricerca di sé stessi.

A rendere l’esperienza ancora più immersiva sarà l’accompagnamento musicale dal vivo dei Cleaning Women, trio sperimentale finlandese celebre per gli strumenti autocostruiti da materiali di recupero che, ne siamo sicuri, incanterà gli spettatori. In apertura di serata il corto Light Is Calling di Bill Morrison, che ha costruito una poetica unica lavorando sugli scarti della pellicola e sulle immagini in decomposizione di film perduti.

La serata si tinge dei colori della paura anche nelle altre sale del festival: Drakula İstanbul’da, declinazione turca del classico di Bram Stoker, Manhunter di Michael Mann, prima apparizione cinematografica del terrificante Hannibal Lecter (interpretato qui da Brian Cox) e l’exploitation hongkonghese Sa dam ying.

Lezioni di cinema: Thierry Frémaux sul futuro del cinema e Molly Haskell per Barbara Stanwyck

Appuntamento immancabile al Cinema Ritrovato, la lezione di cinema di Thierry Frémaux, è sempre un’occasione per costatare lo stato di salute del cinema e per ragionare sul suo futuro. Per il suo dialogo con Gian Luca Farinelli, il direttore del festival di Cannes ha scelto quest’anno un titolo incoraggiante: Le Retour de l’optimisme. L’altro incontro della giornata è dedicato alla diva che campeggia nei poster di questa edizione XL: Barbara Stanwyck.

Molly Haskell, curatrice della rassegna, dialogherà con Imogen Sara Smith su questa diva unica, molto amata dai cinefili. Haskell introdurrà anche The Lady Eve, capolavoro screwball di Preston Sturges in cui Stanwyck duetta con Henry Fonda.

Documenti e documentari e consegna del Premio Vittorio Boarini a Luc Lagier

Seguire i Documenti e documentari della giornata permette di tracciare un percorso insolito e sfaccetto attraverso la storia del cinema. Pierre Henry Gibert, esperto nei ritratti dei grandi registi, racconterà il genio e l’ispirazione di uno dei protagonisti del Cinema Ritrovato 2026, Wim Wenders, mentre in Diapo Lynch scopriremo la profetica lungimiranza dell’autore di Wild at Heart, intervistato da Nicolas Saada. Angela Allen, leggendaria segretaria d’edizione, collaboratrice abituale di John Huston, John Frankenheimer e Franco Zeffirelli, è una delle ultime testimoni di una vera età dell’oro del cinema.

A 97 anni non ha perso la sua grinta straordinaria e la voglia di raccontare la sua incredibile storia, ricostruita nel documentario di David Thompson, che Allen introdurrà insieme al regista. Da quindici anni, il magazine Blow Up propone un appuntamento settimanale dedicato al cinema e costruito con le immagini, tra le immagini e dentro le immagini, a dimostrazione di come sia possibile oggi fare un rotocalco televisivo colto e di qualità. Merito del creatore Luc Lagier, che riceverà il premio Vittorio Boarini.

Cinemalibero: Paulo Rocha ed Ebrahim Golestan

Due tesori nascosti, due rivoluzioni dello sguardo. La rassegna Cinemalibero propone due opere lontane per geografia e linguaggio, ma unite dalla capacità rappresentare criticamente la società attraverso storie emblematiche.

In Mudar de Vida (1966), capolavoro del Cinema Novo portoghese di Paulo Rocha, il ritorno di un ex soldato in un villaggio di pescatori diventa il racconto struggente, sospeso tra realismo e poesia, di un mondo immobile dove il paesaggio, il mare, il vento e i corpi diventano elementi drammaturgici essenziali.

Con Asrar-e Ganj-e Darre-ye Jenni (1974), Ebrahim Golestan sceglie invece la via della satira: la scoperta di un tesoro trasforma un contadino in un piccolo despota, dando vita a una corrosiva allegoria sull’avidità, il potere e la modernizzazione forzata dell’Iran prerivoluzionario.

Non solo libri… sotto le stelle: Il romanzo di Orson Welles

Il critico Alberto Pezzotta, traduttore di Un pezzo grosso (La nave di Teseo, 2026), esordio letterario di Orson Welles, sarà il protagonista del consueto appuntamento serale in Piazzetta Pasolini con le novità editoriali sul cinema.

Uscito in Francia nel 1953, il manoscritto originale del romanzo è stato a lungo ritenuto perduto, per riemergere recentemente nel Fondo Welles dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ne promuove l’uscita in contemporanea con la mostra My name is Orson Welles. In dialogo con Roy Menarini, Pezzotta analizzerà questo romanzo prezioso e dal ritmo travolgente, che nasconde una satira lucidissima e spietata del potere.

L’animazione del 1926 con la lampada al carbone

Seconda serata di proiezioni con lampada a carbone in Piazzetta Pasolini. Dopo la magia degli anni Zero, la nostra capsula del tempo si sposta avanti di vent’anni con un intero programma dedicato all’animazione del 1926.

Piatto forte il pionieristico lungometraggio animato Die Abenteuer des Prinzen Achmed (Achmed, il principe fantastico) di Lotte Reiniger, interamente realizzato con la tecnica delle silhouette e accompagnato dal vivo dalla polistrumentista Valeria Sturga. In apertura di serata un programma di corti provenienti da Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone, accompagnati al pianoforte da Meg Morley.

a cura di
Staff

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