Massimo Gramellini e Annalena Benini saranno i protagonisti a Milano del terzo appuntamento di “Prendersi cura”, il progetto ideato nel 2024 dal Salone Internazionale del Libro di Torino sui temi dell’ascolto e reso possibile dalla collaborazione con il Main partner Esselunga , che dal 2021 sostiene la manifestazione. Dopo gli incontri con Chiara Gamberale (2024), Andrea De Carlo e Teresa Ciabatti (2025) a Torino, un nuovo appuntamento – organizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – rifletterà sul valore dell’attenzione verso gli altri e il mondo e in particolare sui temi universali dell’affettività, come il possesso e l’attaccamento, il tradimento e la gelosia.
Lunedì 12 gennaio alle ore 18.30, al Teatro Studio Melatodi Milano (Via Rivoli 6), Massimo Gramellini, giornalista, scrittore e conduttore del programma In altre parole su La7, presenterà al pubblico il suo nuovo libro L’amore è il perché (Longanesi), in dialogo con Annalena Benini , giornalista, scrittrice e direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler o tramite biglietteria telefonica.
A fine intervento è previsto il firmacopie.
“Prendersi cura” si sviluppa attraverso incontri – a Torino e Milano – con scrittrici e scrittori e personalità del mondo culturale e della contemporaneità, apprezzati dal grande pubblico di giovani e adulti. “ Diamo spazio all’ascolto” è il claim che accompagna gli incontri. Attraverso gli spunti che i libri offrono a lettori e lettrici, il tema della cura viene declinato sotto la luce di un aspetto, una tematica, un focus, aggiornati al contesto e ai cambiamenti sociali, conappuntamenti a Torino e Milanonei negozi Esselunga o in spazi pubblici ad essi vicini e al Salone Internazionale del Libro di Torino. Un progetto che si apre al territorio, per portare momenti di riflessione e condivisione tra la comunità, in punti non prettamente sedi di eventi culturali, ma spazi di aggregazione, come lo sono i supermercati Esselunga, frequentati da cittadine e cittadini.
Come ricorda Annalena Benini:
Mettersi all’ascolto dell’altro significa molte cose. Prima fra tutte, una predisposizione allo sbilanciamento. Il passaggio avventuroso dal nostro sé più profondo al mondo fuori da noi (la famiglia, il lavoro, l’ amicizia e naturalmente l’amore, in tutte le sue forme). È prima uno slancio del cuore, poi un sentimento che tiene in sé emozione e ragione e costruisce il prendersi cura. Delle relazioni, degli ambienti, della vita quotidiana, delle intermittenze del cuore nel rispetto della diversità, nella consapevolezza che tutto chiede di essere visto per ciò che è, e che ci sono tantissimi modi per chiedere aiuto e per offrirlo. Piccole cose e cose grandi.
E proprio Massimo Gramellini parlerà di relazioni attraverso la storia raccontata in L’amore è il perché (Longanesi), un ibrido tra memoir e saggio narrativo che intreccia memorie personali, dialoghi con amici, divorzi, perdite e rinascite. Il libro si sviluppa come viaggio interiore e di crescita personale, in bilico tra il desiderio d’amore e il timore della sofferenza, tra la ricerca di legami rassicuranti e il richiamo delle passioni.
L’amore è il perché
La vita di ciascuno di noi è stata attraversata dall’amore, con le sue luci e le sue ombre: i primi innamoramenti acerbi, le illusioni che fanno volare e poi cadere, le ferite che lasciano segni, le relazioni tiepide che anestetizzano più che accendere. Con uno sguardo insieme ironico e intimo, Massimo Gramellini intreccia memorie personali, dialoghi con amici, divorzi, perdite e rinascite, regalandoci una storia che tocca i temi universali dell’affettività: il possesso e l’attaccamento, il tradimento e la gelosia.
Ne nasce un viaggio interiore che oscilla tra il desiderio di un amore assoluto, capace di trasformare e scuotere, e la paura di farsi male; tra la sete di sentirsi vivi e la tentazione di rifugiarsi in legami solo rassicuranti. In questo percorso, grazie anche all’incontro con Platone e i miti greci, il racconto diventa una storia di educazione sentimentale e di crescita esistenziale e spirituale: la storia di tutti noi, che aneliamo all’amore, ci disperiamo per amore e a volte vi rinunciamo. Sottolinea l’autore: «Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.»
Massimo Gramellini
Dopo gli inizi in redazione sportiva, approda a La Stampa, dove diventa vicedirettore e firma il fondo in prima pagina Buongiorno. Nel 2017 passa al Corriere della Sera, dove ogni giorno cura Il Caffè e settimanalmente 7 di cuori sul magazine 7. Su Rai Tre è stato ospite fisso alla trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, poi conduttore di Le parole dal 2016 al 2023. Dal 2023 conduce In altre parole su La7. Tra i libri pubblicati: L’ultima riga delle favole (Longanesi, 2010), Fai bei sogni (Longanesi, 2012), Avrò cura di te (con Chiara Gamberale, Longanesi, 2014), Prima che tu venga al mondo (Solferino, 2019), C’era una volta adesso (Longanesi, 2020). Vive a Roma con la sua famiglia, che comprende altri tre umani, una cagnolina e un coniglio.
La cura è costituzionalmente una relazione: tra chi è nel bisogno e chi se ne occupa. Prendersi cura degli altri ed essere curati, in diverse fasi della nostra vita, è una delle esperienze emotive centrali della nostra esistenza. Prendersi cura vuol dire molte cose: curare gli altri, se stessi, lo spazio in cui viviamo e quello che condividiamo, curare nel profondo i sentimenti, gli addii, le perdite e le rinascite. La relazione con l’altro è il primo luogo in cui l’azione della cura si manifesta, o perlomeno così dovrebbe essere, il posto in cui impariamo quali sono le nostre responsabilità e che cosa succede alle nostre aspettative: l’amore muove tutto e a tutto offre un senso, gioia e fatica insieme. Prendersi cura significa anche imparare ad amarci.
Annalena Benini, direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino
Esselunga sostiene il progetto Prendersi cura, condividendone i valori di attenzione, ascolto e vicinanza verso le persone, le comunità e i territori. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di responsabilità sociale dell’azienda, volto a promuovere il benessere individuale e collettivo, che passa anche attraverso la promozione della cultura come strumento di crescita e la valorizzazione dei territori in cui opera. Con questo appuntamento, Esselunga rinnova la collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, consolidata nel corso degli anni grazie a iniziative e incontri dedicati al pubblico, contribuendo a creare momenti di dialogo e condivisione.
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