E’ uscito proprio oggi “Stranger in Hometown”, il nuovo EP di Danilo Cristofaro. Quattro canzoni che spaziano da new wave al post punk, a volte cupe e altre volte incalzanti. Si gioca tra luci e ombre sia nei testi che nelle melodie.

Questa volta ho deciso di mettere su l’EP di Danilo Cristofaro senza farmi influenzare dal comunicato o dal significato dei testi. “Stranger in Hometown” è completamente in inglese quindi lasciare fuori la parte del messaggio è stato facile. A livello di sound l’EP si apre con un pezzo piuttosto pesante a mio parere “Long Way Down”. E’ cupo, molto introspettivo, con uno stile cantato che ricorda un brano dark metal. Un’apertura tra virgolette pesante perché i brani che seguono, seppur rimanendo seri, non sono così cupi.
Invece tra i miei brani preferiti ci sono “Soultaker” e “Sleep Paralysis” entrambi sul pop rock con un piglio, a mio parere, degno di un singolo soprattutto il primo brano. Sono accattivanti, ritmati e coinvolgenti. Non ti stanchi mai di ascoltarli.
Una via di mezzo è invece “Cochito”, più cupo dei precedenti ma non come il singolo d’apertura. Si sente che è un brano introspettivo, ma in contemporanea non lascia un velo pesante addosso.
In conclusione, “Stranger in Hometown” è un lavoro interessante. Mi è piaciuto nell’insieme, forse solo il primo pezzo mi è rimasto un po’ ostico.
A cura di
Redazione
